Assica, Associazione industriali delle carni, persegue la liberalizzazione delle esportazioni dei prodotti di salumeria italiana nel mondo. Tale obbiettivo, strategico per lo sviluppo del settore, si rende concreto con l'ampliamento della gamma dei prodotti di salumeria esportabili in molti Paesi terzi, in particolare sui mercati dove sono già presenti i prosciutti stagionati.

A tal fine si sta portando avanti, unitamente alle istituzioni italiane, una costante azione di sensibilizzazione nei confronti delle amministrazioni di numerosi Paesi terzi che, anche recentemente, ha portato a risultati significativi, quali l'ampliamento di gamma delle nostre esportazioni in Canada (prodotti stagionati per meno di 400 giorni).

è questo il caso dell'Australia. Specifiche istanze sono state infatti rivolte alle autorità di Canberra al fine di ampliare la gamma delle esportazioni della salumeria italiana, attualmente limitate ai soli prosciutti stagionati per 400 giorni. Tali istanze, supportate anche da incontri bilaterali a livello politico, si sono successivamente concentrate nel corso delle negoziazioni, sulla richiesta di avviare le esportazioni dei prodotti di salumeria cotti.

Nell'ambito di queste negoziazioni si è intanto concretizzato un ottimo risultato avendo la parte australiana confermato al ministero della Salute italiano (in particolare al cirettore generale del dipartimento per la Sanità pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza degli alimenti - Romano Marabelli) la possibilità di avviare immediatamente le esportazioni dall'Italia di prodotti suini – quali cotechini e zamponi – confezionati in contenitori ermetici e successivamente sottoposti a trattamento di sterilizzazione.

Francesco Pizzagalli«Questo è un primo passo di un percorso intrapreso da Assica in Australia per avviare l'esportazione di altri importanti prodotti della salumeria italiana come la mortadella e il prosciutto cotto. Per questi il semaforo verde scatterà quando le autorità australiane ratificheranno alcune garanzie sanitarie che l'Italia è già in grado di offrire» ha affermato il presidente di Assica, Francesco Pizzagalli (nella foto).

«La presenza e la conoscenza del made in Italy in Australia sono ben radicate. La multiculturalità del territorio australiano, con il suo mix di etnie, rende il prodotto italiano e il made in Italy in generale, particolarmente attraente. Siamo quindi fiduciosi che questi prodotti, che sono parte del nostro patrimonio, saranno apprezzati dai nostri amici australiani. Prova ne sia la buona accoglienza riservata ai prosciutti crudi stagionati che registrano interessanti performance di vendita. Dal 2007, anno di avvio delle esportazioni, sono arrivati in Australia oltre 300mila kg di prosciutti crudi per un valore di circa 4 milioni di euro» ha concluso Pizzagalli.

Piatti che vengono consumati generalmente con il freddo, gli zamponi e i cotechini potrebbero arrivare in Australia giusto per l'inizio del loro periodo invernale.


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