A Il Bontà vince la tradizione. Cremuna d’Oor a 30 cuochi
Assegnati il Premio Cremuna d’Oor e la Menzione speciale alla professione nel concorso "Timballo di Riso nella tradizione italiana". 30 i ristoranti premiati sugli oltre 100 che hanno partecipato. Di Polesine Parmense (Pr) il "Salamissimo" incoronato con il Premio Cremona per il salame artigianale
CREMONA - La settima edizione de Il BonTà, il salone delle eccellenze enogastronomiche artigianali, si è chiusa dopo quattro giorni in cui il prodotto tipico nazionale (e non solo) ha dato il meglio di sé sia dal punto di vista commerciale che, naturalmente, da quello del gusto. Come ogni anno nel corso della manifestazione, sono statai assegnati il Premio 'Cremuna d'Oor” e la Menzione speciale alla professione al concorso "Il Timballo di riso nella tradizione italiana". 30 i ristoranti premiati sugli oltre 100 che hanno partecipato allo storico concorso "Cremuna D'Oor", che va a valorizzare i piatti della tradizione italiana. Non solo. Per quanto riguarda le tipicità italiane è di Polesine Parmense (Pr) il "Salamissimo" incoronato a Il BonTà con il Premio Cremona per il salame artigianale.

Buyer, ristoratori e buongustai si sono dati appuntamento per andare alla scoperta dei migliori produttori italiani arrivati a Cremona da tutto lo stivale, e le aspettative non sono certo andate deluse. Il BonTà propone da sette anni solo il meglio dell'enogastronomia nazionale, e se ne sono accorti anche in Giappone, da cui è arrivata a Cremona una delegazione di operatori e buyer di settore.
Sempre più spesso Il BonTà è meta dei responsabili degli acquisti delle principali catene distributive, e questo fa della manifestazione uno dei principali marketplace italiani per il settore. Aiutare i piccoli produttori a trovare nuovi canali commerciali per le loro eccellenze è esattamente l'obiettivo primario de Il BonTà, che anche quest'anno si è dimostrato così un ottimo strumento di marketing collettivo per tutto il comparto.
«Valorizzare le nostre produzioni e le nostre aziende - ha dichiarato Antonio Piva, presidente di CremonaFiere - è importantissimo soprattutto in un periodo in cui è la contraffazione delle nostre tipicità a rappresentare il concorrente più pericoloso e sleale. Il BonTà serve a fare scoprire prodotti che spesso non trovano canali distributivi adeguati alla loro qualità; per questo cerchiamo di portare a Cremona sempre più compratori italiani ed esteri, e sempre più ristoratori, che rappresentano un tramite prezioso per fare conoscere ai consumatori i prodotti che andranno poi a scegliere al momento dell'acquisto».
E di certo anche i palati più esigenti, tra i 42.034 buongustai che hanno affollato la manifestazione, non sono stati delusi. Più di 2mila le tipologie di prodotti che si sono potuti gustare, tra cui i vincitori dei due prestigiosi premi che Il BonTà assegna al migliore formaggio internazionale e al più buon salame artigianale. Quest'anno il Cheese of the Year è stato vinto da uno strepitoso formaggio spagnolo: la Torta del Casar; mentre il titolo di miglior salame se lo è aggiudicato l'eccezionale prodotto del Consorzio del Suino Nero di Polesine Parmense (Pr).
Il BonTà non è tuttavia solo la più grande kermesse italiana del prodotto tradizionale, ma anche un luogo deputato a fare cultura intorno al cibo: numerosi sono stati infatti gli appuntamenti dedicati a temi di grande attualità come la ristorazione per i celiaci, sempre in aumento in Italia, o l'educazione alimentare per i più piccoli; o ancora il connubio perfetto tra arte e cucina con la presentazione del quarto volume di ricette edito da Il BonTà. Un volume ricco di spunti per la creazione piatti gustosi derivati direttamente da famose nature morte dipinte dai principali artisti seicenteschi del territorio cremonese.
Dal punto di vista degli operatori professionali, notevole anche quest'anno l'area dedicata alle attrezzature da cucina; area espositiva su cui Il BonTà punta moltissimo perché solo con gli strumenti adeguati è possibile valorizzare al massimo le produzioni alimentari.
