Un momento della degustazione di Verdicchio GENGA (AN) - Se ancora servisse una conferma riguardo alle tanto decantate doti di un vino che è stato definito il miglior bianco del mondo, questa giunge direttamente dalle viscere della terra! è stata infatti inaugurata la terza edizione di 'Fresco di grotta”, un'iniziativa scaturita dal progetto di co-marketing territoriale che intende promuovere le grotte di Frasassi insieme al vino più rappresentativo delle Marche: il Verdicchio. Tra i moltissimi ospiti che non hanno voluto mancare al matrimonio Verdicchio-grotte, i rappresentanti degli enti promotori: Provincia di Ancona, Camera di commercio di Ancona, Consorzio Frasassi, Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) che, insieme alla Regione Marche e alle associazioni di operatori, hanno promosso questa terza edizione del progetto.

Evento clou della giornata è stato il recupero di 13 etichette di Verdicchio collocate lo scorso anno 'a riposare” in un anfratto ubicato all'interno della grotta grande del vento. La familiare voce di Paolo Notari ha sottolineato le fasi del recupero delle preziose bottiglie, riportate in superficie dagli speleologi. Successivamente, una commissione mista giornalisti-enologi, di caratura nazionale, le ha degustate in un inconsueto confronto con i medesimi vini custoditi in maniera tradizionale, cioè in cantina.

I risultati della singolare degustazione sono stati resi noti da Marcello Masi, vicedirettore del Tg2-Rai e curatore della rubrica 'Eat parade”, dinanzi a una folta platea di pubblici amministratori, produttori e giornalisti. L'illustre personaggio, al quale l'Associazione italiana sommelier ha recentemente attribuito l'Oscar del vino 2010 come miglior giornalista-scrittore, ha condotto un brillante talk-show, coinvolgendo Giancarlo Sagramola, vicepresidente della Provincia di Ancona e assessore all'Agricoltura, Alberto Mazzoni, direttore di Imt, e Angelo Serri, responsabile della comunicazione dell'evento.

Nel corso dell'incontro Mazzoni ha 'svelato” il verdetto emesso dalla commissione di degustazione, dichiarando, in particolare, che l'esclusivo microclima delle grotte - caratterizzato da temperatura (12-13°C) e umidità costanti (95%) in tutto l'arco dell'anno, nonché da profondo silenzio e assoluta assenza di luce - ha favorito il 'rallentamento” del processo di maturazione del vino e quindi la longevità dello stesso, che si è evoluto sia da un punto di vista organolettico che anche riguardo alla tonalità del colore. «è una dimostrazione - ha concluso Mazzoni - che questo vitigno, ovunque lo mettiamo, riesce a darci delle grandi risposte. Se questo successo è stato ottenuto nel primo anno dell'esperimento, immaginiamo fra tre anni cosa potrà accadere!».

Giancarlo Sagramola, vicepresidente della Provincia di Ancona, e Patrizia Casagrande, presidente della Provincia di Ancona, con la prima bottiglia di Verdicchio L'esperimento, infatti, continua. Nel complesso ipogèo di Genga riposano altre bottiglie, che saranno gradualmente riportate alla luce, ogni anno, per altri 4 anni. Giancarlo Sagramola (nella foto accanto, a sinistra, insieme a Patrizia Casagrande, presidente della Provincia di Ancona, con la prima bottiglia di Verdicchio "disseppellita"), ringraziando tutti coloro che hanno reso possibile questo innovativo progetto di co-marketing, ha spiegato la valenza territoriale di un'iniziativa che «ha registrato la collaborazione di tutti i soggetti pubblici e privati interessati alla promozione della nostra provincia e delle molteplici risorse storico-artistiche, naturalistiche, folkloristiche e artigianali che la contraddistinguono».

Infatti il progetto consentirà, per tutto il periodo estivo e autunnale, di visitare un percorso espositivo dedicato al Verdicchio allestito lungo la galleria d'accesso alle grotte di Frasassi, mentre presso le 19 cantine aderenti all'iniziativa si potranno degustare e acquistare i migliori vini della Provincia di Ancona. Inoltre, esibendo il biglietto d'ingresso alle grotte, nei bar e nei ristoranti di Genga, i visitatori potranno godere di un trattamento privilegiato. «Per ottimizzare la promozione del territorio - ha continuato Sagramola - per l'occasione la Provincia di Ancona ha ospitato una nutrita delegazione di rappresentanti della stampa nazionale, riscontrando l'entusiasmo dei giornalisti presenti per l'unicità delle attrattive che il nostro territorio è in grado di esprimere!».


I vini posti in invecchiamento nelle grotte
Queste le 13 aziende vinicole e i vini che partecipano a 'Fresco di grotta” depositando nelle grotte di Frasassi, per 5 anni, un certo quantitativo di bottiglie di Verdicchio:
1 - FAZI BATTAGLIA Verdicchio dei Castelli di Jesi San Sisto 2005
2 - VALLEROSA BONCI Verdicchio dei Castelli di Jesi Le Case 2006
3 - VIGNAMATO DI ANDREA CECI Verdicchio dei Castelli di Jesi Ambrosia 2005
4 - COLOGNOLA AZIENDA AGRARIA LOMBARDI Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore 2006 San Michele della Ghiffa
5 - CANTINE ENZO MECELLA Verdicchio di Matelica Casa Fosca 2006
6 - GIOACCHINO GAROFOLI Verdicchio dei Castelli di Jesi Podium 2006
7 - CASALFARNETO Verdicchio dei Castelli di Jesi Grancasale 2006
8 - COLONNARA Verdicchio dei Castelli di Jesi Cuprese 2001 Classico Superiore.
9 - MONTECAPPONE Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico superiore 2008 Montesecco
10 - MONTESCHIAVO Verdicchio dei Castelli di Jesi Le Giuncare Riserva 2006
11 - SANTA BARBARA Verdicchio dei Castelli di Jesi Le Vaglie 2007
12 - TERRE CORTESI MONCARO Verdicchio dei Castelli di Jesi Vigna Novali Riserva 2007
13 - UMANI RONCHI Verdicchio dei Castelli di Jesi Casaldiserra 2007


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