Frodi a tavola, sequestrate mozzarelle sbiancate e grana lavato
I Nas hanno sequestrato in diverse province del nord 900 tonnellate di cibo avariato. Tra cui 8 di grana marcio e lavato dalla muffa con le pulitrici industriali per pavimenti, mozzarelle sbiancate e prodotti lattiero caseari scaduti che stavano per essere riciclati per fare altri formaggi
C'erano anche mozzarelle sbiancate chimicamente e forme di grana ammuffite e rilavate con le pulitrici industriali per pavimenti nelle 900 tonnellate di prodotti che i carabinieri dei Nas (Nuclei anti sofisticazioni) hanno sequestrato nell'ambito dell'operazione 'Cibo sicuro” fra le province di Milano, Cremona, Brescia, Genova, Treviso e Udine. «Quanto scoperto dai Nas - commenta la Coldiretti di Milano e Lodi - conferma la necessità di avere l'indicazione d'origine dei prodotti e la completa tracciabilità delle materie prime utilizzate, come abbiamo detti anche la settimana scorsa durante la mobilitazione che ha visto migliaia di allevatori al Brennero e davanti ad alcune aziende di trasformazione».Nei due caseifici della provincia di Milano controllati dei Nas sono state trovate tre tonnellate e mezzo di mozzarelle per pizza in cattivo stato di conservazione, ma, anche 2,7 tonnellate di sostante illegali da usare nella lavorazione del 'formaggio”, come la cellulosa microcristallina, il biossido di titanio che è un colorante e il latte in polvere. «Noi abbiamo denunciato che una mozzarella su due è straniera e una su quattro viene fatta con cagliate estere - dice Enzo Pagliano, direttore Coldiretti di Milano e Lodi - ma qui viene fuori che addirittura si usano sostanze chimiche per uno dei prodotti di punta del nostro Made in Italy. è un danno per i nostri allevatori, oltre a una truffa e un rischio per la salute dei consumatori. è opportuno che i controlli proseguano, nell'interesse di tutti, anche di quelle industrie che puntano sulla qualità delle materie prime italiane».
Qualità non certo rappresentata dalle 8 tonnellate di grana dall'origine sconosciuta, marce e lavate dalla muffa con le pulitrici industriali per pavimenti, oppure dai prodotti lattiero caseari scaduti che stavano per essere riciclati per fare altri formaggi.
«Siamo di fronte a un quadro desolante - commenta Carlo Franciosi, presidente della Coldiretti di Milano e Lodi - peggiore anche di quello che immaginavamo. Non si può più aspettare. L'annunciato provvedimento del ministro sull'etichettatura d'origine è più urgente che mai per salvate la salute dei consumatori e per difendere le aziende agricole che puntano su qualità e controlli igienico sanitari ma che devono poi affrontare la concorrenza sleale di chi specula con sottoprodotti e sostanze chimiche».
Frodi a tavola, boom nel 2008 (+32%)
La scoperta di 900 tonnellate di cibo avariato da parte dei Nas conferma la necessità di tenere alta la guardia contro le frodi a tavola, che nel 2008 hanno visto un vero e proprio boom (+32%) del valore degli alimenti sequestrati. è quanto afferma Coldiretti nel commentare l'operazione condotta dai carabinieri dei Nuclei anti sofisticazioni che ha portato a rinvenire ingenti quantità di prodotti alimentari non in regola con le norme igienico sanitarie.
Nel 2008 ha raggiunto un totale di quasi 159 milioni di euro il valore dei cibi e delle bevande sequestrate dai carabinieri dei Nas nella lotta contro le frodi e le sofisticazioni grazie alle 27.633 ispezioni effettuate. Il maggior numero di arresti si è verificato nel settore degli oli e grassi con 41 persone interessate, seguito dalla ristorazione (6 in manette) e dalle carni e dagli allevamenti (2). Per quanto riguarda i sequestri, i settori maggiormente interessati sono quelli delle carni e degli allevamenti col 32%, delle conserve alimentari con il 31% del valore sequestrato, dei vini e degli alcolici con il 16%, del latte e derivati con l'11% e della ristorazione con l'1% del valore sequestrato.
Il rischio di smercio di confezioni senza i necessari requisiti sanitari in prodotti che spesso sono anche i simboli dell'agroalimentare italiano assume un valore che va ben al di la della situazione specifica e va per questo combattuto con decisione. Con la crisi aumentano i rischi di frodi e sofisticazioni, un crimine particolarmente odioso perché si fonda soprattutto sull'inganno nei confronti di quanti, per la ridotta capacità di spesa, sono costretti a risparmiare sugli acquisti di alimenti.
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