Selezione dei vini di Toscana 2010 Promosso il 70% delle etichette
Continua con il Buy Wine alla Stazione Leopolda di Firenze la Selezione dei vini di Toscana, decretando, una volta di più, il successo dell’enologia regionale. Delle 1.364 etichette ammesse ben 960 hanno superato la severa selezione. I vincitori faranno tappa alle manifestazioni internazionali
FIRENZE - Debuttano al Buy Wine, alla Stazione Leopolda di Firenze, le 960 etichette delle aziende della regione promosse alla 9ª edizione della Selezione dei vini di Toscana. Il concorso, consolidata vetrina della produzione enologica, è organizzato dall'Agenzia Toscana Promozione, dall'Enoteca italiana di Siena - il più antico ente nazionale per la promozione del vino - dall'Assoenologi e dall'Istituto per il commercio con l'estero. Con cadenza biennale, si propone di selezionare e premiare le migliori etichette toscane e di dare visibilità alle aziende, consolidandone l'immagine nel mercato nazionale ed internazionale.
I vini finalisti della competizione sono andati a formare un bouquet d'eccellenza al centro di svariate azioni promozionali. La prima tappa di questo percorso di visibilità è Buy Wine, il worshop tra aziende, buyer e stampa internazionale.

«Abbiamo scelto di creare questa opportunità per le aziende - ha detto Paolo Ignesti di Toscana Promozioni che ha illustrato i risultati del concorso - subito dopo la chiusura della competizione. Sono sempre più le aziende, piccole ma anche affermate che accettano di mettersi in gioco. Sono tanti i piccoli ma anche i grandi produttori, nomi affermati, che accettano il confronto, la sfida di una valutazione. Porteremo i loro vini in giro per il mondo, attraverso una rete di contatti privilegiati permetteremo loro di affacciarsi nei mercati internazionali o comunque di ampliare i loro orizzonti promozionali. Questa iniziativa come in tutte le sue precedenti edizioni è anche servita a stimolare la ricerca di un sempre più alto livello qualitativo».
Ignesti ha poi consegnato una targa al giornalista belga Herve Alau per l'impegno suo e dei colleghi della stampa internazionale nelle commissioni giudicatrici. Dopo Buy Wine la Selezione di vini di Toscana andrà a New York per l'Italian Wine Week e poi al Londra per un altro workshop riservato ai vini finalisti. Non solo, il programma prevede varie tappe nei mercati d'Oriente e la presenza ai grandi eventi del vino, come il Vinitaly, il Pro Wein di Dusseldorf e il Wine Expo di Bordeaux.
Complessa, ma garante di trasparenza di giudizio, la macchina organizzativa e tutto il suo team. I campioni di vino sono stati prelevati direttamente nelle cantine, resi anonimi e giudicati con tutte le garanzie di obiettività da 11 commissioni formate ognuna da 5 enologi (i toscani non potevano essere più di tre), un giornalista straniero e un sommelier. Potevano superare la selezione solo vini con un punteggio mimo di 82/100, mentre con un punteggio da 85 in su era prevista una menzione speciale per i primi cinque di ognuna delle categorie ammesse. Diploma d'onore, infine, al punteggio in assoluto più alto. La valutazione è stata compiuta come sempre con le schede dell'Union international de oenologues.
I numeri dimostrano come questa competizione nel tempo abbia assunto un valore di riferimento importante per i vini toscani: 467 aziende con 1.364 vini iscritti (rispettivamente 120 e 317 nella prima edizione del 1989). Le etichette promosse sono state 960 su 1.364 (il 70%) e 260 le menzioni speciali. Una novità è stata l'introduzione di due nuove categorie dedicate ai Rossi Dop che entreranno nel concorso il 1 gennaio 2011 che avranno così il vantaggio di cominciare il loro percorso commerciale già alla partenza del tour promozionale. E' significativo rilevare come ad uscire vincenti non siano state unicamente le province storiche dell'enologia regionale come Siena e Firenze, ma anche quelle che si sono affermate negli ultimi anni. Due dati inoltre che fanno ben sperare sul futuro del settore:il 16% delle etichette selezionate rientrano nella categoria fuori concorso dei Vini dei Giovani e il 22% di quella dei vini di aziende al femminile.
