Ancora una volta una parte dei giornalisti italiani - o sono astemi o non sanno fare correttamente il loro lavoro - hanno scambiato un italianissimo e celebre vino italiano, il Franciacorta Docg, in questo caso prodotto da 'Cà del Bosco”, con il francese Champagne. è successo al termine della partita di calcio Roma-Milan, quando lo 0 a 0 finale ha decretato che lo scudetto 2010-2011 era nelle tasche della squadra milanese.

Ho seguito su Sky la partita e i festeggiamenti sul campo che sono seguiti. Naturalmente è arrivato il momento del 'bagno” con il vino spumante. Ebbene, si è visto benissimo sullo schermo che la grande bottiglia impugnata da Gennaro Gattuso era firmata 'Cà del Bosco”, notissima azienda di Erbusco (Bs) produttrice di Franciacorta Docg, eccellenti bollicine italiane.

Non solo. A festeggiare sul campo si è visto anche, almeno in una inquadratura, Maurizio Zanella, personaggio assai noto, produttore di quel vino e presidente del Consorzio tutela vino Franciacorta.

Ebbene, lo sprovveduto telecronista ha pronunciato più volte la parola Champagne, reiterando uno stereotipo che stenta a morire, una sudditanza psicologica nei confronti dei cugini francesi. 
Ora, con tutto il rispetto per i francesi, il Franciacorta Docg - e 'Cà del Bosco” è uno dei capifila - ha raggiunto livelli di qualità e quotazioni di prezzo internazionale che non sono da meno di molti Champagne. Bene ha fatto il Milan a scegliere un prodotto italiano.

Il giorno dopo, lo stesso pacchiano errore è stato compiuto da molti colleghi sulla carta stampata. Hanno scritto anche loro che sul campo si era festeggiato con Champagne. Non è vero e speriamo che anche i giornalisti astemi imparino presto a riconoscere le etichette e quindi a dire e scrivere la verità.


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