Rassegna del Botticino Doc a Rezzato. Protagonista il famoso rosso bresciano
Una sede principesca per presentare un vino rosso di classe, dalla spiccata personalità. È il Botticino Doc, che nella prima domenica di settembre ha celebrato la sua giornata di presentazione ufficiale al pubblico di esperti e di fedeli consumatori. Una giornata per festeggiare la Doc bresciana
REZZATO (BS) - Una sede principesca - la settecentesca Villa Fenaroli a Rezzato, pochi chilometri da Brescia - per presentare un vino rosso di classe, dalla spiccata personalità. è il Botticino Doc, che nella prima domenica di settembre ha celebrato, come orami avviene da 16 anni, la sua giornata di presentazione ufficiale al pubblico di esperti e di fedeli consumatori. è stata anche l'occasione per una giornata di festa - non sono mancate le attenzioni per le famiglie - e per fare il punto sulle novità e le prospettive future. Parla il presidente del Consorzio Botticino Doc, Claudio Franzoni: «Pur nelle difficoltà congiunturali che toccano tutti i settori, bisogna riconoscere che i nostri dieci imbottigliatori hanno fatto sforzi degni di nota per ammodernare gli impianti in vigna e in cantina, per abbellire le sedi aziendali e renderle adatte a ospitare visitatori. Sempre più importante si sta rivelando il rapporto diretto con il consumatore, che vuole vedere e conoscere di persona i luoghi e gli uomini che concorrono a fare un buon vino. Almeno la metà delle nostre cantine sono ora in grado di accogliere i visitatori e dispongono di una sala degustazioni».
«La vendemmia 2009 ci vede fiduciosi - continua Franzoni - perché il tempo è stato favorevole e l'uva Doc sarà tutta acquistata dagli imbottigliatori, cercando, pur in un momento di tensione dei prezzi, di dare ai conferitori il giusto compenso. Uve pregiate, perché sono uve di collina e la resa è di soli 80 quintali per ettaro, anche se il disciplinare permetterebbe di raccogliere 120 quintali per ettaro».
«Uve di qualità - confermano i due vicepresidenti del consorzio, Michelangelo Scarpari e Valentino Musatti - che ci teniamo a curare e raccogliere con la dovuta delicatezza, a mano ovviamente. La raccolta a mano in collina, con pendenze anche sensibili, vuol dire un aumento dei costi di circa il 30%. Certo, abbiamo dovuto riequilibrare anche il prezzo della nostra bottiglia, che comunque costa ancora poco rispetto alla qualità raggiunta. Una bottiglia di Botticino Doc ha un prezzo che può partire da 4 euro e arrivare, con i Riserva più importanti, a 15 euro a bottiglia».
La produzione arriva attualmente sulle 200mila bottiglie di Botticino Doc, con la potenzialità di arrivare presto a 250mila. Un vino che può essere considerato di nicchia, ma che per anni è stato l'unico vino che i cittadini di Brescia consumavano. «Sino al 1970 - ricorda Michele Vescia (nella foto sopra, al centro con i 10 produttori), memoria storica dei vini Doc italiani - giravano ancora per la città di Brescia, soprattutto in occasione della festa del patrono San Faustino, il 15 febbraio, i cosiddetti brentatori, che praticamente rifornivano le famiglie e i locali pubblici di vino Botticino, porta a porta, spillandolo direttamente dalla botte e trasportandolo in casa con la brenta, recipiente che era anche una unità di misura, circa 50 litri. Ed è stato il Botticino, già nel 1968, a essere uno dei primi vini italiano a ottenere la Denominazione di origine controllata».Alle prove degustative (servizio svolto dai sommelier dell'Ais di Brescia) i vini presentati dalla varie aziende hanno suscitato positivi commenti. Per tutti, il giudizio di Emilio Zanola, delegato provinciale Ais: «Devo ammettere che ogni anno che passa fa migliorare le nostre valutazioni nei confronti del Botticino. C'è aria di rinnovamento anche nelle etichette e nelle confezioni, l'impegno dei produttori è innegabile su tutta la linea. Adesso manca solo una cosa: che i bresciani, mi rivolgo in particolare ai ristoratori, decidano di assaggiare il Botticino delle ultime annate fuori da ogni pregiudizio o preconcetto. Rimarranno lietamente sorpresi e il Botticino potrà tornare a essere profeta in patria, come giustamente merita».
