Merano WineFestival conquista Roma. Successo per il primo gemellaggio
Cento le aziende vitivinicole italiane eccellenti presenti a esporre, far conoscere e degustare i propri vini, tutte selezionate da due personalità d’eccezione: Helmuth Köcher e Ian D’Agata. Grande affluenza di pubblico ai convegni e ben 27 le degustazioni verticali nei 3 giorni di manifestazione
ROMA - La prima edizione di Roma VinoExcellence & Merano WineFestival si è appena conclusa al Grand Hotel Parco dei Principi di Roma. Dal 12 al 14 febbraio scorso Merano WineFestival è sceso nella capitale inaugurando la manifestazione con un'eccezionale e magica nevicata come eccezionale è stato il leit motiv dei tre giorni.Cento sono state le aziende vitivinicole italiane eccellenti presenti a esporre, far conoscere e degustare i propri vini, tutte selezionate da due personalità di eccezione Helmuth Köcher e Ian D'Agata, tra le quali aziende di tenore mondiale come Tenuta San Guido con Sassicaia, Tua Rita con Redigaffi, Castello di Ama con Bellavista.
Unici e grandiosi nel loro genere sono stati i tre convegni scientifici dedicati ai 3 grandi vitigni Sangiovese, Cabernet Franc e Riesling che hanno registrato una grande affluenza di auditori che per oltre quattro ore il primo giorno hanno ascoltato, anche in piedi, i relatori della massima professionalità provenienti da tutto il mondo. Sono intervenuti i maggiori giornalisti e wine writer della Francia: Eric Riewer de La Revue du Vin de France e Bernard Burtschy de Le Figaro; della Gran Bretagna: Stephen Spurrier e Stephen Brook di Decanter, Charles Metcalfe di International Wine Challenge; dell'Austria con Luzia Schrampf di Der Standard. Inoltre produttori del calibro dell'enologo Jean Claude Berrouet del mitico Château Pètrus e Kees Van Leeuwen direttore di Cheval Blanc.
Ben 27 le degustazioni verticali che hanno interessato i pomeriggi e le serate con Ian D'Agata grande trascinatore, produttori ai massimi vertici a livello internazionale come Delia Viader e il suo Cabernet della Napa Valley e Angelo Pavan con i Riesling di Cave Spring Cellar dal Canada verticali di Sassicaia, Redigaffi, Paleo, Chianti Classico di Badia a Coltibuono. Tra i vini hanno entusiasmato il Brunello di Montalcino del Poggione 1955 per la particolare giovinezza a conferma della potenzialità del territorio di Montalcino (Si), il vino della Loira del 1934 per la vivacità nonostante l'età, mentre l'ultimissimo degustato rimane una star di eccezione: Château d'Yquem 1981 dalle note dolci di miele e zafferano.
Molto visitato anche lo spazio dedicato all'Arsial - Agenzia regionale per lo sviluppo e l'innovazione dell'agricoltura del Lazio - con degustazioni di salumi, formaggi, dolci e un'accurata selezione di vini di aziende del territorio.Il pubblico che ha affollato le sale durante le intense giornate con 2389 visitatori era costituito prevalentemente da operatori che hanno dichiarato entusiasticamente: «A Roma mancava una manifestazione sul vino di questo spessore con temi interessanti, convegni importanti, degustazioni appassionanti e non avevamo mai visto tante aziende italiane di qualità tutte assieme». Impeccabile l'organizzazione di Gourmet's International, Merano e Enologic, Roma.
Appuntamento a Merano (Bz) dal 5 all'8 novembre 2010 nel palazzo del Kurhaus per la diciannovesima edizione del Merano WineFestival, l'evento esclusivo dedicato alla grande qualità, che seleziona i migliori vini d'Italia e propone aziende emergenti.
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