Il bouquet di etichette uscito dalla selezione sarà anche inserito in una guida di consultazione multimediale, online e cartacea che verrà diffusa tra gli operatori del settore, buyer, catene specializzate, importatori ed aderenti al canale Horeca (hotel, restaurant, cafè). Nella scorsa edizione sono state oltre 15mila le persone che hanno partecipato nel mondo alle degustazioni dei vini finalisti. La Selezione dei vini di Toscana conferma come la viticoltura di qualità sia un settore portante dell'economia agricola regionale. Dei circa 70mila ettari di superficie vitata il 71,60% è destinato alla produzione di vini a denominazione di origine ad opera di 6.236 delle 27.766 aziende vinicole. Tra le grandi denominazioni al top sono sempre il Chianti e il Chianti Classico con il 65% del prodotto totale, seguito dal Nobile di Montepulciano (8,2%),dal Brunello di Montalcino (4,7%), dal Morellino di Scansano (4,4), dal Bolgheri (2,4) e dalla Vernaccia (2,3). Il vitigno più diffuso è naturalmente il Sangiovese.
Ma ecco nel dettaglio i risultati:
LE PROVINCE - Ancora una volta, ad uscire vincenti dalla Selezione dei Vini non sono unicamente le province storiche dell'enologia toscana, Firenze e Siena - rispettivamente con il 68,0% e l'75,5% dei vini selezionati -, ma anche quelle che da minor tempo si sono affermate in questo campo di produzione. Se Firenze e Siena hanno avuto l'83,4% e il 90,7% delle aziende promosse, infatti, non sono da meno le performance delle province di Prato (76,9% e il 72,7% dei vini selezionati); Pisa (93,1%; 64%); Livorno (91,1%; 76,9%); Grosseto (89,5%; 71,3%); Arezzo (86,8%; 64,5%); Lucca (83,3%; 55,4%) alle quali seguono Pistoia e Massa-Carrara che, pur avendo un numero minore di aziende partecipanti hanno comunque ottenuto ottimi risultati.
LE CATEGORIE - Dando uno sguardo alle categorie, 11 su 19 hanno superato il 72% dei vini promossi e, tra queste, 8 sono andate oltre l'80%. Il 37,5% dei vini selezionati (360) ha, inoltre, raggiunto o superato la soglia degli 85 punti necessari al conseguimento della 'menzione speciale” della giuria. Le performance migliori si registrano tra i Rossi Igp Alloctoni (Vendemmia 2009/2008) con l'89,6% dei vini selezionati - dei quali il 42,3% ha guadagnato la 'menzione” della giuria - seguiti dai Passiti Dop e Igo - 87,5% di promossi e 66,7% di 'menzionati” - e dai Rossi Dop Riserva: 86,2% di selezionati e il 46,7% con 'menzione speciale”. Al quarto posto i Rossi Igp Alloctoni (vendemmie 2007 e precedenti): 84,4% promossi e 55,6% con 85 punti o più.
LE TIPOLOGIE - Nella classifica per tipologia, i Vini Passiti sono in testa con l'87,5% dei promossi dei quali il 58,3% con 'menzione speciale”. Seguono: i Vini Rossi (74,1%; 27,7%); i Vini Bianchi (46,9%; 13%) e i Vini Rosati (34,8% selezionati). Per quanto riguarda le 'denominazioni”, i Vini Docg guidano la classifica con il 71,6% dei promossi e il 25,9% dei 'menzionati”. Seguono: i Vini Doc (69,2%; 24,5%) e i Vini Igt (67,5%; 27,8%).
I VINI DELLE DONNE E DEI GIOVANI - Nella prima delle due categorie particolari, non previste dal regolamento ma che premiano la passione e l‘attenzione dei produttori, sono stati 217 i vini promossi e 103 le aziende, mentre tra i vini dei giovani sono stati premiate 152 etichette e 75 aziende. Una curiosità: la provincia più 'rosa” è risultata quella di Prato con il 60% delle aziende provinciali selezionate, mentre quella più 'giovane” è la provincia di Livorno (21,9%).
PARTECIPAZIONE: AUMENTATI VINI E AZIENDE - 467 aziende partecipanti e 1364 vini iscritti. Rispettivamente, il 3,3% e il 13% in più rispetto all'edizione 2008. Un merito che va, prima di tutto, alla Toscana del vino che, di edizione in edizione, accetta con sempre maggior entusiasmo la sfida di qualità lanciata dalla Selezione, come testimonia la crescita esponenziale dei vini partecipanti passati dai 317 del 1989 ai 1206 del 2008, fino ai 1364 di quest'anno.
