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Serata di gala alla Cantina Rotari per il brindisi inaugurale di AlpeRegis, il nuovo Trentodoc della maison trentina. Il presidente Luca Rigotti, i vertici aziendali del Gruppo Mezzacorona e in primis l'amministratore delegato Fabio Rizzoli, le autorità e gli operatori dell'informazione presenti hanno celebrato la nascita di questo speciale millesimato nato dalla migliore tradizione spumantistica trentina e dedicato agli amanti della buona cucina e del buon vivere.

Il nome "AlpeRegis" evoca da un lato la figura regale di Rotari, il grande re longobardo famoso per il suo editto, e dall'altro il richiamo al territorio alpino che ha contribuito a renderlo leggendario fissando le sue gesta nella storia. AlpeRegis, prodotto per ora in 45mila bottiglie, è a base esclusivamente di uve Chardonnay, la varietà che ha trovato nell'area dolomitica le ideali condizioni per la perfetta espressione del suo carattere.

La vendemmia, rigorosamente a mano, è svolta selezionando direttamente in vigna i grappoli migliori con cura certosina. AlpeRegis è proposto nella versione "Extra Brut" per esprimere al meglio il territorio e tutto il lavoro svolto in vigna e poi in cantina. Anche il packaging e la presentazione sono completamente rinnovate. è un Trentodoc franco, realizzato evitando l'utilizzo di liqueur troppo invadenti e lasciando spazio agli aromi tipici del territorio e della varietà e a quelli ottenuti in seguito alla lunga rifermentazione in bottiglia. AlpeRegis si pone come obiettivo quello di esaltare il fascino dello stile Rotari e le potenzialità uniche della denominazione Trentodoc.

L'evento del lancio ha giocato sulle proposte gastronomiche degli chef Marcello Franceschi (per la cucina del territorio) e Simona Bontà, che si è cimentata invece con delle suggestioni culinarie orientali. Ecco spiegato il claim di AlpeRegis, un Trentodoc "unico, autentico, audace, contemporaneo, cosmopolita, regale".

Varietà e vinificazione
AlpeRegis nasce da un'attenta selezione dei migliori Chardonnay coltivati sulle pendici più soleggiate del Trentino, riuscendo a ottenere le migliori partite dai vigneti situati ad altitudini quasi montane.

Il clima alpino che caratterizza queste zone con le sue giornate calde, poco umide e le notti fresche, assieme a un terreno unico, ricco di minerali, ideale per la coltivazione della vite permettono una perfetta maturazione delle uve che alla raccolta manifestano ricchezza aromatica superiore e naturale acidità rendendo questo prodotto una delle più alte espressioni della spumantistica trentina.

AlpeRegis è ottenuto seguendo rigorosamente il tradizionale "Metodo Classico", che consiste nell'effettuare la seconda fermentazione in bottiglia, nel pieno rispetto del disciplinare "Trentodoc". Il vino base fermenta principalmente in acciaio e solo una piccola percentuale in legno, utilizzando barrique con tostature leggere, in modo da apprezzare al meglio il vino senza coprire il frutto dello Chardonnay con note di legno troppo invasive. Grazie alla maturazione sui lieviti di oltre 48 mesi AlpeRegis forma il suo carattere, generando fragranti aromi molto complessi. AlpeRegis come detto è stato voluto come "Extra Brut" e questa scelta consente di cogliere tutto il carattere del vitigno di origine e del territorio.

Un Trentodoc speciale
Perlage elegante, omogeneo e persistente, colore giallo tenue con sfumature paglierine molto delicate. Profumo che colpisce per le sue note varietali intense ed eleganti di frutta matura, mela golden e ananas, dovute alle notevoli escursioni termiche durante la maturazione dell'uva. Inoltre ricercate note fruttate e aromi di crosta di pane date dal lungo affinamento in bottiglia completano questo importante bouquet aromatico. Di sapore intenso, fragrante ed equilibrato con stile asciutto e minerale tipico di uno spumante di montagna e degno della migliore tradizione Trentodoc. Finale con note di frutta secca, noci e nocciole, lungo e persistente.

I consigli per gli abbinamenti
AlpeRegis è un prodotto complesso che può essere abbinato perfettamente alla migliore cucina italiana e internazionale. Particolarmente adatto per essere gustato con crudità di mare, scampi crudi e ostriche, con ricchi piatti a base di pesce, risotti e secondi piatti anche a base di carne.

La cantina Rotari presenta il suo Caveau
Proprio nella giornata in cui ha visto la luce AlpeRegis, la Cantina Rotari ha inaugurato anche il Caveau Rotari, prezioso spazio dove sono raccolti i migliori Trentodoc della sua storia.

