Pesca fasolari: fissato il massimo giornaliero di 500 chili a Venezia, Chioggia e Monfalcone
Il prelievo di fasolari nel mese di dicembre potrà essere effettuato nel quantitativo massimo giornaliero di 500 kg stabilito dalla normativa in vigore (decreto ministeriale 28/03/01). La disposizione ha ottenuto oggi, all'unanimità, il parere favorevole della Commissione consultiva centrale per la pesca e l'acquacoltura e sarà recepita con apposito decreto ministeriale, di prossima pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
«In questo modo - ha spiegato il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia - abbiamo prontamente accolto la richiesta unitaria avanzata dai consorzi di gestione di Venezia, Chioggia e Monfalcone. Era importante tener conto delle particolari esigenze di commercializzazione legate alle festività di fine anno, pur nell'assoluto rispetto della tutela della risorsa». Resta infatti invariato il limite mensile di raccolta, fissato a 6mila kg per unità di pesca.
Sulle removeliche via libera ai motori di potenza limitata
Le unità di pesca removeliche potranno installare a bordo motori di potenza limitata, da utilizzare in via esclusiva per lo spostamento verso le zone di cattura: il provvedimento non ha alcun quindi effetto sulla capacità di pesca.
La novità è contenuta in un decreto ministeriale che a breve sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e che oggi ha ottenuto il parere favorevole della Commissione consultiva centrale per la pesca e l'acquacoltura. «Risolviamo così - ha annunciato il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia - un problema che si trascinava da troppo tempo, rispondendo positivamente alla richiesta di centinaia di pescatori che operano principalmente in Adriatico». La potenza massima dei motori dipende dalla lunghezza delle imbarcazioni e potrà variare da un minimo di 29,5 ad un massimo di 74 Kw. «Il decreto ministeriale - ha sottolineato Zaia - consentirà anche di accrescere la sicurezza della navigazione: con un motore più efficace, infatti, si possono ridurre i tempi di rientro in porto in caso di maltempo».
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