UN'EDIZIONE RICCA DI NOVITà - Tante le novità presenti nell'edizione 2010 della Selezione, sia per quanto riguarda le categorie che le commissioni. La grande novità dell'edizione 2010 del concorso è l'introduzione di due nuove categorie (la n. 10 e la n. 12) dedicate esclusivamente ai Vini Rossi Dop che entreranno in commercio il 1 gennaio 2011. Due nuove categorie che permetteranno a Toscana Promozione di promuovere, il prossimo anno, vini appena entrati in commercio rendendo ancora più efficaci le iniziative in programma. Le commissioni, per affrontare l'alto numero di vini iscritti, sono salite da 10 a 11 ed erano composte da 7 membri: 5 enologi, 1 sommelier e 1 giornalista. E tra questi ultimi erano presenti giornalisti provenienti da Stati Uniti, Inghilterra, Corea del Sud, Giappone e Belgio.
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«Abbiamo scelto di creare questa opportunità per le aziende - ha detto Paolo Ignesti di Toscana Promozioni che ha illustrato i risultati del concorso - subito dopo la chiusura della competizione. Sono sempre più le aziende, piccole ma anche affermate che accettano di mettersi in gioco. Sono tanti i piccoli ma anche i grandi produttori, nomi affermati, che accettano il confronto, la sfida di una valutazione. Porteremo i loro vini in giro per il mondo, attraverso una rete di contatti privilegiati permetteremo loro di affacciarsi nei mercati internazionali o comunque di ampliare i loro orizzonti promozionali. Questa iniziativa come in tutte le sue precedenti edizioni è anche servita a stimolare la ricerca di un sempre più alto livello qualitativo».
Ignesti ha poi consegnato una targa al giornalista belga Herve Alau per l'impegno suo e dei colleghi della stampa internazionale nelle commissioni giudicatrici. Dopo Buy Wine la Selezione di vini di Toscana andrà a New York per l'Italian Wine Week e poi al Londra per un altro workshop riservato ai vini finalisti. Non solo, il programma prevede varie tappe nei mercati d'Oriente e la presenza ai grandi eventi del vino, come il Vinitaly, il Pro Wein di Dusseldorf e il Wine Expo di Bordeaux.
Complessa, ma garante di trasparenza di giudizio, la macchina organizzativa e tutto il suo team. I campioni di vino sono stati prelevati direttamente nelle cantine, resi anonimi e giudicati con tutte le garanzie di obiettività da 11 commissioni formate ognuna da 5 enologi (i toscani non potevano essere più di tre), un giornalista straniero e un sommelier. Potevano superare la selezione solo vini con un punteggio mimo di 82/100, mentre con un punteggio da 85 in su era prevista una menzione speciale per i primi cinque di ognuna delle categorie ammesse. Diploma d'onore, infine, al punteggio in assoluto più alto. La valutazione è stata compiuta come sempre con le schede dell'Union international de oenologues.
I numeri dimostrano come questa competizione nel tempo abbia assunto un valore di riferimento importante per i vini toscani: 467 aziende con 1.364 vini iscritti (rispettivamente 120 e 317 nella prima edizione del 1989). Le etichette promosse sono state 960 su 1.364 (il 70%) e 260 le menzioni speciali. Una novità è stata l'introduzione di due nuove categorie dedicate ai Rossi Dop che entreranno nel concorso il 1 gennaio 2011 che avranno così il vantaggio di cominciare il loro percorso commerciale già alla partenza del tour promozionale. E' significativo rilevare come ad uscire vincenti non siano state unicamente le province storiche dell'enologia regionale come Siena e Firenze, ma anche quelle che si sono affermate negli ultimi anni. Due dati inoltre che fanno ben sperare sul futuro del settore:il 16% delle etichette selezionate rientrano nella categoria fuori concorso dei Vini dei Giovani e il 22% di quella dei vini di aziende al femminile. Il bouquet di etichette uscito dalla selezione sarà anche inserito in una guida di consultazione multimediale, online e cartacea che verrà diffusa tra gli operatori del settore, buyer, catene specializzate, importatori ed aderenti al canale Horeca (hotel, restaurant, cafè). Nella scorsa edizione sono state oltre 15mila le persone che hanno partecipato nel mondo alle degustazioni dei vini finalisti. La Selezione dei vini di Toscana conferma come la viticoltura di qualità sia un settore portante dell'economia agricola regionale. Dei circa 70mila ettari di superficie vitata il 71,60% è destinato alla produzione di vini a denominazione di origine ad opera di 6.236 delle 27.766 aziende vinicole. Tra le grandi denominazioni al top sono sempre il Chianti e il Chianti Classico con il 65% del prodotto totale, seguito dal Nobile di Montepulciano (8,2%),dal Brunello di Montalcino (4,7%), dal Morellino di Scansano (4,4), dal Bolgheri (2,4) e dalla Vernaccia (2,3). Il vitigno più diffuso è naturalmente il Sangiovese.
