Per la Lombardia un Vinitaly da record
Soddisfazione e ottimismo in Lombardia per un Vinitaly da record: 120 mila visitatori al PalaExpo. Per l'assessore regionale all'Agricoltura, Daniel Luca Ferrazzi, pubblico e buyer decretano l’eccellenza dei vini di Lombardia e del sistema enoturistico. Buyer da più di venti Paesi nei vari stand
«Per la Lombardia, Vinitaly 2009 si è chiuso come era iniziato: all'insegna dei record.
Il PalaExpo, la casa dei vini lombardi, secondo le prime stime ha ampiamente superato le 120mila presenze (+ 20% sullo scorso anno), consentendo alle 201 aziende espositrici (+18% rispetto al 2008) di rafforzare ulteriormente la propria visibilità e aumentare le possibilità di fare business».
Luca Daniel Ferrazzi, assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia, traccia un primo positivo bilancio della 'spedizione” lombarda all'importante rassegna dedicata al vino, chiusasi ieri a Verona.
«L'ottimismo che ha contraddistinto la partecipazione delle nostre aziende, dei Consorzi, delle Strade dei Vini e dei Sapori - dichiara Ferrazzi - è confermato dai dati e dai commenti che ci giungono proprio dal nostro sistema vino e dall'entusiasmo di visitatori e appassionati, che hanno fatto registrare il tutto esaurito in ciascuno degli eventi e delle degustazioni in programma».
Quest'anno la presenza lombarda a Vinitaly è stata più che mai orientata a favorire l'incontro tra i nostri produttori e i buyer.
«Ecco perché - ha concluso l'assessore - abbiamo lavorato con particolare attenzione per organizzare i workshop 'Taste & Buy Lombardia', grazie ai quali ben 80 aziende selezionate hanno potuto presentere le loro produzioni ai buyer di oltre 20 Paesi (dalla Francia all'Ungheria, da Israele a Singapore, dall'Estonia alla Turchia, dal Sud Africa al Canada) interessati ai nostri vini».
Ogni giorno un evento ha caratterizzato l'area istituzionale del PalaExpo, con un record di presenze: circa 500 persone hanno partecipato a 14 eventi, tra cui originali degustazioni di tutti i vini a Denominazione, organizzate dai rispettivi Consorzi (coordinati da ASCOVILO - Associazione consorzi vini lombardi) e abbinate ai prodotti di origine lombardi.
L'eccellenza della produzione enologica della Lombardia, tra i numerosi consensi, ha registrato l'assegnazione dell'importante premio 'Cangrande”, conferito da Fiera Verona durante il Vinitaly, a Pietro Nera, storico produttore vitivinicolo della Valtellina, come benemerito della viticoltura italiana.
Ad assegnarlo l'assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia, Luca Daniel Ferrazi e la giuria del Vinitaly. «Il premio - ha detto Luca Daniel Ferrazzi - vuole evidenziare l'operato di un produttore storico, che ha sempre fatto della qualità e della professionalità il proprio punto di riferimento. Un riconoscimento che è anche l'esaltazione di un'area vitivinicola, come quella della montagna valtellinese, di grande pregio».
«Pietro Nera - ha concluso l'assessore Ferrazzi - è un produttore simbolo del vino valtellinese, la cui viticoltura eroica è riconosciuta in tutto il mondo e per la quale la Lombardia è regione leader per superficie vitata. I grandi rossi di queste terre, capeggiati dallo Sforzato, hanno raggiunto in questi anni vette qualitative che li pongono tra i più prestigiosi e ricercati vini nazionali, facendone un simbolo dell'eccellenza enogastronomica lombarda».
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