In passato erano considerati i cibi dei giovani single, di chi non sa cucinare o di chi non ha mai tempo per niente. Eppure i surgelati sono diventati il compagno indispensabile nella cucina di praticamente tutti gli italiani, dalle persone sole alle famiglie numerose: a consumarli è il 92%, e 7 su 10 li utilizzano più volte alla settimana, sia come base per ricette raffinate sia per dare ai propri bimbi cibi «più sani e controllati». A dirlo è un'indagine Astarea, realizzata per l'Istituto italiano alimenti surgelati (Iias), che raccoglie marchi come Findus, Orogel e La Valle degli Orti (gruppo Nestlé) che è stata presentata a Milano. Durante la presentazione è stato anche consegnato al direttore Alberto Lupini (nella foto, al centro) di Italia a Tavola il Premio giornalistico Iias 2012.

Il direttore Alberto Lupini mentre riceve il premio da Vittorio Gagliardi

Nonostante il mercato alimentare stia segnando per il 2011 una riduzione, il comparto dei surgelati sia pressoché l'unico a segnare una crescita: «Dalle nostre rilevazioni - spiega Vittorio Gagliardi (nella foto sopra a destra), presidente Iias - sembra che il settore stia mantenendo le proprie posizioni, con un +0,8%. Nel comparto dei vegetali il dato interessante è per i prodotti preparati, dove c'è un +11%, ai quali i consumatori riconoscono un valore oggettivo che prescinde dal prezzo». Anche il comparto del pesce segna una crescita del +4,5% globale, «a testimonianza del fatto che anche in un difficile momento economico l'italiano non rinuncia al consumo di pesce».

Le famiglie che ne consumano abitualmente, dice l'indagine, sono soprattutto quelle con figli piccoli, e l'incremento del consumo è avvenuto »proprio per quelle categorie più consigliate dai nutrizionisti, come i vegetali, con zuppe e minestroni al primo posto». I vegetali, da soli, raccolgono infatti più del 40% del mercato.

Infine, conclude Gagliardi, non bisogna trascurare l'aspetto 'ecologico” e dello spreco: «Solo il 2% dei prodotti surgelati finisce nella pattumiera, a fronte del 39% dei prodotti freschi, del 19% del pane e del 17% di frutta e verdura».

IL RUOLO DEGLI ALIMENTI SURGELATI NELLE SCELTE ALIMENTARI DEGLI ITALIANI  
(Ricerca IIAS – ASTAREA)


Perché la ricerca?
Gli alimenti surgelati sono sempre più al centro delle scelte alimentari degli italiani e l'Iias (Istituto italiano alimenti surgelati) decide di lanciare – dopo quasi dieci anni dalla precedente – una nuova ricerca sul vissuto di questi prodotti.

L'Istituto Astarea, chiamato a svolgere la ricerca, ha interpellato la scorsa estate un campione di mille casi rappresentativo della popolazione italiana (18-65 anni); modalità di intervista Cawi (via internet).

Il quadro che ne esce è confortante, il consumatore identifica, infatti, i surgelati come gli autentici interpreti della modernità alimentare.

Dati e orientamenti
Oggi circa il 92% degli italiani dichiara di consumare surgelati; di essi circa il 70% li utilizza una o più volte alla settimana. Le famiglie più alto consumanti sono quelle con figli piccoli; l'incremento del consumo dei surgelati negli ultimi 5 anni riguarda in primis la categoria più consigliata dai nutrizionisti, i vegetali (zuppe e minestroni al primo posto). A testimonianza della 'universalità” e 'trasversalità” dei surgelati troviamo a seguire differenti tipologie di prodotto: patate fritte/preparate e pizza, da una parte; il pesce, dall'altra.

Gli alimenti surgelati guadagnano un riconoscimento molto positivo presso gli italiani: il 'voto” sui diversi elementi di valutazione  è sempre molto alto.

I valori funzionali, praticità e servizio, ma anche un valore ad alto contenuto culturale come la sicurezza, sono tra i più riconosciuti.

