Tutela Unesco per la dieta mediterranea: dopo la Spagna, ora lo chiede l'Italia
Anche l'Italia si è finalmente allineata per chiedere il riconoscimento di patrimonio culturale dell'umanità dall'Unesco per la dieta mediterranea, dopo l'iniziativa ufficializzata dalla Spagna alla Commissione europea nel giugno dello scorso anno e l'annuncio del presidente della repubblica francese Nicolas Sarkozy di qualche settimana fa. Un'iniziativa molto importante, afferma la Coldiretti riferendosi alla candidatura congiunta redatta da Spagna, Italia, Grecia e Marocco con la presentazione del dossier sulla dieta mediterranea che passerà al vaglio dell'Unesco, la quale renderà note le proprie decisioni entro l'inverno del 2009.
Recuperare il ritardo accumulato - sostiene la Coldiretti - ha un valore straordinario per l'Italia che è il Paese simbolo di questo tipo di cucina e dove più radicata è la cultura alimentare fondata sui principi della dieta mediterranea con primati raggiunti nelle principali produzioni base come la frutta, verdura e pasta e il posto d'onore nella Ue per vino e olio di oliva, dietro rispettivamente alla Francia e alla Spagna. Peraltro l'Italia ha conquistato la leadership in Europa nelle produzioni alimentari di qualità a denominazione o indicazione di origine protetta (Dop/Igp) e con 166 specialità alimentari riconosciute dall'Unione europea batte nettamente la Francia, che è ferma al secondo posto con 156, nonostante le dichiarazioni del presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy, secondo il quale la gastronomia francese ''è la migliore del mondo'' e per questo merita il riconoscimento di patrimonio dell'umanità dall'Unesco.
Pane, pasta, frutta, verdura, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari hanno consentito agli italiani - sottolinea la Coldiretti - di conquistare il record della longevità con una vita media di 77,2 anni per gli uomini e di 82,8 anni per le donne, nettamente superiore alla media europea. Ma non solo. In un'Europa dove l'obesità rischia di diventare una malattia sociale, gli italiani si aggiudicano - prosegue la Coldiretti - il primato dei meno grassi, con la migliore forma fisica tra tutti i cittadini europei grazie proprio a una alimentazione fondata sulla dieta mediterranea che ha garantito il miglior rapporto tra peso e altezza, calcolato in base a un indice di massa corporea comunitario. L'italiano con una altezza di 1,681 metri è inferiore di soli un paio di centimetri alla media europea di 1,699, ma ha un peso di 68,7 chili nettamente inferiore alla media comunitaria di 72,2 chili che garantisce il primato nell'indice di massa corporea (peso/altezza) con 0,408 rispetto a 0,425, secondo l'ultima indagine Eurobarometro sulla salute e l'alimentazione della Commissione europea.
Recuperare il ritardo accumulato - sostiene la Coldiretti - ha un valore straordinario per l'Italia che è il Paese simbolo di questo tipo di cucina e dove più radicata è la cultura alimentare fondata sui principi della dieta mediterranea con primati raggiunti nelle principali produzioni base come la frutta, verdura e pasta e il posto d'onore nella Ue per vino e olio di oliva, dietro rispettivamente alla Francia e alla Spagna. Peraltro l'Italia ha conquistato la leadership in Europa nelle produzioni alimentari di qualità a denominazione o indicazione di origine protetta (Dop/Igp) e con 166 specialità alimentari riconosciute dall'Unione europea batte nettamente la Francia, che è ferma al secondo posto con 156, nonostante le dichiarazioni del presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy, secondo il quale la gastronomia francese ''è la migliore del mondo'' e per questo merita il riconoscimento di patrimonio dell'umanità dall'Unesco. Pane, pasta, frutta, verdura, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari hanno consentito agli italiani - sottolinea la Coldiretti - di conquistare il record della longevità con una vita media di 77,2 anni per gli uomini e di 82,8 anni per le donne, nettamente superiore alla media europea. Ma non solo. In un'Europa dove l'obesità rischia di diventare una malattia sociale, gli italiani si aggiudicano - prosegue la Coldiretti - il primato dei meno grassi, con la migliore forma fisica tra tutti i cittadini europei grazie proprio a una alimentazione fondata sulla dieta mediterranea che ha garantito il miglior rapporto tra peso e altezza, calcolato in base a un indice di massa corporea comunitario. L'italiano con una altezza di 1,681 metri è inferiore di soli un paio di centimetri alla media europea di 1,699, ma ha un peso di 68,7 chili nettamente inferiore alla media comunitaria di 72,2 chili che garantisce il primato nell'indice di massa corporea (peso/altezza) con 0,408 rispetto a 0,425, secondo l'ultima indagine Eurobarometro sulla salute e l'alimentazione della Commissione europea.

