L'Italia vanta un ottimo sistema di controlli a garanzia della sicurezza alimentare. Ne è sicuro Paolo De Castro, vicepresidente della commissione Agricoltura al Senato, che a Cremona ha dichiarato che «sono due le caratteristiche che differenziano ed elevano l'Italia rispetto al resto d'Europa per quanto riguarda i controlli sanitari. In primo luogo la dimensione strutturale del sistema dei controlli: abbiamo oltre 6.000 veterinari pubblici; negli altri  Paesi dell'Ue sono circa un terzo. In seconda istanza la terzietà di questi controlli; una scelta, questa, in cui l'Italia ha sempre creduto e che rende i controlli sanitari effettuati nel nostro Paese decisamente più qualificati che nel resto d'Europa».

Questo sistema ha portato «l'Italia ad applicare più efficacemente di altri il Sistema di allerta rapido comunitario per alimenti e mangimi (Rasff)», come dichiarato da Romano Marabelli, direttore del Dipartimento per la sanità pubblica, veterinaria, la nutrizione e la sicurezza alimentare del ministero della Salute.
In questo periodo di allarme sanitario causato dalle carni alla diossina provenienti dall'Irlanda, i consumatori italiani possono dunque essere sicuri che la rete dei controlli nazionali ha le maglie molto strette.
Il mondo della produzione, dell'import/export, dei veterinari, dei mangimisti, e naturalmente la parte politica e istituzionale del settore della carne bovina si riunirà a Cremona in occasione di MeatItaly, in programma dal 22 al 25 ottobre 2009, per confrontarsi su questo e gli altri temi più attuali del comparto, tra cui appunto la sicurezza alimentare in un convegno organizzato dal ministero della Salute.

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