Rum e zucchero, quale regola? La norma spirits Cee fa chiarezza
Fino all’anno in corso, la normativa europea sulle addizioni di zucchero nel rum era vaga. Con la nuova norma si stabilisce un tetto massimo per l’addizione di zucchero simile a quello di altri distillati: 20g/l
Su Isla de Rum, il portale italiano su rum e cachaca, Leonardo Pinto approfondisce il tema relativo a rum e zucchero. Da un lato c’è chi beve solo rum dolci o con tendenza dolce, dall’altro coloro che si definiscono puristi, e vogliono un distillato pulito, senza addizioni. Entrambi hanno ragione.

Non più di 20g/l di zucchero, come gli altri distillati
Fino all’anno in corso, la normativa europea sulle addizioni di zucchero nel rum era vaga. Con la nuova norma spirits Cee invece, si stabilisce un tetto massimo per l’addizione di zucchero che non è dissimile da quello di altri distillati. Ovvero 20g/l. L’Europa, con il suo limite ha semplicemente uniformato la quantità di zucchero aggiunto nel rum agli standard di altri distillati. Questo vuol dire che abbraccia, entro questo limite, qualsiasi disciplinare nazionale di produzione.
Altri vincoli sono dettati dai disciplinari
Indicazioni geografiche e Denominazioni di origine controllata sono quindi i disciplinari deputati nei singoli Stati alla regolamentazione. Secondo la cultura, la tradizione e il gusto locale, quindi, ci saranno disciplinari e indicazioni di origine che detteranno i vincoli della produzione determinando le peculiarità.
L'Europa impone limiti di zucchero inferiori rispetto ad altri continenti
Anche per quanto riguarda lo zucchero saranno i disciplinari locali a stabilire soglie e regole di etichettatura. Troveremo quindi disciplinari che non consentono le addizioni e disciplinari che consentono meno dei 20g/l, come nel caso della cachaca. Ma ci saranno anche disciplinari che consentiranno oltre i 20g/l. In quel caso, le produzioni destinate all’Europa, dovranno abbassare i quantitativi di zucchero entro la soglia di legge.
Per informazioni: www.isladerum.com

Indicazioni geografiche e Denominazioni di origine controllata sono i disciplinari deputati alla regolamentazione
Non più di 20g/l di zucchero, come gli altri distillati
Fino all’anno in corso, la normativa europea sulle addizioni di zucchero nel rum era vaga. Con la nuova norma spirits Cee invece, si stabilisce un tetto massimo per l’addizione di zucchero che non è dissimile da quello di altri distillati. Ovvero 20g/l. L’Europa, con il suo limite ha semplicemente uniformato la quantità di zucchero aggiunto nel rum agli standard di altri distillati. Questo vuol dire che abbraccia, entro questo limite, qualsiasi disciplinare nazionale di produzione.
Altri vincoli sono dettati dai disciplinari
Indicazioni geografiche e Denominazioni di origine controllata sono quindi i disciplinari deputati nei singoli Stati alla regolamentazione. Secondo la cultura, la tradizione e il gusto locale, quindi, ci saranno disciplinari e indicazioni di origine che detteranno i vincoli della produzione determinando le peculiarità.
L'Europa impone limiti di zucchero inferiori rispetto ad altri continenti
Anche per quanto riguarda lo zucchero saranno i disciplinari locali a stabilire soglie e regole di etichettatura. Troveremo quindi disciplinari che non consentono le addizioni e disciplinari che consentono meno dei 20g/l, come nel caso della cachaca. Ma ci saranno anche disciplinari che consentiranno oltre i 20g/l. In quel caso, le produzioni destinate all’Europa, dovranno abbassare i quantitativi di zucchero entro la soglia di legge.
Per informazioni: www.isladerum.com

