Vini del Lazio al Vinitaly 2009 La qualità che conta
85 le aziende produttrici del Lazio presenti alla prossima edizione di Vinitaly. Il meglio della produzione delle cinque province laziali, Roma, Latina, Viterbo, Frosinone e Rieti, all'insegna del 'Bere bene a poco” occuperà 2.640 mq del Padiglione Palatium
Saranno 85 le aziende produttrici del Lazio presenti alla prossima 43a edizione di Vinitaly (Verona, 2-6 aprile), una partecipazione massiccia curata dall'assessorato alla Cultura della Regione e dall'Arsial, l'Agenzia regionale per lo sviluppo e l'innovazione dell'agricoltura. Forti della sempre più riconosciuta eccellenza e dell'ottimo rapporto qualità/prezzo, i vini del Lazio, bianchi, rossi, dolci Doc e Igt verranno degustati in oltre 35 banchi d'assaggio, anche secondo aree territoriali, con la guida di sommelier, esperti e giornalisti enogastronomici delle più importanti guide ed associazioni, da Luigi Cremona a Luciano Pignataro, da Fabio Turchetti ad Andrea Gabbrielli. Un apposito banco d'assaggio sarà dedicato alla Carta dei Vini in Rosa dell'Associazione Donne del Vino.
Il meglio della produzione delle cinque province laziali, Roma, Latina, Viterbo, Frosinone e Rieti, all'insegna del 'Bere bene a poco” occuperà 2.640 mq del Padiglione Palatium, due piani in cui si svolgeranno anche dibattiti, incontri e scambi commerciali. «Portiamo a Verona il meglio del nostro patrimonio enologico in un Vinitaly di risposte plurime alla crisi - ha sottolineato l'assessore regionale Daniela Valentini, che con Massimo Pallottini (nella foto) dell'Arsial ha presentato l'iniziativa - i consumatori non debbono rinunciare alla qualità di ciò che stappano. Con 5 euro si può bere un ottimo vino bianco del Lazio e con 8-12 un rosso o una tipologia da dessert».
L'enoteca regionale Palatium porterà al Vinitaly anche i sapori della regione. Al ristorante della Cittadella del Gusto e al bistrot si potrà degustare in abbinamento la migliore produzione agroalimentare di 700 aziende, dai salumi come la spianata romana o la salsiccia di Monte San Biagio ai formaggi tipici, come la marzolina del Frusinate e il cacio magno reatino, oltre alle specialità tradizionali come bruschetta, rigatoni cacio e pepe, capretto ciociaro e la mitica porchetta arrostita a legna. Ma a Verona non ci sarà solo vino: a Sol 2009 sarà presente l'Associazione Oliveti del Lazio con 18 aziende per lo più della Sabina e delle Dop Canino e Tuscia insieme alla Strada dell'olio e dei prodotti tipici. Numerose le degustazioni, guidate da Marco Oreggia, Stefano Asaro, Gigi Brozzoni e Luigi Caricato.
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