«Il BonTà - conclude Piva - si è confermato anche quest'anno come una manifestazione in cui operatori professionali e gourmet trovano l'ambiente ideale per fare buoni affari e scoprire i tesori del nostro territorio; concludiamo quindi con soddisfazione il ciclo autunnale delle nostre manifestazioni agroalimentari e ci proiettiamo ormai al 2011 con i nostri nuovi progetti in corso».
Il BonTà - Premio 'Cremuna d'Oor”: I timballi di riso nella tradizione italiana
Ecco i ristoranti che sono stati premiati con il "Cremuna d'Oor", prestigioso premio per la valorizzazione dei piatti della tradizione. Quest'anno il focus è stato sui timballi di riso. Star della premiazione il campionissimo Francesco Moser.

1. Ristorante 'Da Sem”, Albissola (SV) – Targa d'Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana Timballo di riso 'Vento di Ponente”: carciofi di Albenga, guazzetto di gamberi
2. Ristorante 'Il Carrettino”, Tortona (AL) – Cremuna D'Oor 2010 – Timballo di riso a mò del Carrettino: salamella di bufala e fondo bruno
3. Osteria del 'Vinacciolo”, Alessandria (AL) – Targa d'Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso alla zucca con frico croccante e dondolata di fegato d'oca sfiammato al ramandolo
4. Ristorante del Misma, Cenate Sotto (BG) - Targa d'Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana - Timballo di riso integrale, stracchino, ragù di coniglio e tartufo nero
5. Ristorante 'Chiar di Luna”, Capriate S. Gervasio (BG) -Targa d'Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso 'Punto d'Incontro”: limone, melograno, pistacchi
6. Ristorante 'Borgo Alla Quercia”, Cavalgese riviera (BS) - Cremuna D'Oor 2010 – Timballo di riso al tartufo bianco con zuppetta alla Rossini e olio d'oliva nuovo
7. Ristorante 'Bistrot della Filanda”, Chiari (BS) – Cremuna d'Oor 2010 – Timballo di riso alla carbonara con tartufo d'Alba, lumachine stufate e spinaci al peperoncino calabrese
8. Ristorante 'La Crepa”, Isola Dovarese (CR) - Cremuna D'Oor 2010 -Targa d'Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso della Crepa: Savarin di riso venere con ragù di tinca e piselli; DOPPIA MENZIONE
9. Ristorante 'L'Uliveto di Villa Kinzica, Sale Marasino (BS) – Cremuna d'Oor 2010 – Timballo di riso alle erbette con tartara di trota marinata
10. Ristorante 'La Trattoria 1960”, Brescia (BS) – Cremuna d'Oor 2010 – Timballo di riso classico al passito del sebino in vellutata di malga
11. Ristorante 'Dordoni”, Cremona - Cremuna D'Oor 2010 – Timballo di riso: Carnaroli sizzagna e rane; riso corallo e anguilla; Venere e gamberi di fiume
12. Ristorante 'Poeta Contadino”, Casalbuttano (CR) - Cremuna D'Oor 2010 – Timballo di riso della cascina cremonese: zucca e fegatelli
13. Ristorante 'La Sosta” Cremona - Cremuna D'Oor 2010 -Targa d'Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso della Bassa cremonese:Savarin giallo croccante con animelle,porcini e rosmarino; DOPPIA MENZIONE
14. Trattoria del Guado, Pizzighettone (CR) - Targa d'Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso della Bassa cremonese: uova, fegatini, bacche di ginepro e faraona
15. Trattoria dell'Olmo, Olmeneta (CR) - Targa d'Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso: 'Paella di fiume cremunesa”
16. Ristorante 'La Pergola”, Malagnino (CR) - Targa d'Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso de Cremuna di Nonna Isea
17. Ristorante 'Al Valentino”, Pizzighettone (CR) - Targa d'Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso 'Valentino della tradizione” con polpettine di carne, cappone e verza
