L’azienda nasce nel 1929 grazie a Dionigi Capuzzo, il nonno dell’attuale titolare. Successivamente Paolo, figlio di Dionigi e padre di Renato, amplia la produzione di bottiglie e di uve pregiate destinate non solo alla vinificazione propria ma anche alla vendita presso i produttori locali.

Intorno al 2002 Renato prende in mano l’azienda e aumenta nuovamente la sua superficie vitata. Ricorrendo esclusivamente alle sue forze e sfruttando i consigli di papà Paolo e di mamma Lidia, la famiglia riesce per anni a garantire ai propri clienti uve pregiate e un buon vino, mantenendo le antiche tradizioni contadine nel pieno rispetto dei valori umani e ambientali.



Dopo la scomparsa del padre, Renato decide di dare un’altra bella sterzata per rinvigorire la sua attività. Acquista nuove vasche in acciaio per la vinificazione, crea una nuova cantina, locale di vinificazione, utilizzando la vecchia cantina interrata di famiglia, esclusivamente per travasi e invecchiamenti. Incomincia a imbottigliare ed etichettare su linea meccanica, la quale gli consente una produzione di circa mille bottiglie al giorno.

Ma al contrario di quanto si possa pensare - e i numeri lo consentono - i grandi canali di distribuzione non interessano a Renato. Lui è un uomo semplice e umile che vuole mantenere e rispettare le sue origini rustiche e sane. Così la sua priorità rimane quella di avere un’ottima gestione dei vigneti e di preferire la qualità e la genuinità del suo prodotto finale, rispetto alla quantità, tanto inseguita dai suoi concorrenti.
 
I vini prodotti sono Barbera Docg, Cortese Doc, Grigolino Doc e Ruché Docg. La ricetta segreta è data da un sincero e faticoso lavoro manuale. Si comincia dalla prima fase, quella della potatura, per arrivare alla vendemmia, senza utilizzare né diserbanti né sistemici, poiché il vino buono parte dall’uva buona. Anche in cantina si utilizzano le più antiche e semplici tecniche manuali, dalla fermentazione alla messa in bottiglia.



Le uve di Ruché a volte attendono più di una settimana prima della prima svinatura, processo che consente di donare un’importante nota tannica a un vino che potrebbe, altrimenti, sprigionare un eccessivo profumo ed un eccessivo grado alcolico. Questo vino è ideale per i formaggi specialmente se stagionati e antipasti di carne e cacciagione. È possibile inoltre abbinarlo ai più classici dei primi piatti piemontesi. Alcuni chef lo utilizzano per sfumare brasati e risotti. Servito in grandi calici per esaltare i suoi profumi, c’è chi riesce ad abbinarlo a qualsiasi piatto. Ma la sua dote principale è quella di essere un vino adatto alla convivialità.

L’Azienda Renato Capuzzo produce circa 3.500 bottiglie di Ruché, mantenendo una sorta di anonimato che consente ai suoi clienti di avere sempre un prodotto di nicchia da mostrare con vanto per lo stupore di amici e parenti.


Azienda vitivinicola Capuzzo Renato
via Umberto I, 30
14030 Castagnole Monferrato (At)
Tel 0141 292158 - Cell 333 3959382