L'Abruzzo è una regione il cui territorio presenta una straordinaria varietà di paesaggi che spaziano dai 130 chilometri di costa alle cime più elevate dell'Appennino con gli enormi massicci del Gran Sasso e della Maiella. Una regione unica che riassume in sé tutti i tratti più tipici dell'Italia, sia mediterranea che alpina. Una regione ricca di prodotti tipici a cominciare dall'olio d'oliva ai vini, dai formaggi ai salumi, dal farro alle lenticchie, dal miele ai dolci, dallo zafferano al tartufo, tanto per citare i più noti.  Tutti prodotti di elevato livello qualitativo, pur nella loro frugalità. Insomma, l'Abruzzo è una regione che promette mari e monti e che mantiene le promesse. Ed è partendo da questi presupposti che la Camera di commercio di Pescara, unitamente ad Unioncamere della regione, promuove ancora una volta l'iniziativa 'A tavola con l'Abruzzo”, con l'intento di far scoprire agli ospiti l'opportunità di assaporare i tesori dell'enogastronomia abruzzese, prodotti e piatti tipici, che stanno conquistando golosi e buongustai, e non solo quelli di casa nostra. Sono tante le varietà della cucina abruzzese. Ricordiamo la 'Panarda” ad esempio.
Con questo nome si indica, specialmente in provincia dell'Aquila, un rituale di consumo collettivo del cibo che consiste in un banchetto allestito in precise e speciali ricorrenze. L'aspetto più spettacolare della Panarda sta nella quantità delle portate che possono superare anche il numero di cinquanta. Tutto questo mette a dura prova la resistenza dei commensali i quali sanno bene che l'etichetta impone di onorare la tavola, consumando tutte le portate servite. E che dire delle 'Virtù”, una ricetta riconducibile ad una tradizione che riassume i dati peculiari del popolo teramano: la laboriosità, l'attenzione ai valori che vengono dal passato, la modestia nel modo di vivere. Secondo la leggenda, il piatto nasce intorno al 1800 quando la pulitura della madia che le massaie facevano a fine aprile, data in cui idealmente terminava l'inverno e iniziava la primavera, esigeva di non buttare i resti degli alimenti non consumati nelle lunghe giornate fredde.
Le 'virtù”, contrariamente a ciò che molti credono, non prendono il nome dalle caratteristiche virtuose di chi le prepara, ma proprio dal fatto che i principali ingredienti derivino dal duro lavoro dei campi. E poi come si fa a non ricordare il famoso 'brodetto alla vastese”, che nasce come piatto povero della cucina marinara. I pescatori, dopo aver venduto la parte migliore della pescata, preparavano per loro un brodetto con triglie, merluzzi, sogliole, calamari, calamaretti, seppioline ecc. Inizialmente si trattava di un piatto prettamente bianco, con poco pomodoro. Con il tempo il brodetto si è andato perfezionando fino a diventare uno dei piatti più prelibati e ricercati della cucina abruzzese. Con l'iniziativa 'A tavola con l'Abruzzo” gli organizzatori si pongono l'obiettivo di un turismo che attraverso le specialità, vada alla ricerca ed alla scoperta del territorio e a tutto quanto è dietro ai prodotti ed alle gastronomie locali come tradizioni, storia, cultura, offrendo agli ospiti un emozionante viaggio attraverso la cultura gastronomica del territorio.

Angelo Lo Rizzo