18. Ristorante 'Maosi”, San Berardino di Crema (CR) – Cremuna D'Oor 2010 – Timballo di riso con zucca, salva cremasca e salvia croccante
19. L'Osteria del Vicolo, Casalpusterlengo (LO) - Cremuna D'Oor 2010 – Timballo di riso dell'Osteria: salvia, taleggio, salsiccia
20. Agriturismo Boschi , Volta Mantovana (MN) - Cremuna D'Oor 2010 – Timballo di riso nero al profumo di Saltarei del Mincio
21. Trattoria 'Ponte Rosso”, Cittadella di Mantova (MN) – Cremuna D'Or 2010 – Timballo di riso alla mantovana con zucca e puntell di salama
22. Ristorante 'La Mantovanella”, Porto Mantovano (MN) - Targa d'Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana Timballo di riso 'Mantovanella”: zucca taleggio e porcini
23. Ristorante 'La Tavola Rotonda”, Chiavenna Landi (PC) - Cremuna D'Oor 2010 - Targa d'Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso storico piacentino: 'La Bomba di riso” della tradizione; DOPPIA MENZIONE
24. Ristorante 'Bellaria”, Creta (PC) - Targa d'Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di risu sardu
25. Ristorante 'I Pifferi”, Sala Baganza (PR) - Cremuna D'Oor 2010 – Timballo di riso parmense: fonduta di parmigiano e tartufo nero di faggio
26. Villa Sant'Espedito, Mortara (PV) - Cremuna D'Oor 2010 – Timballo di riso di Mortara: pasta di salame d'oca, fagiolini dell'occhio di bambolo
27. Ristorante 'La Korte dei Sapori Persi”, Pavia - Cremuna D'Oor 2010 – Timballo di riso alla pavese tradizione di fiume
28. Ristorante 'Piccolo Doge”, Bardolino - Cremuna D'Oor 2010 - Targa d'Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso all'acqua di mare e non solo; spigola, porto e vaniglia; DOPPIA MENZIONE
29. Ristorante 'Ca' Barbieri”, Cremona - Targa d'Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana - Timballo di riso al Tatin con zucca, mostarda su pasta sfoglia
30. Ristorante 'I Pifferi”, Sala Baganza – (PR) – Cremuna D'Oor 2010 – Timballo di riso in forma di prosciutto di parma con fonduta di parmigiano reggiano e tartufo autunnale.
Inoltre
Francesco Moser:
Cremuna D'Oor 2010 e Targa d'Argento alla Professione, Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana 'per una vita spesa alla qualità”; DOPPIA MENZIONE.
Chiappini Dattilo Stella Michelin: Ristorante Antica Osteria del Teatro (Piacenza)
Cremuna D'Oor 2010 per l'impegno professionale profuso alla tutela e promozione della originalità territoriale;
Carboni Sergio Stella Michelin: Locanda degli Artisti Cappella dei Picenardi (Cremona)
Cremuna D'Oor 2010 per l'impegno professionale profuso alla tutela e promozione della originalità territoriale;
Enzo Galetti: Enologo, Cremonese
Targa d'Argento alla Professione, Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana per l'ingegno profuso alla qualità totale in enologia;
Tilde Consolini: Cuoca del Ristorante Lido Ariston - Sales
Cremuna D'Oor 2010 per l'impegno professionale profuso alla tutela e promozione della originalità territoriale;
AZ. VINICOLA ANTOLINI PIERPAOLO IL MIGLIOR AMARONE (VERONA)
Cremuna D'Oor 2010 per l'impegno professionale profuso alla qualità dell'Amarone in purezza;
AZ. VINICOLA FRANZ HAAS IL MIGLIOR PINOT NERO (TRENTO)
Cremuna D'Oor 2010 per l'impegno professionale profuso alla qualità del Pinot Nero in purezza;
Premio Cremona - Prima Selezione del Salame Artigianale Italiano - Classifica finale
Premio 'Il Salamissimo 2010”
è di Polesine Parmense (Pr) il "Salamissimo" incoronato a Il BonTà con il Premio Cremona per il salame artigianale.
