Tre settimane all'alba. C'è tempo fino al 10 ottobre per iscriversi alla 9ª edizione della Selezione dei vini di Toscana, la prestigiosa kermesse con cadenza biennale organizzata da Toscana Promozione in collaborazione con l'Enoteca italiana di Siena, l'Associazione enologi enotecnici italiani, le Province, i Consorzi di tutela, le Camere di commercio e l'Ice, con l'obiettivo di creare un bouquet d'eccellenza di vini toscani da portare in giro per il mondo in eventi promozionali

Il 10 ottobre sarà dunque l'ultimo giorno utile per poter iscrivere i propri vini alla kermesse, attraverso il form appositamente predisposto per la Selezione sul sito di Toscana Promozione, direttamente raggiungibile digitando www.selezionedeivini.toscanapromozione.it.

Un posto in prima fila nell'entourage organizzativo per la buona riuscita dell'evento è appunto riservato all'Enoteca Italiana di Siena, una realtà che dal 1933 lavora per far conoscere, valorizzare e promuovere i grandi vini e la realtà vitivinicola nazionale in Italia e all'estero.

Il nome dell'Enoteca Italiana è dunque legato storicamente a quello della Selezione, anche perché questa è chiamata a ricoprire un ruolo di primo piano nella gestione operativa del concorso. Sarà infatti un team di professionisti messo a disposizione dall'Enoteca Italiana che si occuperà del ricevimento di tutti i campioni che perverranno nelle prossime settimane a Siena, della loro classificazione, e della prima anonimizzazione degli stessi. Sarà di competenza dell'Enoteca anche la gestione operativa della cantina dei vini messi a concorso.

L'elevata professionalità e il valore promozionale che da sempre contraddistingue le iniziative sostenute dall'Enoteca si ritrovano anche nelle parole del segretario generale di Enoteca Italiana, Fabio Carlesi: «Per il vino toscano la qualità è un valore imprescindibile, un elemento al quale i vignaioli toscani, lavorano da sempre giorno dopo giorno. La Selezione dei vini di Toscana, il concorso organizzato da Toscana Promozione, da 18 anni guida i produttori verso il raggiungimento di questo obiettivo. Enoteca Italiana, in questo contesto, ricopre un ruolo trainante improntato sulla professionalità, qualità dei servizi ed efficacia promozionale. La nostra competenza - prosegue Carlesi - testimonia il ricco patrimonio enologico italiano custodito nelle nostre sale e riconosce il grande valore di un territorio che da sempre contribuisce, in maniera determinante e in termini di quantità e di qualità, alla produzione vitivinicola toscana. Siamo il più antico ente nazionale per la promozione del vino e dei prodotti tipici del Made in Italy, lo strumento di lancio per il vino toscano nel mondo: ruoli professionali che consolidano la vivace imprenditorialità toscana riconosciuta in tutto il mondo».

Nel frattempo la macchina organizzativa continua a girare a pieno ritmo e anche le iscrizioni arrivano copiose, sottolineando il crescente interesse da parte dei produttori verso questo appuntamento tanto importante quanto atteso per mettersi in gioco e far conoscere il proprio vino anche su mercati altrimenti difficilmente raggiungibili singolarmente.

Un concorso dalla serietà e obiettività inconfutabili, come sottolinea anche il direttore di Assoenologi, Giuseppe Martelli, presidente delle commissioni di valutazione dalla prima edizione della Selezione: «Ritengo che la Selezione dei vini di Toscana non sia solo un confronto ai più alti livelli di serietà e di obiettività - spiega Martelli - ma che costituisca anche un punto di riferimento importante per l'orientamento del mercato del vino di questa importante regione, sulla base del continuo miglioramento qualitativo che oggi più che mai il consumatore non solo è in grado di percepire ma anche di valutare nel rapporto qualità prezzo».

Serietà e trasparenza garantite dall'elevata professionalità di tutto il team che lavora intorno al concorso, dalla stessa Assoenologi, all'Enoteca italiana di Siena fino ai sommelier della Sezione Toscana di Ais e Fisar. Ognuno di loro rappresenta infatti un tassello importante di quel complesso puzzle che è la macchina organizzativa della Selezione.

Il ricevimento e la classificazione dei campioni, così come la prima anonimizzazione degli stessi nonché la gestione operativa della cantina dei vini messi a concorso spetta all'Enoteca Italiana di Siena, mentre le mansioni più tecniche saranno gestite da Assoenologi i cui rappresentanti saranno chiamati a procedere alla seconda anonimizzazione dei campioni, all'attribuzione delle liste dei vini alle varie commissioni e la presidenza delle stesse.

All'Associazione italiana sommelier Ais della Toscana competono invece il prelievo a domicilio dei campioni messi a disposizione delle aziende e la contestuale verifica del pieno rispetto del disciplinare di partecipazione al concorso regolamentato da apposito decreto ministeriale, come ad esempio l'attenzione al fatto che tutti i vini "certificati" appartengano alla stessa partita commerciale, vera e propria garanzia della serietà del concorso. Il metodo seguito in fase di raccolta dei campioni è lo stesso utilizzato per i prelievi effettuati in sede di verifica delle Doc e Docg.
 
Oltre che in questa prima fondamentale fase, il supporto di Ais Toscana sarà richiesto anche nel servizio ai tavoli delle varie commissioni, dove siederanno anche dei loro rappresentanti a valutare i vini della nona Selezione. E questo rappresenta un ulteriore primato per il concorso, in quanto risulta essere l'unico che mette i sommelier, in quanto tali come figura professionale  nelle commissioni di valutazione: «Questo fatto non può che rendere orgogliosa Ais della piena fiducia di cui gode - commenta il presidente di Ais Toscana, Osvaldo Baroncelli - e lavorerò in prima persona affinchè in futuro i sommelier vengano coinvolti come tali anche nelle commissioni di altri concorsi. Sono sicuro che i nostri sommelier saranno bravissimi a valutare i vini grazie alle loro conoscenze dei vini  toscani e all'alta capacità professionale di sapersi confrontare con ogni tipo di scheda di valutazione».
 
La valutazione avverrà con le schede dell'Union international des oenologues.  Le commissioni di valutazione saranno 11, e in ognuna di esse è prevista la presenza di un sommelier Ais Toscana e/o Fisar - di un giornalista di settore italiano o straniero e di 5 enologi/enotecnici di cui almeno 3 operanti nella regione Toscana, nominati da Assoenologi.


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