Entro il prossimo 14 agosto l'Italia presenterà all'Unesco il dossier riguardante la domanda di riconoscimento della dieta mediterranea come Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità, nel quadro della Convenzione approvata a Parigi il 17 ottobre 2003, alla quale l'Italia ha aderito il 30 ottobre 2007.
La Convenzione sviluppa un progetto avviato nel 1999 con il programma 'Capolavori del patrimonio orale e immateriale dell'umanità” e si affianca alla Convenzione per la tutela del patrimonio culturale e naturale mondiale (patrimonio materiale) approvata il 16 novembre 1972, nell'ambito della quale l'Italia ha già ottenuto il riconoscimento di 41 siti.
 La richiesta di riconoscimento Unesco della dieta mediterranea è stata annunciata, nello scorso aprile, dall'allora ministro delle Politiche Agricole, Paolo De Castro, insieme con il ministro dell'Agricoltura spagnolo, Elena Espinosa, e sarà formalizzata entro la metà di agosto. La decisione dell'Unesco è attesa entro il 15 maggio 2009. La domanda sarà sostenuta oltre che da Italia e Spagna anche da Grecia e Marocco.
Soddisfazione per la richiesta di riconoscimento Unesco della dieta mediterranea è stata espressa dalle org anizzazioni professionali agricole e dall'Agriturist. Il presidente dell'Associazione per l'agriturismo di Confagricoltura, Vittoria Brancaccio (nella foto), ha dichiarato: «L'agriturismo, con la ristorazione basata su prodotti dell'azienda agricola ospitante o tipici del territorio, e con la connessa attività di vendita diretta del prodotto, offre al pubblico una straordinaria opportunità per conoscere la dieta mediterranea e per beneficiare delle sue qualità salutari, già riconosciute dalla Fao e dalla Organizzazione mondiale della sanità».

«I nostri prodotti agricoli - prosegue il presidente di Agriturist - sostenendo il consumo di pasti con bassa presenza di grassi animali, largo impiego di olio extravergine di oliva, giusto equilibrio e diversificazione delle proteine, ricchezza di legumi, ortaggi e frutta, trarranno certamente beneficio, sui mercati mondiali, da una più diffusa conoscenza della dieta mediterranea, alla quale si deve la longevità delle popolazioni anche per effetto di una più bassa incidenza dell'obesità».
L'Italia ha già ottenuto dall'Unesco il riconoscimento di due espressioni del patrimonio culturale immateriale dell'umanità: l'Opera dei Pupi Siciliani e il Canto a tenores dei pastori del centro della Sardegna.

 

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