A Il BonTà 2mila eccellenze e decine di eventi tutti da gustare
Saranno più di 2mila le tipologie di prodotti che si potranno trovare tra gli stand de Il BonTà (Cremona, 12-15 novembre): un’occasione unica per gourmet e ristoratori, per scoprire veri tesori del nostro patrimonio agroalimentare. Immancabili gli eventi collaterali che ogni anno fanno da cornice

Manca poco a Il BonTà (Cremona, 12-15 novembre 2010) e tutti i buongustai stanno scalpitando. Difficile infatti resistere alle tentazioni proposte dagli oltre 300 espositori provenienti da tutta Italia che anche quest'anno trasformeranno la Fiera di Cremona in una rassegna delle migliori produzioni tipiche nazionali. Saranno più di 2mila le tipologie di prodotti che si potranno trovare tra gli stand de Il BonTà: un'occasione unica, per gourmet e ristoratori, per scoprire veri e propri tesori del nostro agroalimentare.
Ma non finisce qui. Il BonTà, giunto ormai alla sua 7a edizione, si è sempre distinto per la quantità e qualità degli eventi collaterali che ogni anno fanno da cornice all'esposizione. Presentazioni, degustazioni guidate, seminari formativi, concorsi; decine di eventi per una 4 giorni di gustosissima full immersion nella tradizione alimentare italiana.
Il paradiso degli chef e dei maitre: la cucina e la sala da pranzo perfette
Sono le due anime della ristorazione tradizionale: la cucina, dove i prodotti tipici si mescolano e cambiano forma, e la sala da pranzo, che deve creare l'ambiente ideale per gustare appieno i sapori e i profumi delle pietanze. Due mondi separati ma sempre a strettissimo contatto, in cui le attrezzature e l'allestimento ricoprono un ruolo fondamentale.
Le eccellenze dell'agroalimentare meritano infatti di essere trattate nel migliore dei modi, con gli strumenti adatti che ne esaltino le caratteristiche. Per questo le attrezzature degli chef sono così importanti, e Il BonTà, il cui pubblico è composto per gran parte da cuochi e ristoratori, fa in modo che i professionisti del settore possano trovare a Cremona tutto il meglio che offre questo mercato: dalle pentole ai forni, dai robot alla coltelleria, fino all'abbigliamento.
E che dire di piatti, bicchieri, posate, biancheria da tavola? I buongustai sanno bene quanto sia importante l'ambiente per accompagnare un buon pranzo, e l'attenzione di un ristoratore per questi particolari deve essere massima.
Il BonTà si propone quindi non solo come il 'paniere” delle migliori produzioni tipiche nazionali, ma anche come guida per le più moderne e innovative attrezzature professionali per la ristorazione, perché se da un lato tutto il mondo invidia e copia le nostre eccellenze, dall'altro i ristoratori hanno l''obbligo” di fare in modo che tutti possiamo godere di questi tesori nel migliore dei modi!
Dal Piemonte alla Campania, le mille facce del timballo di riso
Già nel 230 d.C., come testimonia la raccolta di ricette 'De re coquinaria”, attribuibile al ghiottissimo Marco Gavio Apicio, gli antichi romani cucinavano un composto assai simile alla nostra pasta: un timballo racchiuso dentro una làgana (strisce di pasta sottile fatte di farina e acqua).Ma è solo in epoca rinascimentale che prende forma la ricetta del timballo come lo conosciamo oggi: un guscio di pasta frolla ripieno con pasta o riso, conditi con sughi molto ricchi, generalmente contenenti carne di maiale, volatili o cacciagione.
Il nome deriva dallo stampo che veniva utilizzato in origine, vale a dire un semplice contenitore cilindrico che serviva a dare forma al 'pasticcio”.
Da allora il timballo ha fatto molta strada nelle cucine regionali, specialmente tra Emilia-Romagna e Campania, e Il BonTà, da sempre votato alla valorizzazione del prodotto tipico di qualità, non poteva mancare l'occasione di puntare i riflettori su una specialità che ha segnato così fortemente la cucina nazionale.
Ogni anno, infatti, in collaborazione con il gastronomo Osvaldo Murri. Il BonTà lancia un concorso che nelle passate edizioni ha visto protagonisti piatti come il tortello o le diverse tipologie di pasta ripiena. Un evento gustosissimo, che quest'anno coinvolgerà oltre 100 tra i più rinomati ristoranti italiani che si sfideranno a preparare il miglior timballo di riso: tra questi, solo una quarantina saranno i partecipanti della finalissima che si svolgerà nell'ambito de Il BonTà alla presenza di nomi di primo piano della cucina, del gusto, della nutrizione e dello spettacolo. Quest'anno sarà la volta di Francesco Moser, il campionissimo che ha fatto la storia del ciclismo nazionale: un personaggio che si lega perfettamente alle basi su cui si fonda tutto Il BonTà: eccellenza, tradizione, salute.