Salame del Consorzio del Maiale Nero (Polesine Parmense, Pr)
Altre categorie premiate:
Premio Categoria CIAUSCOLI
1) Salumi Monterotti, Sarnano (MC)
2) Salumificio Merino Mezzaluna, Fermo (FM)
3) Antica Gastronomia, Mogliano (MC)
Premio Categoria MAIALI ANTICHI
1) Salame del Consorzio del Maiale Nero
2) Terra di Siena, Poggibonsi (SI)
3) Ex aequo Azienda Agricola Ca' Bianchino, Urbino (PU) - Terra di Siena, Poggibonsi (SI)
Premio Categoria MORE ROMAGNOLE
1) I Malafronte, Argetta (FE)
2) Natural Salumi, S. Biagio Argenta (FE)
3) Vergaio, Luco (RA)
Premio Categoria CISPADANI
1) CLAI Soc. Coop. Agr., Imola (BO)
2) Azienda Agricola Brè Del Gallo, Loc. Fontanelle/Roccabianca (PR)
3) Ex aequo Salumificio La Rocca, Castell'Arquato (PC) - Salumificio Valpa, S. Felice (MO)
Premio Categoria FABIANO e LARDELLATI
1) Fraticelli, Saltara (PU)
2) Fraticelli , Saltara (PU)
3) Polini Andrea, Massignano (AP)
Premio categoria LOMBARDO-TRIVENETO
1) Salumificio Pezzi, Viadana (MN)
2) Salumificio Gandolfi, Cremona
3) Salumi De Stefani, Valdobbiadene (TV)
Premio Categoria SOPPRESSE
1) Macelleria Carrer Alda, Francenigo (TV)
2) Ex aequo Salumi De Stefani, Valdobbiadene - Salumificio Dei Castelli, Montecchio M. (VI) - Valpasubio, Valli del Pasubio (VI)
Premio Categoria SOPPRESSATE MERIDIONALI
1) Azienda Agricola Masseria dei Trianelli di Luciano Di Meo, Ruviano (CE)
2) Azienda Agricola Romano, Acri (CS)
3) Azienda Agricola Romano, Acri (CS)
Premio categoria AZIENDE AGRICOLE
1) Azienda Agricola Campari Diego, Sesto Cremonese (CR)
2) Azienda Agricola F.lli Rustici, Assisi (PG)
3) Azienda Agricola Romano, Acri (CS)
Premio Categoria SALAMI D'OCA DI MORTARA
1) Gallina Davide
2) Caserio Davide
3) Palestro Gioacchino
Premio categoria EXTRAVAGANTI
1) Salumificio Paolo Giuliani, L'Aquila
2) Ati Salumi Cancellaresi, Cancellara (PZ)
3) Salumificio Paolo Giuliani, L'Aquila
A Il BonTà arte e gastronomia si fondono in un ricettario ricco di storia e di gusto
è stato presentato nell'ambito de Il BonTà, il salone delle eccellenze enogastronomiche artigianali, il quarto volume di ricette della Collana Il Bontà. Quest'anno si è voluto prendere spunto dall'arte, e in particolare dalle nature morte di famosi pittori seicenteschi del territorio cremonese. Oltre agli autori ormai collaudati Carla Bertinelli Spotti e Ambrogio Saronni, che hanno collaborato anche nella realizzazione dei precedenti ricettari della collana, quest'anno per la parte più prettamente artistica è stato coinvolto il conservatore della Pinacoteca di Cremona, Mario Marubbi.
«Vista e gusto vanno di pari passo in questo volume di ricette - ha esordito Antonio Piva presidente di CremonaFiere - . Abbiamo voluto dare un esempio di come anche dall'arte si possa prendere spunto per elaborare piatti che vanno a valorizzare sia la qualità del prodotto che l'estetica, perché nel momento del pasto anche l'occhio vuole la sua parte».
Il lato A di questo ricettario double-face vede i capitoli curati da Mario Marubbi e Carla Bertinelli Spotti. Marubbi fa un excursus delle origini della natura morta, mentre Carla Bertinelli Spotti avvicina le immagini agli antichi ricettari di Bartolomeo Stefani e Carlo Nascia, 'chef” dell'epoca che nella seconda metà del Seicento erano al servizio di due potenti casate vicine e rivali: i Gonzaga di Mantova e i Farnese di Parma. Si passa poi attraverso il trattato di agricoltura ricco di nozioni gastronomiche del marchese bolognese Vincenzo Tanara, e poi ancora dallo scrittore e viaggiatore modenese Giacomo Castelvetro, che ispirato dai suoi numerosi viaggi in lungo e in largo per l'Europa del Seicento, scrisse un volume sulla 'frutta e le erbe”. Con lo sguardo ai dipinti raccolti nel ricettario, Carla Bertinelli Spotti crea quindi degli ipotetici menu.
