La famiglia Brazzale opera nel mondo del latte con certezza dalla fine del ‘700, e rappresenta la più antica impresa italiana del settore, in attività ininterrotta da otto generazioni. La ricerca continua della migliore combinazione di qualità, convenienza e genuinità dei suoi prodotti ha portato il gruppo a essere oggi protagonista del settore con quattro prodotti Dop e sei diversi marchi: Alpilatte, Il Burro delle Alpi, Verena, Zogi, Gran Moravia e Ouro Branco Silvopastoril. Quest'anno a Caseus Veneti, la mostra concorso dei formaggi del Veneto svoltasi nel Castello estense di Arquà Polesine (Ro), il marchio Zogi si è distinto portando a casa due riconoscimenti: il Provolone Valpadana Dop piccante è stato premiato nella categoria Formaggi Dop, mentre la Pasta filata dura nelle Altre categorie.

La storia
La storia dell'impresa nasce sull'altopiano di Asiago, dove la famiglia era presente fin dal ‘500. Si sa che già alla fine del ‘700 gli odierni Brazzale (soprannominati 'Caio”, da 'caglio”) esercitavano il commercio del burro e dei formaggi tra le malghe asiaghesi e la pianura vicentina, abitando la frazione di Monte di Calvene. Da qui alla fine del XIX secolo Giovanni Maria Brazzale scende in pianura, a Zanè, nelle vicinanze di Thiene (Vi), il più importante centro veneto di commercio dei latticini, mercato franco dal 1492 e ancora oggi sede di borsa mercantile. A Zanè la famiglia realizza il primo burrificio industriale, subito dopo la prima guerra mondiale, dotato di celle di refrigerazione.

Negli anni '20 e '30 l'azienda cresce estendendo le sue vendite a tutta Italia con il marchio Burro delle Alpi (Società anonima burro Alpi - Saba - dal 1937) e rafforzando la sua attività di commercio di formaggi grana lombardi ed emiliani, oltre a quelli tipici veneti. Negli anni '40 e '50 Giovanni Maria Brazzale tra lo scetticismo generale inizia la produzione pionieristica del formaggio grana (dal 1954 'Grana Padano”) nelle pianure vicentine, a Camisano Vicentino. Negli anni '60 nascono il nuovo burrificio di Zanè e il grande caseificio da Grana Padano con allevamento suinicolo di Campodoro (Pd). Tra gli anni '70 e '80 il gruppo sviluppa il marchio Alpilatte, che contraddistingue non solo latte e panna UHT, ma anche formaggi porzionati e confezionati.

Nel 2000 il gruppo lancia un innovativo progetto in Moravia, straordinaria regione agricola dell'Impero Asburgico, oggi in Repubblica Ceca, dove si trovano grandi disponibilità di terreni, aziende agricole di assoluto livello, e condizioni climatiche particolarmente propizie. Lo scopo è dar vita ad una impresa che che esprima il meglio della tradizione casearia italiana attraverso l'applicazione ai fornitori di rigorosi disciplinari di produzione, sul modello da tempo realizzato in Italia. Nel 2002 la famiglia Brazzale realizza una fusione con la famiglia Zaupa, anch'essa da generazioni nella attività casearia, specialista nelle paste filate con il marchio Zogi e sede a Monte di Malo (Vi). La fusione è tuttora l'unica avvenuta nel settore.

Nel 2003 nasce Gran Moravia, formaggio tradizionale a lunga stagionatura che rappresenta oggi la più valida alternativa ai formaggi grana Dop Grana Padano e Parmigiano Reggiano. Nel 2007 nasce Verena, il formaggio a pasta pressata prodotto con latte di montagna, che deriva dalla tradizione dei formaggi prodotti nelle malghe degli altopiani di Asiago, dove per secoli ha operato la famiglia Brazzale. Nel 2010, le straordinarie qualità dell'agricoltura morava e dei suoi tecnici, permettono alla Brazzale di creare la filiera ecosostenibile del Gran Moravia e del Verena, formaggio a pasta pressata prodotto con latte di montagna, come filiere 'ecosostenibili”. Si intende così introdurre una rivoluzionaria novità nei modelli produttivi per andare incontro alla mutata sensibilità del consumatore, senza modificarne la convenienza.

La vocazione internazionale del gruppo, che possiede impianti agro industriali in centro Europa ed in Brasile, facilita negli anni lo sviluppo di una intensa attività di vendite sull'export, sia di prodotti confezionati che in forme. Socia fondatrice di Assolatte nel 1945, l'azienda ha aderito sin dal momento della sua fondazione al Consorzio di tutela del Formaggio Grana Padano nel 1954, ed è socia del Consorzio di tutela dell'Asiago e del Provolone Valpadana.



