La 63a Fiera internazionale del bovino da latte chiude i battenti con un bilancio ampiamente in attivo, rafforzando la sua posizione di punto di riferimento della zootecnia da latte nazionale ed europea. Aspettando che il settore risollevi la testa, i dati della manifestazione sottolineano la vitalità di un settore che non vuole piegarsi: 831 espositori, 14 Paesi presenti, 150 allevatori, 400 animali, 26 convegni e seminari, 68.120 visitatori.  
La Fiera internazionale del bovino da latte come baluardo di una filiera lattiero-casearia che sta lottando con le unghie e con i denti per resistere alla crisi che la attanaglia già da anni. Questa è l'aria, positiva, che si è respirata a Cremona in occasione della 63esima edizione di uno degli appuntamenti fieristici più importanti al mondo per la zootecnia da latte.
 La situazione difficile del mercato è innegabile, ma altrettanto evidente è la volontà del settore di uscirne: nei quattro giorni di Fiera sono arrivati a Cremona tutti i protagonisti del comparto, a partire dai 150 allevatori provenienti da tutta Italia e dalle 831 aziende che hanno portato attrezzature, tecnologie e servizi all'avanguardia.
Senza contare la presenza di tutte le principali Associazioni e istituzioni del settore, che non hanno fatto mancare agli imprenditori zootecnici il loro sostegno impegnandosi a dare battaglia anche a livello europeo per difendere uno dei comparti principali del nostro agroalimentare.

«Se si pensa ai numeri di questa edizione della manifestazione sembra quasi che il settore goda di ottima salute – ha dichiarato Antonio Piva, presidente di CremonaFiere. Questo succede proprio per la volontà delle aziende di continuare ad investire e cercare nuovi canali commerciali anche all'estero; in questo senso la Fiera internazionale del bovino da latte ha raggiunto pienamente i suoi obiettivi perché parlando con gli espositori presenti era evidente la loro soddisfazione per avere ottenuto ottimi e qualificati contatti commerciali».
«Questo è il punto di forza della manifestazione: essere utile alle aziende – aggiunge Piva. Concretezza dal punto di vista commerciale e sotto l'aspetto dell'aggiornamento professionale grazie ai numerosi convegni e seminari di altissimo livello che abbiamo ospitato. La Fiera internazionale del bovino da latte si è confermata anche come luogo dove si definiscono le strategie economiche e si confrontano i massimi livelli istituzionali e associativi, come è avvento ieri durante la quinta edizione degli Stati generali del latte».
Un'altra importante novità uscita dalla 63esima edizione della Fiera internazionale del bovino da latte è senza dubbio il lancio di MeatIaly, il nuovo Salone organizzato da CremonaFiere e Assocarni dedicato alla filiera della carne bovina che prenderà il via dal 22 al 25 ottobre 2009, e che è stato presentato ieri in Fiera da tutti i protagonisti del settore carni, a dimostrazione del sostegno che già da ora tutto il comparto sta offendo alla nuova iniziativa.


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