Garda Classico, a Vinitaly i sapori della Valtènesi
Il Garda Classico porta a Vinitaly 2009 un suggestivo spicchio di Valtènesi: i vini, i sapori e la ristorazione del territorio saranno grandi protagonisti nel fitto calendario di iniziative che caratterizzeranno la partecipazione del Consorzio Garda Classico dal 2 al 6 aprile all'expo veronese
Il Garda Classico mette l'accento alla Valtènesi: anche a Vinitaly, dove il Consorzio si presenta all'insegna di una nuova consapevolezza territoriale in linea con il progetto di riposizionamento adottato nel 2009. «Mettere l'accento alla Valtènesi per noi non è solo uno slogan - afferma il presidente Sante Bonomo (nella foto) - ma una precisa strategia che caratterizzerà in modo decisivo la strategia promozionale del Garda Classico nel corso del 2009». In primo piano, nel programma predisposto dal Consorzio per Vinitaly, ci saranno quindi quest'anno soprattutto i Rossi della Valtènesi, ovvero i vini così identificati dal nuovo marchio registrato dal Consozio e finalizzato a valorizzare le migliori produzioni vinicole dell'entroterra, con l'obiettivo di rilanciare l'identità enoica della riviera bresciana del lago di Garda come terra di grandi e personalissimi vini rossi. Pensato essenzialmente come punto di accoglienza e relax per operatori e giornalisti, lo stand del Consorzio ospiterà, ogni giorno dalle 12.30 alle 15, alcuni dei più significativi protagonisti della ristorazione gardesana, che proporranno una serie di creazioni gastronomiche appositamente pensate per l'abbinamento ai Rossi della Valtènesi. Nello specifico, ai fornelli del Garda Classico si alterneranno gli chef de L'Ortica di Manerba del Garda (recente Stella Michelin), l'Antica Cascina San Zago di Salò, la Locanda Agli Angeli di Gardone Riviera e la Taverna Picedo di Polpenazze del Garda.La bandiera delle produzioni tipiche del territorio valtenesino sarà ben rappresentata dalla Strada dei vini e dei sapori del Garda, che ogni giorno dalle 11.30 alle 12.30 proporrà un happy hour dedicato soprattutto ai prodotti tipici del comprensorio. Lo spazio Garda Classico ospiterà inoltre ogni mattina delle conferenze stampa dedicate a nuove iniziative editoriali e ad una serie di importanti eventi legati al territorio: si parte giovedì con la presentazione della rivista 'Terre”, mentre venerdì 3 sarà la volta dell'anteprima della 60a edizione della Fiera del Garda Classico di Polpenazze (Bs). Sabato 4 verrà presentata la seconda edizione di 'Italia in Rosa”, la rassegna dei rosati d'Italia di Moniga del Garda (Bs), domenica sarà la volta dell'evento 'Anteprima Rossi della Valtènesi” in programma a Brescia dal 18 al 20 aprile, e infine lunedì anteprima della rivista 'Golf for passion”. Nel pomeriggio, i riflettori dello stand Garda Classico si riaccenderanno sul Chiaretto, protagonista di grande successo di Vinitaly 2008: in programma degustazioni, approfondimenti sensoriali e la golosa proposta di un 'agrigelato” realizzato proprio con il nettare rosa della riviera bresciana. Non è tutto: lo stand del Garda Classico sarà quest'anno anche un crocevia di vip enoici, in quanto ospiterà, per tutta la durata della Fiera, un set fotografico dove verranno immortalati oltre cento fra i più importanti personaggi del mondo del vino italiano. Gli scatti saranno collezionati in un libro che verrà venduto con finalità benefiche.
