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A segnalare lo straordinario successo dell’ottava edizione della festa del Ruché (uno dei più autentici vini tipici italiani) sono state le decine e decine di piccole mongolfiere di carta che dal cortile della Tenuta Mercantile a Castagnole Monferrato (At) si sono innalzati nella notte di sabato 9 maggio. E con loro le centinaia di giovani che hanno allietato una serata in cui in breve tempo si erano esauriti i bicchieri da degustazione, tanto l’affluenza ha superato le pur ottimistiche previsioni degli organizzatori (produttori, Comune e Associazione GoWine).



Ma a ben guardare il successo della festa non fa altro che confermare quello del vino, oggi fra i più celebrati e ricercati in Italia e nel mondo, dopo che è rinato dalle sue ceneri solo pochi anni fa ed è diventato un simbolo di come il territorio possa contare davvero. E non è che il Ruché vada di moda come è successo a tanti altri vini in passato. Il Ruché è stato affinato al suo attuale livello grazie all’impegno di un gruppo di produttori che con decisione hanno puntato su questo vitigno per uscire dalla morsa in Monferrato della troppa Barbera, da un lato, e dalla crisi di allora del Grignolino.

Un problema serio si è trasformato così in un successo, al punto che c’è chi, come Marco Crivelli, già presidente del Consorzio ed uno dei pionieri della riscoperta di questo vino quasi aromatico (ma di nerbo e struttura) ed elegantissimo, si chiede se il sistema locale sarà in grado di fare fronte alla domanda crescente potendo incrementare solo anno dopo anno la produzione.

Luca FerrarisIntanto, come ricorda il presidente del Consorzio, Luca Ferraris (nella foto), in meno di una decina d’anno gli ettari vitati sono arrivati a 136, con 800mila bottiglie di produzione (per il secondo anno consecutivo c’è stata una crescita del 25%), con un 30% di export e l’obiettivo di giungere in breve ad almeno un milione di bottiglie.

Ferraris spiega così le ragioni del successo: «Il successo del Ruché è legato alla sua unicità rispetto a tutti gli altri vitigni, non esiste al mondo un vitigno simile al Ruché, dal punto di vista organolettico e olfattivo. L’interesse e le celebrazioni nei confronti di questo vino derivano dal fatto che forse il mondo ha bisogno di qualcosa di nuovo, e sicuramente il Ruché rappresenta quel “nuovo” che il mercato chiede. Il mercato è un po’ stanco dei soliti noti e dei soliti vini e quindi sta ricercando in primis nuovi vini per avere nuove posizioni. Anche a livello di Consorzio stiamo facendo molti investimenti sull’immagine e sulla comunicazione e stiamo vedendo i risultati positivi. Va anche ricordato che le aziende stesse stanno crescendo, e con esse cresce anche il loro modo di comunicare e di fare marketing, tanto da avere dei propri uffici stampa. In un momento come questo il Ruché è anche economia».

«Il Ruché - prosegue il presidente del Consorzio - è un vino che incontra i gusti di un pubblico molto vasto, che va da quello femminile a quello più impegnato, è un vino aromatico non stucchevole, puro, in cui i profumi sono sempre chiari e non sono mai stancanti, è un vino che in bocca ricorda molto la “piemontesità” del prodotto, con un tannino a volte aggressivo e altre volte più evoluto. È un vino che non stanca, il vino ruffiano più in voga fino a ieri era un vino che stancava, a cena se ne poteva bere al massimo una bottiglia, mentre del Ruché si possono bere anche 3 bottiglie, nonostante la gradazione non indifferente (sui 15 gradi)! È un vino che piace molto al pubblico femminile, per questo diciamo che è un vino da seduzione!».



