Eleganza, note fruttate e fine perlage nel nuovo Trentodoc AlpeRegis Rotari
La grande risorsa del Millesimato AlpeRegis Trentodoc di Rotari sono i vigneti di montagna, un ambiente puro e incontaminato che trasmette al vino la franchezza di un territorio e dei suoi abitanti. Si tratta di un extra brut ottenuto grazie ad un paziente lavoro di fermentazione e affinamento
Lo Chardonnay di montagna, la passione dei viticoltori e il duro lavoro in vigna creano le condizioni ideali per produrre uve qualitativamente eccellenti da destinare al Millesimato AlpeRegis Trentodoc. AlpeRegis si ottiene esclusivamente selezionando i grappoli che all'assaggio esprimono una piena fragranza di aromi e una ricca componente acidica, presupposti ideali per conferire struttura, aromaticità e longevità ad un metodo Classico Rotari. La grande risorsa di AlpeRegis sono i vigneti di montagna, un ambiente puro e incontaminato che trasmette al vino la franchezza di un territorio e dei suoi abitanti. è questo il pensiero di Davide Semenzato, brand ambassador Rotari.AlpeRegis fermenta una prima volta in acciaio e solamente una piccola percentuale in legno, in questo modo tutti gli aromi della base spumante rimangono intatti e si mantengono tipici e territoriali. La sua particolare lavorazione prevede la seconda fermentazione direttamente in bottiglia, metodo che dona profumi più complessi ottenuti dalla lunga sosta di minimo 48 mesi sui lieviti. I lieviti lavorano per più di un mese a condizioni ideali di temperatura dando vita a un delicato perlage, fine e persistente, che una volta nel bicchiere sarà testimone di una lenta e perfetta fermentazione.
A questo punto basta aspettare che il tempo apporti il suo indispensabile contributo. A contatto con le cellule di lievito, AlpeRegis continua a maturare affinando sempre più il suo carattere fino al momento della sboccatura, fase delicatissima durante la quale vengono rimossi i lieviti dalla bottiglia.L'aggiunta della liquer finale è un minuzioso lavoro di assaggi, perché si vuole mantenere intatta la franchezza del prodotto di origine. è quindi opportuno utilizzare una liquer delicatissima con bassissimo residuo zuccherino (4 g/l), tanto da classificare AlpeRegis come extra brut.
Dopo anni di paziente attesa possiamo finalmente stappare una bottiglia di AlpeRegis e ammirare in un ampio calice lunghe catenelle di fini bollicine che elevano al naso note fruttate di ananas maturo, mela Golden, crosta di pane, frutta secca, frutta candita e miele con tutta l'eleganza dello Chardonnay di montagna.
Cantina Rotari
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