Superata quota 900 miliardi di euro per il conto della spesa dellefamiglie italiane nel 2007, con un aumento del 3,6% rispetto all'anno precedente e dell'11% confronto al 2004. Crescono anche i consumi, +1,4% in aumento dall'1,1% del 2006, ma i prezzi corrono più rapidamente anche se nel 2007 si registra una frenata. Lo scorso anno i prezzi sono saliti del 2,2% contro il +2,7% del 2006. Lo si legge nell'edizione provvisoria della Relazione generale sulla situazione economica nel Paese pubblicata sul sito del ministero dell'Economia.
Bollette  di luce e acqua e manutenzione della casa sono le voci con i rincari piu' alti (+3,6%) ma l'accelerazione più robusta si registra alla voce alimentari. Se nel 2006 i prezzi per il cibo erano cresciuti dell'1,5%, nel 2007 l'aumento è doppio: +2,9%. Inevitabile, da parte delle famiglie, un drastico intervento sulle quantità, e la crescita della spesa per alimentari è precipitata al +0,1% lo scorso anno contro il +1,5% del 2006. Piu' pollo e meno pane.
A seguito dei rincari nei prezzi degli alimentari tre italiani su quattro hanno cambiato le loro abitudini variando il menù della spesa, facendo più attenzione all'etichetta e privilegiando i cibi locali. Lo afferma la Coldiretti in riferimento ai dati diffusi nell'ultima Relazione del Tesoro sulla situazione economica del paese. Se, complessivamente, la spesa alimentare è aumentata dell'1,2%, le quantita' di prodotti portate a casa dalle famiglie italiane sono stagnanti per effetto dell'aumento dei prezzi. Da un parte si assiste ad un crollo dei consumi di pane (- 6,3% nel 2007 ), verdure (- 4,2%) e vino (- 4,6%). Dall'altra, nella busta della spesa c'è più pollo (+3,8%), frittata (+ 4,2% per le uova) e acqua minerale (+ 1,6%). Sostanzialmente stabili le quantità acquistate di riso ( -0,4%), latte e derivati (+0,9%), prodotti ittici (-0,8%) e olio di oliva (-1,7%).
Dei 467 euro destinati mensilmente dalle famiglie italiane all'alimentazione le principali voci di spesa sono, nell'ordine, la carne per 106 euro, la frutta e ortaggi per 84 euro, il pane e pasta per 79 euro e latte, le uova e formaggi per 64 euro. L'aumento dei prezzi - sottolinea Coldiretti - incide sopratutto sugli anziani e sulle famiglie numerose con le coppie con tre o piu' figli e le persone con piu' di 64 anni da sole o in coppia che destinano ben il 21,9% della spesa complessiva agli alimentari. Per favorire la ripresa dei consumi al giusto prezzo, nel documento predisposto dalla Coldiretti per la prossima legislatura e' stato fissato l'obiettivo di realizzare almeno un farmers market (mercato esclusivo degli agricoltori) per ogni comune italiano per la vendita diretta e senza intermediazioni dei prodotti.

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