Il lato B del volume, che racchiude decine di ricette 'colorate” è curato dal gastronomo Ambrogio Saronni: «Così come il pittore accosta e fonde i colori per arrivare a comporre un quadro - spiega Saronni - il cuoco assembla materie prime, sapori e profumi. Anche la base su cui lavora il cuoco può, con i suoi colori, dare vita a un quadro, che in questo caso, più che ammirato, verrà gustato».
Articoli correlati:
Spagnolo il Cheese of the year 2010 A Il Bontà i migliori prodotti caseari
A Il BonTà prelibatezze da record Coppa di Testa Ghirlandina da 100 kg
A Il BonTà 2mila eccellenze e decine di eventi tutti da gustare
Cuochi in sfida a Cremona a colpi di timballo di riso
Il BonTà: palco internazionale per i prodotti tipici e il territorio

Buyer, ristoratori e buongustai si sono dati appuntamento per andare alla scoperta dei migliori produttori italiani arrivati a Cremona da tutto lo stivale, e le aspettative non sono certo andate deluse. Il BonTà propone da sette anni solo il meglio dell'enogastronomia nazionale, e se ne sono accorti anche in Giappone, da cui è arrivata a Cremona una delegazione di operatori e buyer di settore.
Sempre più spesso Il BonTà è meta dei responsabili degli acquisti delle principali catene distributive, e questo fa della manifestazione uno dei principali marketplace italiani per il settore. Aiutare i piccoli produttori a trovare nuovi canali commerciali per le loro eccellenze è esattamente l'obiettivo primario de Il BonTà, che anche quest'anno si è dimostrato così un ottimo strumento di marketing collettivo per tutto il comparto.
«Valorizzare le nostre produzioni e le nostre aziende - ha dichiarato Antonio Piva, presidente di CremonaFiere - è importantissimo soprattutto in un periodo in cui è la contraffazione delle nostre tipicità a rappresentare il concorrente più pericoloso e sleale. Il BonTà serve a fare scoprire prodotti che spesso non trovano canali distributivi adeguati alla loro qualità; per questo cerchiamo di portare a Cremona sempre più compratori italiani ed esteri, e sempre più ristoratori, che rappresentano un tramite prezioso per fare conoscere ai consumatori i prodotti che andranno poi a scegliere al momento dell'acquisto».E di certo anche i palati più esigenti, tra i 42.034 buongustai che hanno affollato la manifestazione, non sono stati delusi. Più di 2mila le tipologie di prodotti che si sono potuti gustare, tra cui i vincitori dei due prestigiosi premi che Il BonTà assegna al migliore formaggio internazionale e al più buon salame artigianale. Quest'anno il Cheese of the Year è stato vinto da uno strepitoso formaggio spagnolo: la Torta del Casar; mentre il titolo di miglior salame se lo è aggiudicato l'eccezionale prodotto del Consorzio del Suino Nero di Polesine Parmense (Pr).
Il BonTà non è tuttavia solo la più grande kermesse italiana del prodotto tradizionale, ma anche un luogo deputato a fare cultura intorno al cibo: numerosi sono stati infatti gli appuntamenti dedicati a temi di grande attualità come la ristorazione per i celiaci, sempre in aumento in Italia, o l'educazione alimentare per i più piccoli; o ancora il connubio perfetto tra arte e cucina con la presentazione del quarto volume di ricette edito da Il BonTà. Un volume ricco di spunti per la creazione piatti gustosi derivati direttamente da famose nature morte dipinte dai principali artisti seicenteschi del territorio cremonese.
Dal punto di vista degli operatori professionali, notevole anche quest'anno l'area dedicata alle attrezzature da cucina; area espositiva su cui Il BonTà punta moltissimo perché solo con gli strumenti adeguati è possibile valorizzare al massimo le produzioni alimentari.
«Il BonTà - conclude Piva - si è confermato anche quest'anno come una manifestazione in cui operatori professionali e gourmet trovano l'ambiente ideale per fare buoni affari e scoprire i tesori del nostro territorio; concludiamo quindi con soddisfazione il ciclo autunnale delle nostre manifestazioni agroalimentari e ci proiettiamo ormai al 2011 con i nostri nuovi progetti in corso».
Il BonTà - Premio 'Cremuna d'Oor”: I timballi di riso nella tradizione italiana
Ecco i ristoranti che sono stati premiati con il "Cremuna d'Oor", prestigioso premio per la valorizzazione dei piatti della tradizione. Quest'anno il focus è stato sui timballi di riso. Star della premiazione il campionissimo Francesco Moser.