I dipinti del ‘500 si trasformano in piatti deliziosi
Dalla tela al piatto: verrà presentato al Il BonTà un ricettario che 'traduce” le nature morte di alcuni tra i maggiori artisti cremonesi attivi tra il XVI e XVIII secolo in portate tutte da gustare! è quasi impossibile non aver mai visto una riproduzione del celebre dipinto di Giuseppe Arcimboldo, 'L'ortolano”, il famosissimo quadro raffigurante un volto composto combinando tra loro, in una sorta di trompe l'oeil, verdure di vario genere. Quest'opera è conservata gelosamente nel Museo Civico Ala Ponzone di Cremona nelle sale dedicate alle nature morte dipinte tra il Cinquecento e il Settecento. Ed è proprio da queste sale così ricche di splendide opere d'arte che prende ispirazione il nuovo volume di ricette della collana de Il BonTà. Arte e cucina, un matrimonio perfetto in cui i dipinti di grandi artisti cremonesi e dei territori limitrofi prendono vita e si trasformano in gustose pietanze.
«L'idea - spiega Carla Bertinelli Spotti, ricercatrice gastronomica che ha curato il volume in collaborazione con il gastronomo Ambrogio Saronni - è quella di trattare i piatti come vere e proprie opere d'arte, perché la preparazione di una portata deve necessariamente affiancare il gusto e la qualità dei prodotti utilizzati con un'estetica adeguata».
Per coniugare questi due mondi solo apparentemente così distanti, il volume de Il BonTà propone moltissime ricette che prevedono esclusivamente i prodotti dipinti nei diversi quadri scelti, che saranno suddivisi secondo criteri ben precisi: carni bianche, selvaggina, animali da cortile, formaggi e frutta. Il volume sarà inoltre diviso in due sezioni: la prima, più culturale, che andrà ad analizzare i dipinti e l'estetica collegata alla cucina, mentre la seconda, di carattere prettamente gastronomico, insegnerà come passare 'dalla tela al piatto”.
Celiachia in Italia, un tema molto attuale
A Il BonTà, in collaborazione con l'Associazione italiana celiachia (Aic), un corso sulla preparazione di menu senza glutine rivolto ai ristoratori. Gli ultimi dati del ministero della Salute evidenziano che in Italia la prevalenza della celiachia è stimata intorno all'1,5%; ne risulta quindi che una persona su cento è intollerante al glutine. Un'intolleranza che non consente di mangiare cibi contenenti ingredienti diffusissimi come il grano tenero e duro, farro, segale, kamut, orzo e molti altri cereali minori. E se preparare in casa un menù senza glutine è certamente più semplice, la situazione si complica quando una persona affetta da celiachia si trova a pranzare al ristorante. Non solo per la difficile scelta degli ingredienti dei piatti, ma anche a causa della contaminazione degli strumenti utilizzati per la preparazione dei cibi.
Per questo motivo l'Aic, attiva da oltre 30 anni sul territorio nazionale, porta avanti da tempo il progetto Alimentazione
Fuori Casa, che si pone l'obiettivo di fare crescere un network di ristoranti, bed and breakfast, bar e gelaterie che possano offrire un servizio idoneo alle esigenze degli intolleranti al glutine. Considerando inoltre la crescente diffusione a livello mondiale della celiachia, che rimane ancora la più frequente intolleranza alimentare in assoluto, si prospetta una fetta di mercato in continuo aumento.
E tenendo conto che Il BonTà è il punto di riferimento nazionale per il prodotto tipico e la ristorazione tradizionale, l'Aic terrà proprio in questa occasione (lunedì 15 novembre) un corso rivolto ai ristoratori interessati ad approfondire una tematica di grande attualità e con la doppia valenza etica e commerciale.
Un'occasione importante che testimonia il crescente impegno de Il BonTà sul rapporto tra cibo e salute: mangiare prodotti gustosi, ma sempre con un occhio rivolto alla dieta bilanciata, alla digeribilità delle combinazioni dei menu e, naturalmente, alla qualità.
IL BONTA' 2010 - PROGRAMMA EVENTI
(aggiornato all'8-09-2010 e suscettibile di variazioni)
Venerdì 12 novembre
►Lavori del Cheese of the Year e del Premio Cremona per il salame artigianale - Intera giornata
Sabato 13 novembre
►Presentazione del 3° volume di ricette de Il BonTà - Ore 11
►Degustazione Onav: i vini spumanti - Ore 12
►Concorso 'Il miele cremonese più buono”, VI Edizione - ore 14
►Degustazione Onav: i grandi vini rossi - Ore 15,30
►Degustazione Onav: i grandi vini bianchi - Ore 17,30
Domenica 14 novembre
►Premiazione Cheese of the Year - Ore 12,30
►Evento della Cciaa Cremona - Ore 14
►Laboratorio Aic di cucina senza glutine: merenda per i bambini - Ore 15
►Degustazione Onav: i vini autoctoni - Ore 18
Lunedì 15 novembre
►Convegno Aic: Alimentazione fuori casa per i celiaci - Ore 10
►Concorso: Il miglior timballo di riso - Ore 14
►Presentazione della Guida Ristoranti de La Provincia di Cremona - Ore 17
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