Le bollicine venete conquistano gli Usa. Nel 2009 oltre un milione di bottiglie
Per il Prosecco di Conegliano Valdobbiadene (Tv) è un momento di grandi affermazioni. Dopo il recente ottenimento della Docg, le bollicine venete confermano il trend in crescita sui mercati americani. Nel 2003 le bottiglie esportate erano poco più di 500mila nel 2009 sono state oltre 1.600.000
Negli Usa si beve sempre più made in Italy, e per il Prosecco di Conegliano Valdobbiadene (Tv) è un momento di grandi affermazioni. Dopo il recente ottenimento della Docg, le bollicine venete confermano il trend in crescita sui mercati internazionali. Primo tra tutti quello statunitense, che sembra particolarmente sensibile al fascino del nostro vino. Dapprima un importante articolo sul prestigioso Newsweek che metteva a confronto la Docg italiana con il blasonato Champagne, sottolineando l'alta qualità e la piacevolezza del Prosecco. E poi i numeri. Nel 2003 le bottiglie di Prosecco che volavano oltreoceano erano poco più di 500mila. L'anno scorso sono state oltre 1.600.000 e le prospettive per il futuro appaiono rosee.
«è vero - conferma Elvira Bortolomiol, responsabile comunicazione dell'omonima azienda - il mercato statunitense sta premiando il nostro vino in modo incontrovertibile. Basti pensare che, allo stato attuale, rappresenta il nostro terzo mercato straniero di riferimento, alle spalle di Germania e Svizzera». Elvira Bortolomiol parla con cognizione di causa, dal momento che è stata proprio lei l'ambasciatrice del Consorzio del Prosecco Conegliano Valdobbiadene nel recente Italian wine master che ha visto oltre 140 aziende, in rappresentanza di 4 territori italiani Docg, presentare le loro etichette a New York e Chicago.
L'iniziativa, organizzata dall'Ice vino Italia e che ha visto la presenza come ospite del presidente della Camera Gianfranco Fini, ha avuto il grande merito di presentare a un pubblico di intenditori il meglio della produzione di 3 Docg storiche come il Brunello di Montalcino, il Chianti Classico e il Nobile di Montepulciano, alle quali si è aggiunta, facendosi onore, la nuova entrata Docg, vale a dire il Prosecco di Conegliano Valdobbiadene. «Credo di poter dire che il Prosecco ha fatto la sua parte, suscitando l'interesse e l'ammirazione dei molti addetti ai lavori che sono intervenuti alla manifestazione. Insomma possiamo dire che dal 1876, anno in cui fu fondata la scuola enologica ed ebbe quindi inizio l'avventura del Prosecco, ad oggi, di strada ne abbiamo fatta davvero tanta. Sono appena tornata da New York dove ho avuto modo di presentare la nostra cantina presso The Culinary Institut of America, una delle più prestigiose scuole di cucina per giovani chef presenti negli States. E anche qui il successo dei nostri vini è stato davvero incoraggiante».
Articolo correlato:
Prosecco di Conegliano Valdobbiadene Dal 1° aprile in vendita la prima Docg