1. Ristorante 'Da Sem”, Albissola (SV) – Targa d'Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana Timballo di riso 'Vento di Ponente”: carciofi di Albenga, guazzetto di gamberi
2. Ristorante 'Il Carrettino”, Tortona (AL) – Cremuna D'Oor 2010 – Timballo di riso a mò del Carrettino: salamella di bufala e fondo bruno
3. Osteria del 'Vinacciolo”, Alessandria (AL) – Targa d'Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso alla zucca con frico croccante e dondolata di fegato d'oca sfiammato al ramandolo
4. Ristorante del Misma, Cenate Sotto (BG) - Targa d'Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana - Timballo di riso integrale, stracchino, ragù di coniglio e tartufo nero
5. Ristorante 'Chiar di Luna”, Capriate S. Gervasio (BG) -Targa d'Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso 'Punto d'Incontro”: limone, melograno, pistacchi
6. Ristorante 'Borgo Alla Quercia”, Cavalgese riviera (BS) - Cremuna D'Oor 2010 – Timballo di riso al tartufo bianco con zuppetta alla Rossini e olio d'oliva nuovo
7. Ristorante 'Bistrot della Filanda”, Chiari (BS) – Cremuna d'Oor 2010 – Timballo di riso alla carbonara con tartufo d'Alba, lumachine stufate e spinaci al peperoncino calabrese
8. Ristorante 'La Crepa”, Isola Dovarese (CR) - Cremuna D'Oor 2010 -Targa d'Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso della Crepa: Savarin di riso venere con ragù di tinca e piselli; DOPPIA MENZIONE
9. Ristorante 'L'Uliveto di Villa Kinzica, Sale Marasino (BS) – Cremuna d'Oor 2010 – Timballo di riso alle erbette con tartara di trota marinata 10. Ristorante 'La Trattoria 1960”, Brescia (BS) – Cremuna d'Oor 2010 – Timballo di riso classico al passito del sebino in vellutata di malga
11. Ristorante 'Dordoni”, Cremona - Cremuna D'Oor 2010 – Timballo di riso: Carnaroli sizzagna e rane; riso corallo e anguilla; Venere e gamberi di fiume
12. Ristorante 'Poeta Contadino”, Casalbuttano (CR) - Cremuna D'Oor 2010 – Timballo di riso della cascina cremonese: zucca e fegatelli
13. Ristorante 'La Sosta” Cremona - Cremuna D'Oor 2010 -Targa d'Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso della Bassa cremonese:Savarin giallo croccante con animelle,porcini e rosmarino; DOPPIA MENZIONE
14. Trattoria del Guado, Pizzighettone (CR) - Targa d'Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso della Bassa cremonese: uova, fegatini, bacche di ginepro e faraona
15. Trattoria dell'Olmo, Olmeneta (CR) - Targa d'Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso: 'Paella di fiume cremunesa”
16. Ristorante 'La Pergola”, Malagnino (CR) - Targa d'Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso de Cremuna di Nonna Isea
17. Ristorante 'Al Valentino”, Pizzighettone (CR) - Targa d'Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso 'Valentino della tradizione” con polpettine di carne, cappone e verza
18. Ristorante 'Maosi”, San Berardino di Crema (CR) – Cremuna D'Oor 2010 – Timballo di riso con zucca, salva cremasca e salvia croccante
19. L'Osteria del Vicolo, Casalpusterlengo (LO) - Cremuna D'Oor 2010 – Timballo di riso dell'Osteria: salvia, taleggio, salsiccia
20. Agriturismo Boschi , Volta Mantovana (MN) - Cremuna D'Oor 2010 – Timballo di riso nero al profumo di Saltarei del Mincio
21. Trattoria 'Ponte Rosso”, Cittadella di Mantova (MN) – Cremuna D'Or 2010 – Timballo di riso alla mantovana con zucca e puntell di salama
22. Ristorante 'La Mantovanella”, Porto Mantovano (MN) - Targa d'Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana Timballo di riso 'Mantovanella”: zucca taleggio e porcini
23. Ristorante 'La Tavola Rotonda”, Chiavenna Landi (PC) - Cremuna D'Oor 2010 - Targa d'Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso storico piacentino: 'La Bomba di riso” della tradizione; DOPPIA MENZIONE
24. Ristorante 'Bellaria”, Creta (PC) - Targa d'Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di risu sardu
25. Ristorante 'I Pifferi”, Sala Baganza (PR) - Cremuna D'Oor 2010 – Timballo di riso parmense: fonduta di parmigiano e tartufo nero di faggio
26. Villa Sant'Espedito, Mortara (PV) - Cremuna D'Oor 2010 – Timballo di riso di Mortara: pasta di salame d'oca, fagiolini dell'occhio di bambolo
27. Ristorante 'La Korte dei Sapori Persi”, Pavia - Cremuna D'Oor 2010 – Timballo di riso alla pavese tradizione di fiume
28. Ristorante 'Piccolo Doge”, Bardolino - Cremuna D'Oor 2010 - Targa d'Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso all'acqua di mare e non solo; spigola, porto e vaniglia; DOPPIA MENZIONE
29. Ristorante 'Ca' Barbieri”, Cremona - Targa d'Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana - Timballo di riso al Tatin con zucca, mostarda su pasta sfoglia
30. Ristorante 'I Pifferi”, Sala Baganza – (PR) – Cremuna D'Oor 2010 – Timballo di riso in forma di prosciutto di parma con fonduta di parmigiano reggiano e tartufo autunnale.
