Prezzi: Bolzano in testa alla classifica, Napoli la meno cara. Ma arriva l'sms per il "prezzo giusto"
è Bolzano la città italiana con i prezzi più alti nel settore alimentare. La meno cara è Napoli, mentre Bologna si colloca al sesto posto dopo Milano, Trieste, Venezia e Genova. è quanto emerge da una comparazione dei dati Istat sui livelli dei prezzi alimentari in 20 città italiane significative elaborati dal settore programmazione del Comune di Bologna. Posto uguale a 100 il livello assoluto dei prezzi dei prodotti alimentari in Italia, Bologna evidenzia un indice pari a
107; in altri termini, l'insieme dei generi alimentari rilevati costa a Bologna il 7% in più della media nazionale, con alcune differenze tra i comparti degli alimentari lavorati o non lavorati.
Per quanto riguarda le altre città, l'indice di parità del potere di acquisto di Bolzano (dati riferiti al 2006) è il più alto con 113,3 (cioè il 13,3% di costo in più rispetto alla media nazionale); il più basso è l'indice di Napoli, pari a 88% (cioè il 12% in meno della media nazionale). Complessivamente, dunque, la forbice dell'indice varia tra il 113,3 di Bolzano e l'88 di Napoli. Le città che hanno un costo per gli alimentari sopra la media nazionale di 100 sono, oltre a Bolzano, Milano (111,2), Trieste (109,4), Venezia (107,6), Genova (107,1) e Bologna (107). Più in basso Aosta, Torino, Ancona e Perugia. Sotto l'indice 100 si trovano L'Aquila, Roma (96,7, cioè il 3,3% in meno della media nazionale) e poi Firenze, Cagliari, Reggio Calabria, Palermo, Potenza, Campobasso, Bari e, infine, Napoli.
Spesa troppo cara? Con un sms si possono sapere i prezzi giusti
Basta un Sms per sapere se ti stanno fregando quando fai la spesa. E' infatti sufficiente inviare un messaggio con il cellulare al numero 47947 , indicando il nome del prodotto alimentare che si sta acquistando e il servizio «Sms consumatori» risponderà immediatamente, indicando il prezzo di vendita rilevato giornalmente e suddiviso nelle tre macro aree Nord, Centro e Sud. E' un'iniziativa voluta dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali che ha predisposto un elenco di 84 prodotti alimentari a largo consumo contemplati nel paniere sul sito www.smsconsumatori.it.
Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori, presidente di Federconsumatori, non ha dubbi: «Si tratta di uno strumento formidabile, che assume particolare rilevanza in relazione a una situazione caratterizzata da una particolare tensione sui prezzi e nella quale il potere di acquisto delle famiglie è particolarmente in crisi».