Nuova Doc per il Garda: mettiamo l'accento alla Valtènesi
Mentre il Chiaretto si conferma il re dei vini del territorio, il Consorzio Garda Classico non ha dimenticato la vocazione ai rossi, che rappresentano il 70% della produzione totale, approvando il disciplinare della denominazione Valtènesi, che avvia il percorso di approvazione della nuova Doc. La Valtènesi, dove le colline sono modulate a cerchie concentriche, è terra bresciana di vini. Su queste balze, dalla riva del lago di Garda al più estremo entroterra, verso il Chiese, hanno trovato patria i vigneti da uve rosse, Groppello in primis, e nel 1996 è nata la Doc Garda Classico. E mentre ogni anno il Chiaretto si conferma il 're” dei vini del territorio, il Consorzio Garda Classico, che riunisce 76 aziende, non ha dimenticato la vocazione ai 'rossi” del suo terroir che rappresentano il 70% della produzione totale. Il mese scorso l'assemblea dei soci ha infatti approvato il disciplinare della nuova denominazione 'Valtènesi”, dando avvio formale al percorso di approvazione della nuova Doc. Un passo avanti per favorire la segmentazione dell'offerta tra i Rossi e il Chiaretto. «La Valtènesi è terra di vini rossi ed è cresciuta la consapevolezza di avere a disposizione un terroir unico in termini di territorio, condizioni ambientali, fattori umani e anche di vigneto, il Groppello autoctono» sottolinea il presidente del Consorzio Sante Bonomo. «Per questi motivi - aggiunge - i nostri associati sono determinati a focalizzarne sempre di più il carattere e sono decisi a puntare sui rossi, secondo la definizione coniata e registrata dal Consorzio di tutela. Ora con l'approvazione del disciplinare della nuova denominazione 'Valtènesi”, abbiamo dato avvio formale al percorso per la nuova Doc riservata ai rossi del territorio».
Siamo quindi a compimento del progetto Valtènesi?
Certamente. Il progetto era nato circa un anno fa perché quello del terroir è un concetto complesso che spesso viene confuso con il terreno e il territorio. La terra è invece solo uno degli elementi del terroir, che ingloba in se l'interazione fra suolo, vigna, clima e fattori umani, ponendo la tecnica e la tecnologia in secondo piano, giacché non sono altro che strumenti a disposizione del vignaiolo per ricavarne il prodotto finale. Il progetto 'Il vitigno e il territorio” nasce proprio da questa concezione di terroir e significa che non c'è uva che possa dare gran vino senza un territorio, naturale e umano, che abbia personalità precisa. Da qui è nato lo slogan che ha caratterizzato le prime fasi applicative, 'Mettiamo l'accento alla Valtènesi”, per testimoniare che la Valtènesi, con la sua terra, il suo ambiente, la sua gente, è oggetto dell'attenzione prima ancora del vino stesso. Ora siamo giunti a destinazione e la Doc segna una tappa molto importante per i rossi del nostro territorio.
Rossi a parte, come giudica l'annata del Chiaretto?
L'annata 2008 conferma tutte le migliori caratteristiche del Chiaretto. Assaggiandolo viene in mente il petalo carnoso del fiore della rosa: dal colore, un bel rosato, brillante, al bouquet floreale, colto dall'olfatto, fino alla florealità all'assaggio.
Sul mercato come si posizionano i vini del Garda?
La Valtènesi del vino supera, seppur non di larghissima ampiezza, quella rigidamente amministrativa, dato che sono il suolo e l'acclimatazione della vigna a stabilirne i contorni per via naturale, che non sempre corrisponde alle limitazioni nate dal governo umano. In tutto, poche centinaia d'ettari di vigneti, da cui si traggono oggi appena un paio di milioni di bottiglie ma si potrà al massimo arrivare ad averne il doppio se ogni lembo di terra vocata fosse portato a piena produzione. Numeri piccoli, piccolissimi, per il comparto vitivinicolo italiano: una goccia nel mare enoico tricolore.
Quali sono le attività e gli eventi in programma?
Il primo appuntamento sarà il Vinitaly, dal 2 al 6 aprile, dove focalizzeremo l'attenzione sui 'Rossi della Valtènesi”. Dal 18 al 20 aprile si terrà a Brescia un'inedita 'Anteprima dei Rossi della Valtènesi” e dal 29 maggio al 2 giugno l'appuntamento è a Polpenazze del Garda per la Fiera del Vino Garda Classico. Infine 'Italia in Rosa”, dal 26 al 28 giugno, a Moniga del Garda.
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