La missione
La missione che da sempre guida l'attività di Brazzale è la visione di lungo termine, che impone la massima serietà commerciale ed industriale. Il gruppo è convinto che la alta qualità dei suoi prodotti possa senza dubbio abbinarsi alla massima efficienza economica, per dare a tutte le fasce di consumatori la migliore combinazione di qualità e convenienza. Il gruppo non segue e non condivide pratiche commerciali o industriali cui non corrispondano effettive qualità offerte al consumatore, tangibili e verificabili. Oggi il gruppo vuole offrire una ulteriore qualità ai suoi prodotti, senza modificarne la convenienza: la creazione di filiere ecosostenibili, per garantire che il prodotto derivi da processi rispettosi dell'ambiente e dell'uomo. Natura, bontà e convenienza sono gli obiettivi chiave del suo impegno, nella migliore combinazione di tradizione e innovazione. La tradizione non deve costituire freno al miglioramento, magari per ricercare comode posizioni di rendita, ma sua fonte di ispirazione continua. A vantaggio della clientela.

Ecosostenibilità
Il gruppo Brazzale, di fronte alle straordinarie opportunità offerte dalla apertura dei mercati, ha deciso circa dieci anni fa di orientare tutto il suo sviluppo verso la creazione di sistemi agro industriali fondati su una base agricola e zootecniche 'sostenibile”, cioè in grado di operare senza modificare l'equilibrio ecologico ed in grado di migliorare l'impatto ambientale provocato dai sistemi tradizionali e la salubrità dei prodotti. Per creare tali filiere, è stato dapprima necessario individuare le aree che ne permettessero l'insediamento in virtù di ampia disponibilità di territorio e condizioni climatiche favorevoli, quindi realizzare delle innovative linee di prodotto. Sono state scelte il Brasile per l'allevamento di bovini da carne e la Moravia, in Repubblica Ceca, per la produzione di formaggi.

In Mato Grosso do Sul (Brasile), in collaborazione con la azienda 'Ouro Branco lt.da” è stato creato un sistema definito 'Silvopastoril” basato sulla consociazione tra pascolo e coltura arborea (Eucalyptus). La piantagione di circa 300 alberi di alto fusto per capo, genera un ciclo biologico sostenibile che raggiunge i più elevati standard di benessere animale ed efficienza economica senza modificare l'equilibrio ecologico naturale. La carne così realizzata è venduta attraverso una linea speciale della Gdo brasiliana.

In merito ai formaggi, è stata creata la filiera ecosostenibile Gran Moravia, che ha ottenuto da poco anche la certificazione secondo le norme UNI EN ISO 22005:2008. Gli obiettivi di filiera, sui quali Gran Moravia è stato valutato, hanno previsto, oltre il rispetto dei requisiti ISO, stringenti requisiti in materia d'impatto ambientale in un'ottica di salvaguardia dell'ambiente e delle persone come ad esempio: la dotazione di almeno 5 ha. di terreno per ogni capo bovino in lattazione, la stabulazione libera con cuccette individuali per oltre il 90% del bestiame allevato, un carico di nitrati per ettaro sette volte inferiore rispetto ai limiti comunitari, e la assenza di aflatossine nel prodotto. Accanto alla filiera Gran Moravia, è stata realizzata la filiera ecosostenibile 'Verena”, di montagna, la cui certificazione è in fase di completamento.

Ricerca e sviluppo
Innovare significa applicare soluzioni sempre all'avanguardia per migliorare attività antichissime, avendo il coraggio di mettersi costantemente in discussione. In particolare, l'aggiornamento non deve essere orientato all'esibizionismo tecnologico ma al miglioramento del prodotto, sotto il profilo della qualità e della convenienza, in modo concreto e percepibile per il cliente. La storia recente del gruppo dimostra come sia possibile innovare profondamente anche attività tradizionali, legate originariamente a particolari territori, ma in grado di subire continue evoluzioni e miglioramenti di prodotto e di processo. Brazzale Spa investe in ricerca e sviluppo tutte le sue energie, con coraggio e fantasia.

La proprietà
Il Gruppo Brazzale è un gruppo di aziende a esclusiva proprietà e conduzione familiare. Presidente della società capogruppo è l'avvocato Roberto Brazzale. La proprietà e gestione delle società è oggi nelle mani della settima generazione rappresentata dai fratelli Gian Battista, Roberto e Piercristiano Brazzale tutti attivi in azienda con diversi ruoli e aree di gestione. Nel 2003 è entrata a far parte del Gruppo la Zogi srl dei fratelli Antonio e Roberto Zaupa. Ormai anche la ottava generazione è operativa in azienda tra una sessione di studio e l'altra con grande passione e spirito di sacrificio. Fanno parte del Gruppo anche le Società Orrero As, Zogi srl, Verena srl, Ouro Branco Ltda (Brasile).

Brazzale in numeri
  • Brazzale Spa ha chiuso il 2010 con un fatturato di 152 milioni di euro
  • L'azienda conta oggi 6 impianti produttivi distribuiti in Italia, Repubblica Ceca e Brasile
  • Brazzale Spa si avvale di oltre 350 collaboratori nei diversi poli produttivi
  • Ogni anno Brazzale produce 17 milioni di kg di burro e 18 milioni di kg di formaggi e 5 milioni di kg carne
  • Mercati: oltre 54 Paesi nel mondo (Europa-27, Russia, Turchia, Medio Oriente, Sudest Asiatico, Australia, Giappone, Corea del Sud, Usa, Canada, Messico, Marocco)

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