Addio vecchie barche: dal ministero via libera alla modernizzazione della flotta italiana
Un progetto dalla doppia utilità che va oltre non solo all'emergenza caro gasolio ma punta anche a realizzare una flotta più moderna ed efficiente, meno inquinante per i mari e più redditizia per gli operatori. La Commissione consultiva centrale pesca e acquicoltura, composta dai rappresentanti delle organizzazioni professionali, delle Regioni e dagli esperti del mondo scientifico, ha espresso oggi parere favorevole sullo schema di decreto ministeriale che contiene le modalità di attuazione per l'arresto definitivo delle imbarcazioni da pesca.
«Questo provvedimento si inserisce in una strategia che vuole affrontare non solo l'emergenza caro gasolio - spiega il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia - ma il rilancio della pesca Italia. Avremo una flotta più ridotta come dimensioni ma di certo più moderna e quindi più redditizia per le imprese e per gli operatori».
Il provvedimento, insieme al Fermo Pesca che partirà il prossimo 4 agosto, fa parte della strategia individuata dal ministro Zaia per fronteggiare il caro gasolio.
Consentirà la riduzione e la modernizzazione della flotta italiana che attualmente è composta da 14.000 imbarcazioni che vengono utilizzate in mare da circa 30 anni.
Le risorse finanziarie messe a disposizione dal Fondo Europeo per la Pesca e destinate all'arresto definitivo ammontano a 170 milioni di euro per il periodo 2007-2013.
Ora il decreto passa alla firma del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali e sarà operativo dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
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