Approcci e nuove tendenze d'acquisto
Door to door
Il principale vantaggio riconosciuto dal consumatore alla vendita di surgelati a domicilio risulta la comodità a 360°: trasporto diretto a domicilio, risparmio di tempo e possibilità di disporre dei prodotti in casa sempre e comunque.

Viene richiesta in ogni caso una logistica più snella (orari, tempi, attese), che venga incontro alle aspettative di un fruitore oggi sempre più impegnato fuori casa.

Mense scolastiche
La presenza degli alimenti surgelati nelle mense scolastiche riscontra un consenso 'moderato” (molto + abbastanza favorevoli: 66%), anche se i consumatori poco favorevoli sono una minoranza.

Da segnalare l'ampia propensione delle famiglie a identificare l'alimentazione scolastica quale garante di una sana dieta per i bambini, come dimostra l'invito ad utilizzare nelle mense i vegetali o il pesce, che sono alimenti più difficilmente gestibili – per motivi diversi – a livello domestico.

Conoscenze e competenze
Il consumatore mostra di conoscere meglio che in passato l'importante differenza esistente tra alimenti surgelati e congelati. Anche la sua competenza rispetto ai peculiari vantaggi offerti dai surgelati (valori nutrizionali 'bloccati” entro poche ore dalla tecnologia del freddo profondo e mantenuti ad alti livelli) appare decisamente accresciuta.

Alimenti surgelati e stili alimentari  
Il vissuto degli alimenti surgelati risulta molteplice sul piano socio-culturale. Prendendo a riferimento la mappa delle tendenze Astarea 'Andare a tempo ®”, sono stati evidenziali 4 stili alimentari che denotano approcci diversi.
  • I 'Pragmatici Risparmiosi” (31,3% della popolazione) - la tipica famiglia italiana media con un forte bisogno di efficienza - dichiarano un'altissima frequenza di consumo dei surgelati che privilegia vegetali, patate fritte, hamburger.
  • Anche i 'Frugalisti Smart” (24,5%), di gusti essenziali e qualificati, fautori della cultura ambientalista, del biologico e delle diete vegetariane, si rivelano alto consumanti di alimenti surgelati, ma con un approccio più selettivo che riduce la scelta di prodotti fast come patate fritte ed hamburger, e preferisce decisamente i vegetali.
  • I 'Basici Disimpegnati” (22,9%), buone forchette senza troppe pretese, e guidati nelle scelte da esigenze di semplificazione e di risparmio, appaiono abbastanza disinteressati nei confronti della categoria e leggermente sotto-media nel consumo, soprattutto per quanto riguarda i prodotti più pregiati come il pesce, o da elaborare come le paste semilavorate.
  • I 'Gourmand Contemporanei” (21,3%), cosiddetti Foodies, amanti del cucinare e della gastronomia anche a dispetto di istanze salutistiche, aperti alla sperimentazione di nuovi prodotti e ricette, mostrano invece consumi meno intensi con un significativo distacco nei confronti dei prodotti fast e dei piatti pronti.

Premio giornalistico Iias 2012
L'Istituto Italiano alimenti surgelati (Iias) - ente senza fini di lucro - da 48 anni valorizza l'immagine e promuove il consumo degli alimenti surgelati in Italia. L'Iias riserva da tempo un momento di particolare attenzione al suo solido rapporto con gli operatori della comunicazione: il premio giornalistico Iias, che si pone l'obiettivo di riconoscere e valorizzare la collaborazione fornita dai diversi organi di informazione alla divulgazione di notizie corrette e complete sui prodotti surgelati. Ecco i premiati 2012

Italia a Tavola - Il frozen food crea tendenza In Italia piace a tutti sempre più
For Men Magazine - Cold Case di Marilisa Zito
Donna e mamma - Comprato e mangiato di Giulia Righi
Tv sorrisi e canzoni - Surgelati istruzioni per l'uso di Giulia Cagnacci

Ecco la motivazione con cui ha vinto la nostra rivista: «Per aver saputo offrire a più riprese al lettore/navigatore dettagliate note informative sugli alimenti surgelati che hanno ben evidenziato le molteplici caratteristiche positive del settore sottozero».


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