Ma ecco nel dettaglio i risultati:
LE PROVINCE - Ancora una volta, ad uscire vincenti dalla Selezione dei Vini non sono unicamente le province storiche dell'enologia toscana, Firenze e Siena - rispettivamente con il 68,0% e l'75,5% dei vini selezionati -, ma anche quelle che da minor tempo si sono affermate in questo campo di produzione. Se Firenze e Siena hanno avuto l'83,4% e il 90,7% delle aziende promosse, infatti, non sono da meno le performance delle province di Prato (76,9% e il 72,7% dei vini selezionati); Pisa (93,1%; 64%); Livorno (91,1%; 76,9%); Grosseto (89,5%; 71,3%); Arezzo (86,8%; 64,5%); Lucca (83,3%; 55,4%) alle quali seguono Pistoia e Massa-Carrara che, pur avendo un numero minore di aziende partecipanti hanno comunque ottenuto ottimi risultati.
LE CATEGORIE - Dando uno sguardo alle categorie, 11 su 19 hanno superato il 72% dei vini promossi e, tra queste, 8 sono andate oltre l'80%. Il 37,5% dei vini selezionati (360) ha, inoltre, raggiunto o superato la soglia degli 85 punti necessari al conseguimento della 'menzione speciale” della giuria. Le performance migliori si registrano tra i Rossi Igp Alloctoni (Vendemmia 2009/2008) con l'89,6% dei vini selezionati - dei quali il 42,3% ha guadagnato la 'menzione” della giuria - seguiti dai Passiti Dop e Igo - 87,5% di promossi e 66,7% di 'menzionati” - e dai Rossi Dop Riserva: 86,2% di selezionati e il 46,7% con 'menzione speciale”. Al quarto posto i Rossi Igp Alloctoni (vendemmie 2007 e precedenti): 84,4% promossi e 55,6% con 85 punti o più.
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I VINI DELLE DONNE E DEI GIOVANI - Nella prima delle due categorie particolari, non previste dal regolamento ma che premiano la passione e l‘attenzione dei produttori, sono stati 217 i vini promossi e 103 le aziende, mentre tra i vini dei giovani sono stati premiate 152 etichette e 75 aziende. Una curiosità: la provincia più 'rosa” è risultata quella di Prato con il 60% delle aziende provinciali selezionate, mentre quella più 'giovane” è la provincia di Livorno (21,9%).PARTECIPAZIONE: AUMENTATI VINI E AZIENDE - 467 aziende partecipanti e 1364 vini iscritti. Rispettivamente, il 3,3% e il 13% in più rispetto all'edizione 2008. Un merito che va, prima di tutto, alla Toscana del vino che, di edizione in edizione, accetta con sempre maggior entusiasmo la sfida di qualità lanciata dalla Selezione, come testimonia la crescita esponenziale dei vini partecipanti passati dai 317 del 1989 ai 1206 del 2008, fino ai 1364 di quest'anno.
UN'EDIZIONE RICCA DI NOVITà - Tante le novità presenti nell'edizione 2010 della Selezione, sia per quanto riguarda le categorie che le commissioni. La grande novità dell'edizione 2010 del concorso è l'introduzione di due nuove categorie (la n. 10 e la n. 12) dedicate esclusivamente ai Vini Rossi Dop che entreranno in commercio il 1 gennaio 2011. Due nuove categorie che permetteranno a Toscana Promozione di promuovere, il prossimo anno, vini appena entrati in commercio rendendo ancora più efficaci le iniziative in programma. Le commissioni, per affrontare l'alto numero di vini iscritti, sono salite da 10 a 11 ed erano composte da 7 membri: 5 enologi, 1 sommelier e 1 giornalista. E tra questi ultimi erano presenti giornalisti provenienti da Stati Uniti, Inghilterra, Corea del Sud, Giappone e Belgio.
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