I vini della cantina Conte Collato hanno dimostrato tutta la loro raffinata versatilità in occasione della terza edizione del Campionato di finger food, dal nome 'Chef in punta di dita”, che si concluderà oggi, 8 febbraio a Padova, e promossa dalla rivista specializzata nel settore enogastronomico 'Zafferano Magazine”, in collaborazione con Ais Veneto, Tecno&Food, Sirman e la Federazione italiana cuochi.

è stata una golosa occasione per proporre l'ampia gamma di prodotti della storica cantina, guidata dalla principessa Isabella Collalto de Croÿ, come abbinamento ideale per una cucina moderna e di eccellenza.

Durante la cena di gala sono stati abbinati a diverse portate di finger food: il Conegliano-Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg di Conte Collalto, nella sua versione Brut ed Extra Dry, protagonista indiscusso nel portfolio prodotti della Cantina, che rappresenta la più ampia proprietà vitivinicola della provincia di Treviso e, a seguire, il Verdiso, una vera e propria rarità dell'enologia, anch'esso, come il Prosecco (oggi Glera), un classico vitigno della tradizione delle colline del Trevigiano, che Conte Collalto da sempre coltiva nella sua terra con la massima cura.

Insieme al Verdiso, è stata destinato alle degustazioni Ais anche l'altra straordinaria rarità proposta dalla Cantina di Susegana: il Wildbacher, un prezioso vitigno di origine austriaca, largamente diffuso in Stiria, che fu proprio l'azienda Collalto a piantare per prima sulla collina di Susegana all'inizio del XIX secolo. Conte Collalto è una delle due sole cantine al mondo a produrre questa tipologia di vino.

Rappresentante dell'eccellenza del territorio e della Denominazione Conegliano-Valdobbiadene, la Cantina Conte Collalto ha recentemente ottenuto per il suo Spumante Rosé il titolo di 'Miglior Rosé Metodo Charmat”, da parte del celebre enologo Luca Maroni che l'ha così consacrato all'interno della sua guida 'Annuario dei migliori vini italiani 2012”. Ottenuto da uve Manzoni Moscato 13.0.25, è un incrocio tra la freschezza del Raboso Piave e l'eleganza aromatica del Moscato d'Amburgo. Una vera e propria 'chicca”, che arricchisce il quartetto di straordinari Incroci Manzoni (Bianco, Rosso, Moscato e Rosa), fiore all'occhiello della cantina, che è stata scelta dallo stesso professore Luigi Manzoni, il famoso ricercatore-ampelografo e preside dell'Istituto enologico Cerletti di Conegliano, per le sue sperimentazioni viticole nel corso degli anni '20 e '30.

Altro prestigioso riconoscimento conquistato dalla cantina, è il premio 'Ecofriendly 2012”, assegnato dalla Guida Vini Buoni d'Italia Touring Club alla cantina di Susegana e ad altre 6 realtà vitivinicole italiane, che si distinguono per l'attenzione all'ecosostenibilità e per la riduzione del loro impatto ambientale. Tra le motivazioni del premio a Conte Collalto, la guida identifica la presenza di una centrale elettrica alimentata a cippato (fonte rinnovabile proveniente esclusivamente dai vigneti e dai boschi di proprietà dell'azienda) e che consente il riscaldamento della sede aziendale al 100%.

La cantina Conte Collalto, nota per essere la più antica e ampia proprietà vitivinicola della Provincia di Treviso (150 ettari di vigneto di cui 60 nell'area del Conegliano-Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg), ha sempre voluto conservare nel suo portafoglio prodotti , oltre al celebre Prosecco, anche quei vitigni autoctoni che fanno ugualmente parte della storia del territorio ma che non ne condividono la fama, come ad esempio l' Incrocio Manzoni, il Verdiso e il Wildbacher.

La cantina, che ha sede a Susegana (Treviso), produce anche eccellenti interpretazioni di vitigni internazionali (Pinot Grigio, Chardonnay, Merlot e Cabernet) e delle cuvée frutto di sapienti assemblaggi del migliore raccolto di ogni singola vendemmia. Alla produzione di vino, Conte Collalto affianca anche quella di un Passito, di una Grappa e di un Olio Extra Vergine di Oliva, prodotto dai secolari olivi di proprietà sulle colline intorno al Castello di San Salvatore.

La famiglia Collalto è protagonista della storia della Marca Trevigiana fin dal lontano 958 d.C., quando Berengario II, re d'Italia, affidò al genero, Conte Rambaldo I, illustre antenato della famiglia Collalto, la Contea di Lovadina con prati, pascoli, boschi e vigneti. Erede di questa tradizione, è titolare della storica azienda agricola e della cantina dal 1999 la principessa Isabella Collalto de Croÿ, figlia primogenita del principe Manfredo di Collalto e della principessa Maria de la Trinidad di Collalto-Castillo y Moreno.

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