Antonio MotteranCarpenè Malvolti, prima cantina del Prosecco ad entrare nella distribuzione moderna negli anni sessanta ed ancora oggi leader nel settore plaude all'iniziativa del ministro delle Politiche agricole alimentari forestali, Saverio Romano, che al Ministero nel Salone dell'agricoltura, ha incontrato il 14 giugno rappresentanti della grande distribuzione organizzata quali Federdistribuzione, l'Associazione nazionale cooperative di consumatori - Coop (Ancc-Coop) e l'Associazione nazionale cooperative dettaglianti (Ancd) per confrontarsi sui rapporti che oggi intercorrono tra la grande distribuzione organizzata e il settore produttivo dell'agricoltura italiana. 

Il meglio deve ancora venire
Per quanto riguarda il mondo del vino e del Prosecco in particolare, Carpenè Malvolti, la marca più distribuita nel canale moderno, si congratula con il ministro per questa iniziativa volta a  sostenere il mondo dell'agricoltura e del vino. «La moderna distribuzione italiana, afferma il direttore generale Carpenè Malvolti, Antonio Motteran (nella foto), negli ultimi anni ha visto crescere la domanda di spumanti con in testa il Prosecco con una stima sui dati del 2010 di oltre 11, 5 milioni di bottiglie contro gli oltre 9,5 del 2006, mentre nel 2010 i dati stimati nel Norrmal trade e ingrosso sono di oltre 22,2 milioni di bottiglie. La copertura nazionale e l'organizzazione delle superfici espositive unitamente al miglioramento dei servizi offerti al consumatore con attività promozionali e non solo, stanno aprendo nuove opportunità per il mercato dei vini e degli spumanti».

«Di fondamentale importanza per il futuro, continua il Dg Motteran, sarà di partecipare, da parte della distribuzione moderna, alla crescita della cultura del vino dei consumatori italiani creando situazioni di acculturamento sia nelle superfici di vendita, ma anche con altre iniziative, magari affiancando vini e spumanti alla gastronomia italiana, temi che stanno sempre di più riscuotendo l'atte degli appassionati del mangiar bene italiano. Come si può facilmente riscontrare data l'alta audience dei programmi di enogastronomia, non ultima la puntata di Tg2 Dossier di sabato scorso 11 giugno a cura di Marcello Masi, con servizi di Lucia Buffo e di Bruno Gambacorta o come la puntata di "La Storia siamo noi" di Gianni Minoli su Rai Tre, completamente dedicate alla cultura del vino italiano».

«Nelle superfici di vendita della distribuzione moderna vanno crescendo  le aree riservate ai vini e agli spumanti con una facilitazione del riconoscimento dei vini delle Regioni di provenienza ed anche, spesso, con "degustazioni" guidate da esperti che insegnano come degustare i vini, come servirli e come apprezzarli. Una delle voci di grande sviluppo del Pil nazionale, nei prossimi anni, conclude il Dg Motteran, sarà proprio l'enogastronomia e, su questo fronte, la distribuzione moderna italiana avrà un grande ruolo per favorire la crescita della professionalità del settore e consentire di poter avere risorse adeguate per la gestione e lo sviluppo delle imprese e delle esportazioni e di fondamentale importanza sarà il supporto delle Istituzioni con il Ministero delle Politiche agricole in primis».

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