Botticino Doc
Zona di produzione: si produce in una piccola zona collinare dell'entroterra bresciano, a est della città e a pochi chilometri dal lago di Garda, famosa anche per la produzione di marmi pregiati. La particolare costituzione del terreno e il caratteristico clima favorevolmente mite danno origine a una zona particolarmente adatta alla produzione di vini rossi strutturati. Gli ettari vitati sono attualmente 33.Il vino: il Botticino Doc è un importante vino rosso adatto a un medio invecchiamento. Dà il meglio di sé a 2-3 anni dalla vendemmia. è composto dall'uvaggio di 4 vitigni: la Barbera (40%) che conferisce attitudini all'invecchiamento, il Marzemino (30%) che dona corpo, colore e tipicità aromatica, il Sangiovese (20%) che dona eleganza e piacevolezza e la Schiava Gentile (10%) che aggiunge un tocco di freschezza. Le migliori partite di Botticino possono acquisire la denominazione Riserva se invecchiate, anche in botti di legno, per almeno due anni.
Caratteristiche organolettiche: il Botticino Doc è un vino dal colore rosso rubino intenso con riflessi granata, profumo vinoso con sfumature speziate, sapore caldo e vellutato, ben equilibrato e giustamente tannico. L'invecchiamento in botti di rovere gli dona un bouquet leggermente etereo, con sentori di vaniglia e rosa passita.
Abbinamento gastronomico: è particolarmente indicato per accompagnare selvaggina, arrosti di carne rossa e piatti dal gusto forte e deciso. Si sposa in modo insuperabile con i gustosi spiedi alla bresciana.
Il consorzio: il Consorzio del Botticino Doc nasce nel 1968 quando è stata autorizzata la Doc. Fino al 1996 è stato gestito dall'Ente vini bresciani, poi si è reso autonomo. Nel 1998 è stato modificato il Disciplinare e introdotto il Botticino Riserva Doc. Attualmente il consorzio è composto da 17 associati, di cui 10 imbottigliatori, per una superficie totale di circa 35 ettari vitati e una potenziale di 250 mila bottiglie di Doc.
Produttori imbottigliatori
Azienda agricola Antica Tesa di Noventa Pierangelo, via Merano 26, Botticino Mattina, tel 030 2691500.
Azienda agricola Bonzi Luciano, via Calango 93, Botticino Mattina, tel 030 2692291.
Azienda agricola Casali Claudio, Via Calango 71, Botticino Mattina, tel 030 2190897.
Azienda agricola Cascina Valle di Goffi Lucia, via Alpini 22, Rezzato, tel 030 2792121.
Azienda agricola Gorni Galeazzo di Gorni Rosa, via Fontanone 4, Botticino Mattina, tel 030 2691233.
Azienda agricola Musatti Valentino, via Galantina 21, Botticino Sera, tel 030 2590127.
Azienda vitivinicola Emilio Franzoni, via Cavour 10, Botticino Sera, tel 030 2691071.
Azienda vinicola Pierino Franzoni, via Mazzini 8, Botticino Sera, tel 030 2691135.
Cantine Scarpari Felice di Michelangelo Scarpari, via T.Speri 149, Botticino Sera, tel 030 2691285.
Azienda agricola Tognazzi Benedetto, via S. Orsola 161, Caionvico, tel 030 2692695.
Produttori
Azienda agricola Bonometti Mario, Rezzato
Azienda agricola Cazzago Gherardo, Botticino.
Azienda agricola Chiesa Giancarlo di Busetti, Botticino.
Azienda agricola Ciosaie di Bonomi, Brescia.
Azienda agricola Gargioni Pierino, Rezzato.
Azienda agricola Mariani Marzio, Botticino.
Azienda agricola Quecchia Gianbattista, Botticino.
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