Tornando alle due giornate di festa, queste sono state scandite da degustazioni nei banchi di assaggio o alla cieca, convegni e, come sempre, prodotti gastronomici del territorio. A vincere in ogni caso il Ruché, che esprime oggi una potenza ed una piacevolezza incredibili per un vino che si presenta apparentemente quasi senza pretese. Ancor più sorprendente è la possibilità di riconoscere il vino nelle sue varie versioni dei produttori che seguono con convinzione alcune linee guida comuni. Interessanti sono poi i prodotti 2014 che, con un punto o un punto e mezzo di grado alcolico (comunque sempre attorno ai 14°) hanno un ottimale equilibro fra acidità e piacevolezza, risultando bevibili e accostabili a varie tipologie di piatti.



Da segnalare, nella sempre ben riuscita organizzazione di GoWine (capace di rendere sempre amichevoli e al tempo stesso di buon livello le sue iniziative), la presentazione del libro di Giacomo Fasola, Francesco Moscatelli e Ilario Lombardo, “Il Vino del Papa - L’avventurosa storia del Ruché e il mistero della bottiglia scomparsa”, che racconta la storia del vino Ruché in previsione della visita pastorale di Papa Francesco nelle terre d’origine della famiglia Bergoglio. Un modo per parlare di territorio e intrecciare con questo le storie di molti vignaioli. Altra novità è la nascita della Confraternita del Ruché, che si propone di promuovere il vino Ruché ed il suo territorio in modo anche goliardico.

Queste Le aziende protagoniste del banco d’assaggio:

AMELIO LIVIO - Grana
Ruché di Castagnole Monferrato 2014

BERSANO - Nizza Monferrato
Ruché di Castagnole Monferrato San Pietro 2014

BORGOGNONE FRANCESCO - Castagnole Monferrato
Ruché di Castagnole Monferrato Vigna del Parroco 2013

CANTINA SOCIALE DI CASTAGNOLE MONFERRATO
Ruché di Castagnole Monferrato 2014
Ruché di Castagnole Monferrato Terre dei Roggeri 2014
Ruché di Castagnole Monferrato Terre dei Roggeri 2013

CANTINE SANT’AGATA - Scurzolengo
Ruché di Castagnole Monferrato Na Vota 2014
Ruché di Castagnole Monferrato Pro Nobis 2012
Ruché di Castagnole Monferrato Genesi 2010

CAPUZZO RENATO - Castagnole Monferrato
Ruché di Castagnole Monferrato 2014

CASCINA TERRA FELICE - Castagnole Monferrato
Ruché di Castagnole Monferrato 2014 (campione da vasca)
Ruché di Castagnole Monferrato Bricco delle Rose 2013

CRIVELLI - Castagnole Monferrato
Ruché di Castagnole Monferrato 2014
Ruché di Castagnole Monferrato 2013

LUCA FERRARIS - Castagnole Monferrato
Ruché di Castagnole Monferrato Bric d’Bianc 2014
Ruché di Castagnole Monferrato Clàsic 2014
Ruché di Castagnole Monferrato Opera Prima 2011

GARRONE EVASIO & FIGLIO - Grana
Ruché di Castagnole Monferrato 2014

GATTO PIERFRANCESCO - Castagnole Monferrato
Ruché di Castagnole Monferrato Caresana 2014

GOGGIANO - Refrancore
Ruché di Castagnole Monferrato Fiurin 2014

IL VINO DEI PADRI - Monale
Ruché di Castagnole Monferrato 2014
Ruché di Castagnole Monferrato 2013

LA MONDIANESE - Montemagno
Ruché di Castagnole Monferrato 2014
Ruché di Castagnole Monferrato 2012

MONTALBERA TERRA DEL RUCHE’ - Castagnole Monferrato
Ruché di Castagnole Monferrato LACCENTO 2013

PONCINI DOMENICO - Castagnole Monferrato
Ruché di Castagnole Monferrato 2013

TENUTA DEI RE - Castagnole Monferrato
Ruché di Castagnole Monferrato 2013

TENUTA MONTEMAGNO - Montemagno
Ruché di Castagnole Monferrato Ruché 2014