I migliori Barolo all’asta tra solidarietà e gusto
L'evento, in collegamento via satellite con il ristorante H-One di Hong Kong e col Garibaldi di Singapore, si terrà nel nuovissimo Museo del vino, il WiMu, a Barolo (Cn) il 13 marzo prossimo. Sono state selezionate per i 40 lotti etichette di spessore e prestigio. Il ricavato andrà in beneficienza
BAROLO (CN) - Dodicesima edizione dell'Asta del Barolo, domenica 13 marzo al Castello di Barolo (Cn), con tante novità. L'evento, in collegamento via satellite con il ristorante H-One di Hong Kong e col Garibaldi di Singapore, si terrà nel nuovissimo Museo del vino, il WiMu, inaugurato pochi mesi fa e per la prima volta sede di un appuntamento internazionale. A firmare l'asta, non sarà più il suo ideatore e patron Gianni Gagliardo, dell'omonima cantina di Serra dei Turchi di La Morra, ma la Regione Piemonte, insieme a un gruppo di produttori aderenti all'Accademia del Barolo, sodalizio di recente costituzione. Vi hanno aderito per ora undici aziende: Azelia, Conterno Fantino, Michele Chiarlo, Damilano, Poderi Einaudi, Gianni Gagliardo, Franco Martinetti, Monfalletto–Cordero di Montezemolo, Rocche dei Manzoni, Paolo Scavino e Vietti. Sarebbe stata la grande visibilità internazionale raggiunta negli anni a spingere la cantina fondatrice a localizzare l'asta in Langa, coinvolgendo così altri produttori interessati all'ampia ricaduta dell'evento sul territorio.
Annunciata un'altra novità: al battitore titolare, Giancarlo Montaldo, si aggiungeranno due nomi al top: il critico enogastronomico Edoardo Raspelli, conduttore di Mela Verde, e James Suckling, fino a qualche mese fa caporedattore per l'Italia del magazine Usa Wine Spectator.
Sono state selezionate per i 40 lotti, etichette di spessore e prestigio, in grado nel tempo di tradurre nel vino i migliori caratteri dell'origine. Durante l'asta è prevista una degustazione di Baroli delle aziende aderenti all'Accademia, abbinata a finger food ispirati alle grandi cucine del mondo elaborati dallo ched Davide Scabin. La formula dell'Asta al rilancio dei 40 lotti resta quella storica, all'insegna della solidarietà, ma la possibilità di donazione sarà ampliata: è stata scelta la Don Bosco School in Cambogia, diretta da Don Roberto Panetto, un salesiano di origini piemontesi, che accoglie i giovani preparandoli a professioni legate alla gastronomia e al turismo.
Dopo l'asta, la sera del 13, un altro atteso evento: la Cena al mercato, una kermesse in cui verrà riproposta l'atmosfera informale e popolare di un giorno di mercato in piazza. Tipiche bancarelle esporranno e offriranno in degustazione una selezione di prodotti agricoli d'eccellenza della Provincia di Cuneo come carni, formaggi, nocciole e marroni, in abbinamento a vini di Langa. Precederanno e concluderanno l'Asta incontri, visite e degustazioni per sommelier, giornalisti, buyer e opinion leader. Il rinnovamento è anche nella data: per la prima volta si svolgerà a marzo e non come di tradizione a settembre.
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