Già il solo degustarli in un semplice bicchiere da vino (e nemmeno di quelli da concorso) ti dà subito l'idea che chi te lo propone è molto sicuro del fatto suo. Ed in effetti la verticale di Piper-Heidsieck presentata al Westin Palace hotel di Milano dallo chef de cave, Regis Camus (nella elaborazione grafica), per 6 volte campione del mondo fra i wine-maker, si è svolta sul registro della certezza e autoreferenzialità. Come dire un marchio che dà garanzie, tanto più che stiamo parlando di alcuni degli champagne da sempre ritenuti fra i più esuberanti e solari e come celebrati nel mondo.



Ad aprire le danze (con un botto che era difficile poi da superare) è stato lo stupefacente, per raffinatezza ed eleganza, Rare 2002, la Cuvée di Chardonnay (al 70%) e Pinot Nero proviene dalla zona di Reims. Altamente minerale e con note di spezie (sandalo e incenso) dà un immediato senso di esotico, grazie anche al colore dorato e scintillante in cui il perlagè, minutissimo e quasi discreto, da un tono di leggerezza. Una sorta di gioiello profumato che richiama, per citare Camus, la grotta di Ali Baba scintillante di tesori che sanno di frutti esotici e secchi. In bocca è ampio e quasi voluttuoso e, pur a fronte di una freschezza assoluta, ha una struttura che promette di durare inalterata per almeno vent'anni. Uno champagne assolutamente superbo che quest'anno ha vinto le medaglie d'oro di Decanter, International Wine Challenge e International Wine & Spirits. E che ben rappresenta una selezione nata nel 1976 e proposta poi solo nel '79, 85, 88, 90, 98, 99 e che sarà seguita dal millesimo 2004.

BRUT
Come secondo bicchiere è stato proposto l'esuberante Brut che rappresenta oltre che l'85% della produzione, lo stile della cantina. Nasce da un accurato assemblaggio oltre 100 crus rigorosamente selezionati e vinificati singolarmente. La miscela con la quale si producono questi vini secchi è composta per la maggior parte di uve di Pinot Nero (55-60%) che conferiscono struttura e forza, mentre alcune parti, selezionate a mano, di Pinot Meunier (20-25%) e Chardonnay (10-15%) assicurano un risultato di grande equilibrio. La ricetta centenaria prevede l'integrazione di vini riserva selezionati da annate precedenti in una miscela che non ne tradisca la coerenza con il trascorrere del tempo. Quest'ultimo, elemento chiave per tutti i vini, gioca un ruolo fondamentale anche nella produzione della Cuvée Brut che viene lasciata riposare sui lieviti nelle 'caves” di gesso gallo-romane per un minimo di 24 mesi. Fresco e vivace in bocca,con sentore di agrumi e acidità aggressiva, al naso ha una prevalenza di pera e mela. IL colore è oro bianco-grigio, quasi un fratello minore del Rare, ma non meno brillante.

BRUT VINTAGE 2000
Terzo in degustazione, il Brut Vintage 2000, con il suo carattere unico, è uno champagne raffinato e delicato, con la struttura e l'ampiezza tipica dei grandi millesimati. Una cuvèe superba, realizzata utilizzando solo i migliori crus di Pinot Nero (fra il 55 e il 60%)  e Chardonnay. Riposa sui lieviti per un minimo di 6 anni. Al naso ci sono note di papaya e noce di cocco, seguite da liquirizia. Un vino sofisticato con note di tabacco, frutta secca e zenzero. Al gusto, rivela sensazioni delicate che ricordano l'albicocca candita, la confettura di pesca e la tostatura., che precedono note speziate di incenso e sandalo.

ROSé SAUVAGE
La stravaganza, filosofia fondamentale del marchio Piper-Heidsieck, distingue il Rosé Sauvage con il suo colore rosa intenso (fin troppo pèer il nostro gusto) e i suoi aromi molto interessanti. Attuale ed elegante e vivace deve le sue caratteristiche ad una una maggioranza di Pinot Nero (55-60%) miscelato con vino rosso (25%) intenso e fruttato della Côte des Bar. Vinoso e intenso va bene come aperitivo o per accompagnare anatra, piccione o agnello. Alla vista, il colore intenso è ottenuto grazie ad un'elevata proporzione, all'interno dell'assemblaggio, di Pinot Nero vinificato in rosso (25%). Riposa sui lieviti nelle 'caves” di gesso gallo-romane per un minimo di 24 mesi. Dal punto di vista olfattivo, la prima impressione è di freschezza e vivacità. Si avverte un forte aroma di frutti rossi freschi, specialmente ribes nero, mora, amarena e fragola, e agrumi (mandarini e arance sanguinelle). Al palato prevalgono sentori di amarena, ribes e arancia sanguinella.

La verticale ha confermato come i vini Piper-Heidsieck sono esuberanti e radiosi. La loro personalità distintiva è una scelta di stile e una tradizione perpetuata dall'esperienza enologica dei winemakers della Maison e che  Régis Camus, approdato a Reims nel 1994, ha sviluppato affiancandosi a Daniel Thibault di cui ha raccolto nel 2002 l'eredità guidando anche la collegata Charles Heidsieck (poi fuse in un'unica cantina). Di camus è l'iniziativa di aumentare le quantità di Pinot Nero, accuratamente selezionato, all'interno di alcune miscele già premiate, per regalare ancora maggiore esuberanza e radiosità che si riscopre nelle bottiglie della Mason che dopo il tetto dei 9 milioni di bottiglie del '98 ha ridotto il tiraggio, senza però comunicare i dati attuali (secondo la brutta abitudine dei francesi...).

I vini sono distribuiti da Fratelli Branca Distillerie srl.