Pesca, imbarcazioni troppo piccole e pericolose. Le associazioni chiedono più sicurezza
Serve più sicurezza sui nostri pescherecci. è quanto chiedono, a seguito del Comitato del dialogo Sociale, riguardante i rischi professionali dei pescatori e i fattori aggravanti costituiti da misure adottate dalla Politica Comune della Pesca, le presidenze di Europêche e del Cogeca Pesca che si sono rivolte al presidente di turno del Consiglio dei ministri Pesca M. Barnier per richiamare la sua attenzione sui limiti imposti dalle regole comunitarie in materia di gestione delle capacità (stazza e potenza) delle navi da pesca, argomento che sarà trattato a Bruxelles lunedì 29 settembre nella Conferenza ministeriale informale della pesca.
Nella dichiarazione congiunta Europêche e Cogeca, i presidenti hanno in particolare sottolineato come le restrizioni sulla dimensione a cui sono soggetti i pescherecci abbiano gravi impatti sulla sicurezza e sulle condizioni di lavoro a bordo, ma anche sul consumo di carburante e sulla adattabilità della nave a successivi cambiamenti, quando è stato dimostrato che delle navi di costruzione recente, a parità di capacità di cattura, potrebbero essere molto più efficienti in termini di sicurezza e consumo energetico dei pescherecci di vecchia concezione.
Considerato che l'invecchiamento della flotta europea sta avanzando al ritmo di 6 mesi di età media all'anno, il mantenimento in Europa di una attività di pesca marittima dovrà comunque passare dalla costruzione di nuove navi che, seppure in numero limitato, dovranno essere tali da ridare al mestiere maggiori garanzie in termini di sicurezza, condizioni di vita e performance economica, e ciò sarà possibile solo eliminando inutili costrizioni al limite della stazza lorda delle imbarcazioni.
Fonte: Agi
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