Apollonio, 140 anni di storia dedicata al vino della Puglia
Nel vino Apollonio c’è tutta la storia di una famiglia che da quattro generazioni produce ispirata dall’antico profumo del mosto. L'azienda di Monteroni di Lecce (Le) festeggia quest'anno i 140 anni. Naturalmente il vitigno più presente e forse anche il più coccolato dal wine maker è il Negroamaro

MONTERONI DI LECCE (LE) - Si lascia Lecce, che già ci ha rapiti con il suo barocco e la sua eleganza interiore, e, breve il tragitto, si va a Monteroni, la Valle Cupa, da sontuose ville ornata, attraversando. Oggi visitiamo Apollonio.
Apollonio festeggia quest'anno i suoi 140 anni di attività. A fondarla fu Noé Apollonio. Da quindici anni a condurre l'azienda è la quarta generazione: i fratelli Marcello e Massimiliano che saggiamente si assegnano ruoli e competenze differenti. Marcello ha indole commerciale, fa il marketing e si relaziona sui mercati, laddove quello estero è di gran lunga più importante di quello domestico. Massimiliano è l'enologo. Un enologo che sa sorridere e che sa raccontare con taglio divulgativo, astenendosi da saccente postura, la genesi delle sue care creature.
Qui, manco a dirlo, il vitigno più presente e forse anche il più coccolato dal wine maker è il Negroamaro. E che gaia e suadente degustazione cominci, in elegante appropriata sala, resa pregevolmente unica dai tocchi di rinato artigianato salentino frutto del sapiente lavoro della signora Daniela, dell'atelier Le Damarine.
Atteso che tutti i vini meriterebbero menzione, siamo qui a raccontarne di due che ci hanno particolarmente favorevolmente colpiti: un rosato ed un rosso.
Il primo è il Diciotto Fanali Salento Igt Rosato annata 2007, da Negroamaro in purezza. Fa 14°, mica scherza. Massimiliano fa toccare legno anche a questo rosato, lasciandolo in affinamento per 12 mesi in botti di acacia. Affinamento che prosegue in bottiglia per altri sei mesi. Il colore, ammiccante alquanto, è salmone con aurea nuance. Il naso aspira equilibrate quanto gradevoli sensazioni fruttate. è molto armonico, mai stucchevole, al gusto.Lo vediamo in abbinamento a piatti di pesce ma in degustazione abbiamo provato a fargli fare contrappunto con un delicato primosale ed il risultato, a nostro avviso, è stato molto buono. Nel wine shop interno lo si compra a 8 euro.
Il rosso è il Divoto Copertino Doc Rosso Riserva annata 2001, tra le creature predilette di Massimilano.è blend di Negroamaro, che concorre al 70%, il residuale 30% lasciando al Montepulciano, atto a dargli carezza, ruvidità smussando. Fa 14°. Le uve sono fatte fermentare per 45 giorni in grandi botti di rovere. Poi barrique per due anni e l'affinamento prosegue in bottiglia per ulteriori 12 mesi. Bel rosso porpora intenso; così si presenta, non timido, all'esame visivo. Netti i sentori fruttati: la mora e la ciliegia. Prodigio di poderosa carica tannica e, nel contempo, piacevole freschezza al palato.
Longevo. Si abbina ai sontuosi piatti di carne della cucina salentina ed a formaggi ben stagionati. Nel wine shop interno lo si trova a 19 euro. Ha vinto la gran medaglia d'oro allo scorso Vinitaly 2009, nella categoria più blasonata, quella dei vini Doc con oltre 6 anni di affinamento.
Apollonio Casa Vinicola srl
via San Pietro in Lama, 773047 Monteroni di Lecce (Le)
Tel 0832 327182
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