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GENGA (AN) - Uno dei simboli del territorio marchigiano, le grotte di Frasassi (il più grande complesso europeo, inserito in un parco di grande valenza ambientale) e il vino princilpe della regione, il Verdicchio, hanno celebrato per la seconda volta l''inconsueto matrimonio che tanto interesse sta suscitando fra gli esperti e i turisti che cercano per metà l''enogastronomia di qualità e per metà l''ambiente. L''occasione è stata l''inaugurazione del 25 giugno, a Genga (An), da parte del vice presidente della giunta regionale Paolo Petrini (nella foto, a destra), dell''edizione 2011 del progetto "Fresco di grotta", giunto al quarto anno di vita. Un''iniziativa che lega come detto il vino più noto delle Marche, il Verdicchio, all''imponente complesso ipogèo delle grotte creando un evento unico al mondo.

da sinistra: Giuseppe Medardoni, Giancarlo Sagramola, Alberto Mazzoni, due speleologi delle Grotte di Frasassi e Paolo Petrini
Nella foto, da sinistra: Giuseppe Medardoni, sindaco di Genga; Giancarlo Sagramola, vicepresidente della Provincia di Ancona e assessore all'Agricoltura; Alberto Mazzoni, direttore Istituto marchigiano tutela vini; due speleologi delle Grotte di Frasassi; Paolo Petrini, vicepresidente Regione Marche e assessore all'Agricoltura.

La giornata, ricca di interessanti iniziative, ha visto su tutte il recupero di 13 etichette di Verdicchio che da due anni "riposavano" in fondo ad una vera e propria fossa collocata all''interno delle grotte. Una volta "riesumate", con l''aiuto degli speleologi e alla presenza del noto giornalista Paolo Notari nelle vesti di "voce narrante", le bottiglie sono state degustate da una commissione mista di giornalisti-enologi di caratura nazionale quali: Luigi Bellucci di Tigullio Vino; Alberto Lupini, direttore di "Italia a Tavola"; Emanuele Bellucci, giornalista di Civiltà del bere; Goffredo Agostini, enologo; Massimo Uriani, enologo; Alberto Mazzoni, presidente Assoenologi Regione Marche e direttore dell''Imt.

Nell''occasione e per l''intero fine settimana, un gruppo di giornalisti della stampa nazionale turistica ed enogastronomica ha avuto modo di visitare le terre del Verdicchio e le molteplici attrattive del territorio. "Fresco di grotta" coniuga due risorse inscindibilmente legate al brand Marche e quest''anno come nelle precedenti edizioni ha riscosso un grandissimo apprezzamento da parte delle migliaia di turisti che annualmente visitano le Grotte di Frasassi.

da sinistra: Giancarlo Sagramola, Evasio Sebastianelli, Paolo Petrini, Alberto Mazzoni e Giuseppe Medardoni
Nella foto, da sinistra: Giancarlo Sagramola, Evasio Sebastianelli (presidente Azienda speciale della Camera di commercio di Ancona), Paolo Petrini, Alberto Mazzoni e Giuseppe Medardoni.

Un percorso espositivo dedicato al Verdicchio accompagnerà, per l''intero periodo estivo e autunnale, i visitatori che attraverseranno il pre-ingresso delle grotte, mentre presso le 19 cantine aderenti al progetto si potranno degustare ed acquistare i migliori vini della provincia di Ancona e Macerata.

L''ambientazione del progetto è decisamente unica, Il complesso ipogèo delle Grotte di Frasassi, con i suoi 30 km di estensione disposti su tre livelli, rappresenta uno dei percorsi sotterranei più suggestivi e maestosi al mondo ed una delle più importanti attrattive della Regione Marche, peraltro visitata ogni anno da circa 300mila persone.

Il Verdicchio, dal canto suo, è a pieno titolo un vero e proprio ambasciatore delle Marche d''eccellenza, un autoctono ante litteram che un''efficace strategia di marketing ha collocato tra le icone del Made in Italy del XX secolo. Inoltre, dalla vendemmia dell''anno 2009 può fregiarsi della Docg, un riconoscimento giunto proprio nella maturità dei suoi quarant''anni. Oggi il Verdicchio è universalmente riconosciuto come uno dei grandi vini italiani, che può competere alla pari con gli altri famosi bianchi del Pianeta.

"Fresco di Grotta" è stato organizzato dall''Istituto marchigiano di tutela vini, con il patrocinio di Regione Marche, Provincia di Ancona, Camera di commercio di Ancona, Consorzio Frasassi e in collaborazione con le associazioni professionali (Coldiretti, Cia, Copagri, Confagricoltura, Legacoop e Confcooperative) e con l''Associazione albergatori ristoratori e bar di Frasassi.


I vini valutati dopo la conservazione nelle Grotte di Frasassi

Nome

Denominazione

Cantina

Annata

Le Vaglie

Verdicchio dei Castelli di Jesi

Santa Barbara

2007

Vigna Novali

Verdicchio dei Castelli di Jesi
Riserva

Terre Cortesi Moncaro

2007

Casal di Serra

Verdicchio dei Castelli di Jesi

Umani Ronchi

2007

Podium

Verdicchio dei Castelli di Jesi

Casa Vinicola Gioacchino
Garofoli

2006

Le Case

Verdicchio dei Castelli di Jesi

Az. Agr. Vallerosa Bonci

2006

Grancasale

Verdicchio dei Castelli di Jesi

Casalfarneto

2006

Le Giuncare
Riserva

Verdicchio dei Castelli di Jesi

Monteschiavo

2006

Ambrosia

Verdicchio dei Castelli di Jesi 

Az. Agr. Vignamato
di Andrea Ceci

2005

San Sisto

Verdicchio dei Castelli di Jesi

Fazi Battaglia

2005

Cuprese

Verdicchio dei Castelli di Jesi
Classico Superiore

Colonnara

2001


Fra i vini degustati dalla commissione di valutazione è emerso un dato che attesta dell''ottimo livello raggiunto da verdiccio. Il vino che ha forse emozionato di più, per la freschezza e l''aromaticità ancora persistenmte, è stato il Cuprese di Colonnara del 2001. Una dimostrazione in più, se ancora ce ne fosse biosgno, di come questo bianco simbolo delle Marche sia capace di sfidare il tempo, come alcuni grandi cugini francesi.

Le 19 cantine aderenti a 'Fresco di grotta 2011”
  • Azienda agraria Mario Lucchetti
  • Azienda agricola Mancini
  • Azienda agricola Vallerosa Bonci
  • Azienda agricola Vignamato
  • Cantina Colognola
  • Cantine Politi
  • Casa vinicola Gioacchino Garofoli
  • Casalfarneto
  • Colonnara
  • Fazi Battaglia
  • Montecappone
  • Monteschiavo
  • Pievalta
  • Santa Barbara
  • Terre Cortesi Moncaro
  • Cantine Belisario sac
  • Cantina Casaleta
  • Vinicola Gagliardi Gino
  • San Francesco soc. agricola


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