Da sinistra, Jan D'Agata, Helmut Koecher e Fabio Massimo PallottiniMancava finora a Roma una grande manifestazione sul vino, nonostante la capitale sia il più importante mercato italiano del settore, per di più in presenza di una consolidata crescita qualitativa delle etichette laziali.  A partire dal 12 febbraio, all'Hotel Parco dei Principi, la città ospiterà la prima edizione del Roma VinoExellence & Merano Wine Festival, un evento destinato a riproporsi ogni anno forte del nome, dell'entusiasmo dei promotori, Helmut Koecher, ideatore e presidente della manifestazione meranese, e Jan D'Agata dell'International Wine Cellar Stephen Tanzer, in collaborazione col Commissario Straordinario dell'Arsial, Fabio Massimo Pallottini. 
«Ci piace interpretare la scelta di Roma -ha detto Pallottini presentando l'evento all'Enoteca Regionale- come un riconoscimento al nostro lavoro per promuovere il vino di qualità insieme alle istituzioni e ai produttori, con l'obiettivo raggiunto di avvicinare i consumatori a tale prodotto. Sappiamo che la strada è lunga, ma ci spronano i successi come la nostra prima Docg assegnata al Cesanese del Piglio. Siamo certi inoltre che questo gemellaggio tra Roma e Merano produrrà altre importanti iniziative per la nostra regione».
Per l'evento romano sono stare selezionate 100 aziende, sia storiche di riferimento del territorio - come Ferrari, Mastroberardino, Felluga e Ca' del Bosco- sia alcune più giovani che hanno saputo scalare i vertici della produzione nazionale promuovendo anche il territorio. Le aziende laziali presenti saranno sei, nonostante l'alto numero di richieste di partecipazione.
«Così come a Merano abbiamo scelto solo 300 tra 900 aziende, e 150 tra le straniere, anche a Roma abbiamo voluto attuare una selezione molto accurata -ha detto Koecher- diciamo quasi un ritorno alle origini,  se pensiamo ai numeri del primo Merano Wine Festival, nato nel 1992 quasi per gioco, ma cresciuto straordinariamente nel tempo con molte iniziative collaterali e internazionali». 
In programma 28 degustazioni, con esperti e wine writers e sempre alla presenza dei produttori. Agli Incontri Internazionali protagonisti saranno vini unici e rari come lo Chateau Chasse Spleen, proposti in verticale dal 1962, e i grandi rossi di Loira con dieci etichette a partire dal 1947. Le Grandi Verticali di Jan D'Agata racconteranno alcuni dei vini italiani al top, come il Sassicaia dal 1998 al 2007, alla presenza del Marchese Nicolò Incisa della Rocchetta, e il Barolo Le Rocche del Falletto dal 1998 al 2005 con Bruna Giacosa. A seguire, i Seminari del New Wine Journal, dedicati ai vitigni italiani del futuro come il Pallagrello e il Mater Matuta. Ad ogni edizione annuale del Roma Vino Excellence si svolgerà un Focus su tre vitigni, con un panel di esperti internazionali ,tra enologi, giornalisti e produttori. Si comincia il 12 febbraio col Sangiovese, poi nei giorni successivi saranno protagonisti il Cabernet Franc e il Riesling. 
Un' intera sala del Parco dei Principi sarà riservata ai vini laziali, non solo come omaggio alla città ospitante ma come riconoscimento alla loro qualità in abbinamento alla decantata gastronomia regionale: formaggi e salumi, anzitutto, ma anche verdure sott'olio e biscotti.  
«Roma è storicamente legata al mondo del vino -ha detto Jan D'Agata- è una città simbolo che come Vienna, per clima e terroir ottimali, potrebbe ospitare vigneti anche al suo interno, come accadeva nei secoli passati. Molti eventi in questa città sanno parlare di vino, ma forse ne mancava uno che trattasse il tema in modo più scientifico ed analitico. Sono certo che questo evento sarà solo un primo passo verso altre manifestazioni: penso infatti ad un vero e proprio forum. Siamo certi che entro cinque anni il Lazio sarà considerato alla stregua di altre regioni più blasonate come Friuli, Veneto o Toscana, grazie anche alla nuova generazione di produttori, entusiasta e di cultura internazionale. Ci sono grandi vini dolci ad esempio che non hanno nulla da invidiare al Passito di Pantelleria, al Picolit o al Sagrantino». In degustazione i vini dolci incontrerranno i mitici Sauternes, e i Cabernet e gli Syrah del Lazio si misureranno con i Cabernet e gli Syrah di Rodano e Bordeaux.
Le aziende della regione presenti saranno Marco Carpineti, Casale del Giglio, Castel De Paolis, Isabella Mottura,Damiano Ciolli e Cantine Sant'Andrea. La Toscana farà la parte del leone con 34 nomi, seguita dal Veneto e dalla Campania.