La Cantina Rotari, nata nel 1975, ha progressivamente affinato la sua ricerca enologica legata alla spumantistica metodo classico e dall'inizio degli anni Novanta l'azienda ha focalizzato sempre di più il suo stile nell'esaltazione dell'eleganza, della pulizia e nella proposta di una identità precisa dei propri prodotti legati fortemente al territorio e alla valorizzazione del lavoro dei viticoltori.



Pensato e realizzato come una biblioteca storica della Cantina Rotari, il Caveau ospita tutte le annate dal 1993 in avanti in una location speciale definita da un percorso di nicchie appositamente studiate. Attualmente il Caveau contiene 6mila bottiglie. Il Caveau è uno scrigno nel quale anni di lavoro e dedizione ricevono visibilità grazie ad una progettazione, curata dall'archi. Paolo Margoni, che preserva e valorizza il sapore della storia nel contrasto con la contemporaneità.

Lame di vetro inserite nella struttura permettono di godere del fascino evocativo del luogo anche dall'esterno mentre all'interno le condizioni di temperatura controllata garantiscono la perfetta conservazione dei migliori Trentodoc di Rotari.

La sala di degustazione posta alla fine del percorso è dedicata a momenti esclusivi durante i quali apprezzare la raffinatezza della collezione Rotari in un ambiente accogliente e ricco di suggestioni.

Cantina Rotari. L'eccellenza del Trentodoc
Il Trentino è conosciuto come il cuore della spumantistica di qualità in Italia. Questa terra può contare non solo sulla straordinaria bellezza del territorio ma anche su alcune specifiche caratteristiche, come l'escursione termica e l'esposizione dei vigneti ai piedi delle Dolomiti, che ne fanno da molti anni una zona particolarmente vocata per la lavorazione dello Chardonnay.

La Cantina Rotari ha cominciato la sua avventura a metà degli anni Settanta e in pochi decenni è divenuta una delle prime firme della spumantistica italiana di eccellenza. Alla cura assidua con la quale sono coltivati i vigneti, alla ricerca delle migliori partite di uva e alla vendemmia svolta esclusivamente a mano sono unite l'esperienza e la competenza di un team di enologi e le più moderne tecniche enologiche.

L'attenzione per questi aspetti porta alla produzione di spumanti Trentodoc di particolare
raffinatezza e suggestione. L'attuale struttura della Cantina Rotari, collocata all'interno della suggestiva "Cittadella del vino" del Gruppo Mezzacorona, è stata inaugurata nel 1997 e ha rappresentato fin da subito il biglietto da visita dell'azienda. Rotari oggi commercializza circa 2,5 milioni di bottiglie.

La principale caratteristica di tutti i Rotari Trentodoc è l'eleganza. Essa nasce dalla capacità di armonizzare la freschezza e le note floreali della cuvée con la morbidezza e i sentori di crosta di pane date dai lunghi affinamenti.

Una delle caratteristiche più interessanti dei Trentodoc proposti da Rotari, in chiave di consumo, è l'abbinamento a tutto pasto. Fin dal 1997, Rotari ha scelto come suo specifico obiettivo proprio quello di modificare queste abitudini del passato, consegnando al Trentodoc nuove, importanti opportunità di fruizione. I Rotari Trentodoc sono proposti oggi in quattro tipologie: insieme al neonato AlpeRegis, la Cuvée 28, il Rosé e il Rotari Flavio.

Rotari Cuvée 28, l'eleganza del classico
Rotari Cuvée 28 è un Trendodoc armonico e fragrante, ottenuto con un assemblaggio di uve Chardonnay (90%) e Pinot nero (10%). è un Trentodoc che fa della finezza e dell'estrema godibilità dello Chardonnay il suo punto di forza. Matura per 28 mesi sui lieviti- un periodo di affinamento che gli conferisce anche il nome- ed è un Trentodoc gradevole e armonico.

Rotari Rosé, la ricchezza del Pinot Nero
Rotari Rosé esalta l'eleganza delle uve Pinot nero che lo caratterizzano e lo distinguono. Rotari Rosé è un Trentodoc fresco e fruttato, pensato per i consumatori che si vogliono distinguere e per gli appassionati del Pinot nero.

Rotari Flavio, Trentodoc di classe
L'ultima perla della collezione Rotari è Flavio, un raffinato "Blanc de blanc" prodotto cioè utilizzando soltanto uve bianche Chardonnay. Rimane a contatto con i lieviti per un periodo di ben cinque anni e durante questo lungo tempo sono proprio i lieviti a giocare un ruolo determinante nel bouquet e nella struttura di questo Trentodoc.