Inoltre
Francesco Moser:
Cremuna D'Oor 2010 e Targa d'Argento alla Professione, Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana 'per una vita spesa alla qualità”; DOPPIA MENZIONE.
Chiappini Dattilo Stella Michelin: Ristorante Antica Osteria del Teatro (Piacenza)
Cremuna D'Oor 2010 per l'impegno professionale profuso alla tutela e promozione della originalità territoriale;
Carboni Sergio Stella Michelin: Locanda degli Artisti Cappella dei Picenardi (Cremona)
Cremuna D'Oor 2010 per l'impegno professionale profuso alla tutela e promozione della originalità territoriale;
Enzo Galetti: Enologo, Cremonese
Targa d'Argento alla Professione, Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana per l'ingegno profuso alla qualità totale in enologia;
Tilde Consolini: Cuoca del Ristorante Lido Ariston - Sales
Cremuna D'Oor 2010 per l'impegno professionale profuso alla tutela e promozione della originalità territoriale;
AZ. VINICOLA ANTOLINI PIERPAOLO IL MIGLIOR AMARONE (VERONA)
Cremuna D'Oor 2010 per l'impegno professionale profuso alla qualità dell'Amarone in purezza;
AZ. VINICOLA FRANZ HAAS IL MIGLIOR PINOT NERO (TRENTO)
Cremuna D'Oor 2010 per l'impegno professionale profuso alla qualità del Pinot Nero in purezza;
Premio Cremona - Prima Selezione del Salame Artigianale Italiano - Classifica finale
Premio 'Il Salamissimo 2010”
è di Polesine Parmense (Pr) il "Salamissimo" incoronato a Il BonTà con il Premio Cremona per il salame artigianale.
Salame del Consorzio del Maiale Nero (Polesine Parmense, Pr)
Altre categorie premiate:
Premio Categoria CIAUSCOLI
1) Salumi Monterotti, Sarnano (MC)
2) Salumificio Merino Mezzaluna, Fermo (FM)
3) Antica Gastronomia, Mogliano (MC)
Premio Categoria MAIALI ANTICHI
1) Salame del Consorzio del Maiale Nero
2) Terra di Siena, Poggibonsi (SI)
3) Ex aequo Azienda Agricola Ca' Bianchino, Urbino (PU) - Terra di Siena, Poggibonsi (SI)
Premio Categoria MORE ROMAGNOLE
1) I Malafronte, Argetta (FE)
2) Natural Salumi, S. Biagio Argenta (FE)
3) Vergaio, Luco (RA)
Premio Categoria CISPADANI
1) CLAI Soc. Coop. Agr., Imola (BO)
2) Azienda Agricola Brè Del Gallo, Loc. Fontanelle/Roccabianca (PR)
3) Ex aequo Salumificio La Rocca, Castell'Arquato (PC) - Salumificio Valpa, S. Felice (MO)
Premio Categoria FABIANO e LARDELLATI
1) Fraticelli, Saltara (PU)
2) Fraticelli , Saltara (PU)
3) Polini Andrea, Massignano (AP)
Premio categoria LOMBARDO-TRIVENETO
1) Salumificio Pezzi, Viadana (MN)
2) Salumificio Gandolfi, Cremona
3) Salumi De Stefani, Valdobbiadene (TV)
Premio Categoria SOPPRESSE
1) Macelleria Carrer Alda, Francenigo (TV)
2) Ex aequo Salumi De Stefani, Valdobbiadene - Salumificio Dei Castelli, Montecchio M. (VI) - Valpasubio, Valli del Pasubio (VI)
Premio Categoria SOPPRESSATE MERIDIONALI
1) Azienda Agricola Masseria dei Trianelli di Luciano Di Meo, Ruviano (CE)
2) Azienda Agricola Romano, Acri (CS)
3) Azienda Agricola Romano, Acri (CS)
Premio categoria AZIENDE AGRICOLE
1) Azienda Agricola Campari Diego, Sesto Cremonese (CR)
