La "Panarda" è simbolo d'Abruzzo, una regione da gustare nelle sue infinite sfaccettature
è stato un vero viaggio alla riscoperta di autentici prodotti tipici, veri e propri 'monumenti commestibili” quali sono i prodotti agroalimentari, da sempre imprescindibilmente legati ai luoghi che ne attestano la tipicità. Stiamo parlando del press-tour promosso ed organizzato dalla Camera di commercio di Pescara in collaborazione con l'Aptr regionale, dall'accattivante titolo 'A tavola con l'Abruzzo”, che si è svolto nella seconda decade di maggio. Un programma
articolato in momenti diversi per consentire al nutrito gruppo di giornalisti italiani e stranieri di avere una visione integrata dell'offerta turistica regionale, legata non solo all'arte e alle tradizioni, ma anche (e soprattutto) alle produzioni agroalimentari e all'artigianato. Un programma un po' speciale, immerso fra mare, colline, montagne e profili d'oli extravergine di primissima qualità, tra grandi alberghi e piccoli locali di charme e accoglienza superba e sempre in ambienti profondamente naturali.
è stato più volte affermato che il cibo può diventare l'espressione di una cultura del luogo, un tramite con cui legarsi alle tradizioni della terra e, perciò, alla sua più immediata conoscenza. Al press-tour 'A tavola
con l'Abruzzo” è stato come assaggiare la regione gustandone i suoi prelibati prodotti tipici e le sue specialità gastronomiche per constatare come coniugando natura, arte, gastronomia e momenti ricreativi il territorio regionale è in grado di offrire al turista un paniere ricco di opportunità che affiancano ad una genuina ospitalità, la ristorazione, l'offerta di prodotti tipici, la possibilità di effettuare escursioni alla scoperta del paesaggio, dell'ambiente e di realtà artistico-storico-culturali.
Il ventaglio delle occasioni e delle attrattive della zona ha costretto gli organizzatori a selezionare un mirato programma di visite, articolate nel corso delle tre giornate. Si è fatta base nel confortevole Best Western Hotel Plaza e all'Hotel Carlton di Pescara, mentre la teoria dei pasti - veri eventi gastronomici - si è sviluppata attraverso varie tappe, dalla cena al Ristorante Leon d'oro del Plaza a quella a base di pesce al Porto turistico Marina di Pescara, alla degustazione di
prodotti tipici degli Altipiani maggiori d'Abruzzo al Ristorante La Crus di Musellaro, con piatti realizzati dalle 'donne del paese”, per passare poi ad una visita al laboratorio orafo di Italo Lupo a Bolognano e ad una visita all'azienda vinicola Zaccagnini dove più che in una cantina sembra di entrare in museo d'arte.
Il press-tour si è sviluppato attraverso visite a castelli, eremi, santuari, e finanche al cantiere in cui sta sorgendo un complesso residenziale e direzionale che ospiterà gli atleti e gli organizzatori della 16a edizione dei Giochi del Mediterraneo, evento sportivo internazionale che si svolgerà a Pescara nel giugno 2009. Ma il vero e proprio boom della gastronomia abruzzese lo si è avuto al Ristorante La Lanterna di Cepagatti con la
celebrazione della 'Panarda”. Qui si è avuta la conferma - qualora ce ne fosse stato bisogno - che il grande merito della cucina abruzzese è quello di aver conservato la tradizione e di non aver tradito le proprie origini di civiltà e di cultura.
Un 'assaggio” (si fa per dire) che ha chiuso in maniera del tutto spettacolare il già interessante press-tour. è stato Ezio Ardizzi, dinamico presidente della Camera di commercio di Pescara, ad illustrare ai meravigliati convitati l'origine e le caratteristiche della 'panarda”. Il rito, perchè tale deve essere considerato, prevedeva un menu di ben 55 portate più la torta finale. Un vero e proprio tour de force che ha messo a dura prova la resistenza degli invitati che, però, hanno dimostrato di saper apprezzare una così poco consueta manifestazione gastronomica. Con il nome di 'panarda” si indica un rituale di consumo collettivo del cibo. Il suo più spettacolare aspetto sta nella quantità delle portate, che abitualmente superano il numero di 50, e nell'etichetta che impone ai commensali di onorare la tavola, consumando tutte le portate servite per evitare di recare offesa al padrone di casa.
Angelo Lo Rizzo
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