Ottenuto il riconoscimento a Doc, il Vespaiolo spumante Beato Bartolomeo si presenta al Vinitaly con un nuovo look e un calendario di party nei wine bar veneti. Un prodotto in forte crescita, di cui la Cantina Beato Bartolomeo è il principale produttore con circa 17mila bottiglie

Il Vespaiolo spumante Beato Bartolomeo festeggia l'inserimento nell'elenco dei vini Breganze Doc con una nuova etichetta. Un nuovo look che ripropone le due versioni delle bollicine autoctone - Demi Sec ed Extra Dry - in modo giovane ed accattivante.
Per presentarlo al Vinitaly di Verona, dal 2 al 6 aprile, ci saranno due testimonial: le Vespaioline. Due avvenenti modelle che gireranno tra i padiglioni della fiera per invitare i visitatori a deviare verso lo stand F7 del padiglione 4, dove degustare il Vespaiolo spumante. Nei prossimi mesi inoltre prenderà avvio il tour dei Vespaiolo Party, un calendario di serate che toccherà le principali piazze del Veneto portando il Vespaiolo spumante in wine bar ed enoteche per farlo conoscere direttamente ai consumatori.
«Crediamo sia un prodotto con fortissime potenzialità di crescita - spiega Giuseppe Sartori, coordinatore commerciale della Beato Bartolomeo - che si inserisce nel felice mercato degli spumanti come vino autoctono e quindi in grado di calamitare l'attenzione del pubblico».

 L'attesa modifica alla Doc permette ora di valorizzare un interessante prodotto di qualità è giunta con il decreto ministeriale del 1° agosto 2008, insieme ad altre variazioni sulla composizione dei vini Breganze rosso e Breganze bianco e all'introduzione in etichetta delle denominazioni Merlot e Tai. Il Vespaiolo Spumante, secondo la prescrizione del disciplinare, deve presentare un titolo alcolometrico minimo dell'11% vol. e zuccheri fino a 35 g/l.

Per la Cantina Beato Bartolomeo la rifermentazione del Vespaiolo ha origini ben lontane nella storia. «è il frutto di una felice intuizione della nostra cantina risalente già agli anni Sessanta - commenta il presidente, Piergiorgio Laverda -  ma oggi ancor più di ieri il Vespaiolo spumante rappresenta un'efficace alternativa di territorio per gli appassionati di bollicine. Un vino mai banale, lontano dai soliti gusti».
La spiccata freschezza, propria dell'autoctona vespaiola, insieme a una piacevole aromaticità che spazia tra le note fruttate e un delicato floreale, ne fanno una piacevole proposta alternativa a tante bollicine standardizzate.
La Denominazione d'origine controllata è giunta con la modifica al disciplinare della Doc Breganze del 1° agosto 2008, insieme ad altre variazioni sulle composizione dei vini Breganze Rosso e Breganze Bianco e all'introduzione in etichetta delle denominazioni Merlot e Tai.


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