2) Azienda Agricola F.lli Rustici, Assisi (PG)
3) Azienda Agricola Romano, Acri (CS)
Premio Categoria SALAMI D'OCA DI MORTARA
1) Gallina Davide
2) Caserio Davide
3) Palestro Gioacchino
Premio categoria EXTRAVAGANTI
1) Salumificio Paolo Giuliani, L'Aquila
2) Ati Salumi Cancellaresi, Cancellara (PZ)
3) Salumificio Paolo Giuliani, L'Aquila
A Il BonTà arte e gastronomia si fondono in un ricettario ricco di storia e di gusto
è stato presentato nell'ambito de Il BonTà, il salone delle eccellenze enogastronomiche artigianali, il quarto volume di ricette della Collana Il Bontà. Quest'anno si è voluto prendere spunto dall'arte, e in particolare dalle nature morte di famosi pittori seicenteschi del territorio cremonese. Oltre agli autori ormai collaudati Carla Bertinelli Spotti e Ambrogio Saronni, che hanno collaborato anche nella realizzazione dei precedenti ricettari della collana, quest'anno per la parte più prettamente artistica è stato coinvolto il conservatore della Pinacoteca di Cremona, Mario Marubbi.
«Vista e gusto vanno di pari passo in questo volume di ricette - ha esordito Antonio Piva presidente di CremonaFiere - . Abbiamo voluto dare un esempio di come anche dall'arte si possa prendere spunto per elaborare piatti che vanno a valorizzare sia la qualità del prodotto che l'estetica, perché nel momento del pasto anche l'occhio vuole la sua parte». Il lato A di questo ricettario double-face vede i capitoli curati da Mario Marubbi e Carla Bertinelli Spotti. Marubbi fa un excursus delle origini della natura morta, mentre Carla Bertinelli Spotti avvicina le immagini agli antichi ricettari di Bartolomeo Stefani e Carlo Nascia, 'chef” dell'epoca che nella seconda metà del Seicento erano al servizio di due potenti casate vicine e rivali: i Gonzaga di Mantova e i Farnese di Parma. Si passa poi attraverso il trattato di agricoltura ricco di nozioni gastronomiche del marchese bolognese Vincenzo Tanara, e poi ancora dallo scrittore e viaggiatore modenese Giacomo Castelvetro, che ispirato dai suoi numerosi viaggi in lungo e in largo per l'Europa del Seicento, scrisse un volume sulla 'frutta e le erbe”. Con lo sguardo ai dipinti raccolti nel ricettario, Carla Bertinelli Spotti crea quindi degli ipotetici menu.
Il lato B del volume, che racchiude decine di ricette 'colorate” è curato dal gastronomo Ambrogio Saronni: «Così come il pittore accosta e fonde i colori per arrivare a comporre un quadro - spiega Saronni - il cuoco assembla materie prime, sapori e profumi. Anche la base su cui lavora il cuoco può, con i suoi colori, dare vita a un quadro, che in questo caso, più che ammirato, verrà gustato».
Articoli correlati:
Spagnolo il Cheese of the year 2010 A Il Bontà i migliori prodotti caseari
A Il BonTà prelibatezze da record Coppa di Testa Ghirlandina da 100 kg
A Il BonTà 2mila eccellenze e decine di eventi tutti da gustare
Cuochi in sfida a Cremona a colpi di timballo di riso
Il BonTà: palco internazionale per i prodotti tipici e il territorio

