MILANO - Il vino simbolo del Piemonte, fiore all'occhiello delle 11 denominazioni tutelate, gestite e promosse dal Consorzio di tutela dei vini d'Asti e Monferrato, è entrato a pieno titolo nell'eccellenza di vini italiani con la degustazione alla scuola di Cucina italiana di Milano. La Barbera d'Asti, da sempre Doc, ha ottenuto il massimo riconoscimento in campo enologico: la Docg. Un percorso iniziato con la prima vendemmia del Docg nel 2008 alla quale è seguita, dopo 14 mesi di affinamento in cantina, dei quali 6 trascorsi in botti di diverse dimensioni, l'uscita in commercio e i primi imbottigliamenti della sua prestigiosa tipologia 'Superiore” a partire dai primi mesi del 2010. Un riconoscimento che assegna al Piemonte un posto in prima fila con 12 vini Docg, appena due dietro alla Toscana, contro i 42 totali in Italia.

«Abbiamo raggiunto un traguardo importante insieme a tutti i soggetti che hanno con noi creduto nella Docg. Siamo estremamente soddisfatti - ha affermato Enzo Gerbi, presidente del Consorzio di tutela – nell'incontro di Milano. I nostri sforzi continui dedicati al controllo e alla gestione della denominazione danno oggi i loro frutti, unitamente all'impegno dei produttori che hanno perseguito un approccio produttivo moderno, un'attenta selezione dei vigneti, una maggior cura in cantina fino all'imbottigliamento finale. Tutti  questi sforzi non sono stati vani e hanno portato ad un miglioramento qualitativo, sinonimo di modernità e distinzione. Un impegno durato anni e che ora è improntato alla costante promozione di questi vini sul territorio nazionale e internazionale».

Originario del Monferrato, prodotto in una vasta zona collinare nelle province di Asti (118 comuni) e Alessandria (51 comuni), la Barbera è il maggior vitigno coltivato in regione. Interessa il 35% di oltre 45mila ettari del territorio vitato, 6.650 ettari di viti che, ogni anno, diventano 20 milioni di bottiglie, circa 230mila ettolitri di vino a marchio Docg,  5.500 produttori di uva e 570 imbottigliatori. Il consumo è concentrato per il 58% in Italia, soprattutto in Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta, Lombardia e per il 42% all'estero, con una maggior percentuale in Germania, Usa, Danimarca, Gran Bretagna e Canada.

Ora entra in commercio la tipologia 'Superiore” che ha riferimento alla vendemmia 2008. Le sue particolari caratteristiche di pregio sono dovute a un affinamento minimo di 6 mesi in botte e una permanenza in cantina di almeno 4 mesi (spesso prolungato fino a 24 mesi e oltre). Le uve destinate alla sua produzione originano dai vigneti meglio esposti con una maturazione più spinta e quindi con un più elevato contenuto  di zuccheri e in sostanze estrattive (polifenoli), base fondamentale per la produzione di Barbera di alto livello qualitativo.


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