MENFI (AG) - Diego Planeta (nella foto), 71 anni, ha lasciato la presidenza della cantina Settesoli, una delle più importanti realtà vitivinicole del Paese. Il nome di Planeta, infatti, colonna portante del vino siciliano, non compare tra i candidati al nuovo cda dell'azienda cooperativa di Menfi (Ag): un'assenza che non si verificava da 40 anni. Il prossimo 18 dicembre gli oltre 2mila soci esprimeranno il proprio voto.

Diego PlanetaDiego Planeta fu eletto nel cda per la prima volta nel 1971 e due anni dopo fu designato per la presidenza, carica che di fatto manterrà fino all'insediamento del nuovo consiglio di amministrazione. è già stata presentata la lista dei candidati al cda: 14 nomi in tutto tra cui, con voto segreto, verranno eletti i nuovi 9 componenti.

La cittadina siciliana di Menfi è ancora scossa dalla notizia, che non è stata ancora divulgata da fonti ufficiali. Ma nonostante ciò le dimissioni di Planeta sono state già comunicate ai dipendenti della cantina. Da quel che si sa, Diego Planeta da tempo coltivava l'idea di lasciare l'incarico. Pochi mesi fa non si è ricandidato neanche nel direttivo di Assovini, l'associazione che raggruppa le cantine siciliane più rappresentative, affermando in quell'occasione che era necessario dare spazio ai giovani. E probabilmente è la stessa motivazione che lo ha portato a lasciare la presidenza di Settesoli. Agli amici più vicini li ha liquidati con una battuta: «Da Menfi io non scappo». E probabilmente sarà propenso a fare «un passo accanto» piuttosto che «un passo indietro».

Ed è già caccia ai nomi dei possibili successori. Settesoli oggi è una realtà con oltre 6mila ettari di vigneto e oltre 2mila e 500 soci. Imponente la svolta sul versante della qualità e della propensione all'export tanto che oggi il brand conquista con alcune etichette i premi delle guide enologiche ed è molto presente nei mercati del Regno Unito. I soci conferitori nell'ultima vendemmia sono stati 1.609 con le uve provenienti da 5.500 ettari. Il fatturato dell'azienda è di 45 milioni e oggi la Settesoli è tra le cantine sociali più remunerative per i viticoltori siciliani.


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