C'è una moda fiorente nel turismo, quella dell'enogastronomia. «Stimolare e promuovere un'offerta turistica che riesca a soddisfare al meglio queste nuove esigenze è fondamentale in quanto consente sia di rendere più competitiva l'offerta, sia di garantire un notevole sviluppo dell'intero tessuto produttivo del territorio, grazie al coinvolgimento sinergico di differenti categorie di operatori economici.

 Puntare sul turismo e in particolare su quello dedicato all'enogastronomia, all'arte e alla cultura significa anche destinare risorse verso un prodotto non imitabile dalla sempre più agguerrita concorrenza internazionale in quanto basato su specificità locali non riproducibili altrove». Sono parole di Ezio Ardizzi, presidente della Camera di Commercio di Pescara, incontrato in occasione del Press Tour, che ha interessato le province di Pescara, Teramo e Chieti, cui hanno partecipato giornalisti provenienti daItalia, Gran Bretagna, Irlanda, Olanda e Spagna. Un Press Tour nella 'cucina tradizionale” capace di rilevare usi e costumi di un passato ormai lontano e ancora immune dalla dilagante globalizzazione.

Dai 'maccheroni alla chitarra” alle 'virtù”, dal brodetto alla vastese alle 'mazzarelle” è stato tutto un susseguirsi di sensazioni che hanno messo a dura prova le capacità di resistenza dei partecipanti, specialmente in occasione della cena finale, al Castello di Chiola di Loreto Aprutino. Qui, con la regia di Massimo D'Alessio, coordinatore regionale in Abruzzo dell'Accademia Italiana della Cucina, si è svolta la cena della 'panarda”, un rituale di consumo collettivo del cibo che consiste in un banchetto allestito in precise ricorrenze calendariali. L'aspetto più spettacolare della 'panarda” sta nella quantità delle portate che, per l'occasione, hanno raggiunto il ragguardevole numero di 58, con l'obbligo dei commensali di onorare la tavola, consumando tutte le vivande portate, sia pure a piccole porzioni.

Angelo Lo Rizzo