Il Gruppo Meregalli ha siglato un importante investimento societario che fa entrare il Gruppo nel mondo della produzione vinicola a tutti gli effetti, avendo acquistato al 100% la Tenuta Fertuna, già in parte di sua proprietà. Si tratta di una splendida azienda di 150 ettari situata a Gavorrano, nella parte migliore della Toscana vinicola. «Un ringraziamento doveroso ai soci che hanno intrapreso fino ad oggi la strada con noi, il Cav. Ezio Rivella e Aldo Fedeli che in oltre 10 anni hanno condiviso e seguito la creazione di questa splendida azienda - afferma Marcello Meregalli. Di comune accordo abbiamo deciso di cambiare l'assetto societario nelle tenute in cui il Gruppo Meregalli era parte societaria, facendo uno scambio di quote ed un ulteriore investimento per acquisire il 100% della Tenuta Fertuna. Nel contempo è stato siglato anche un accordo per gli anni a venire sulla conduzione tecnica da parte della famiglia Rivella, il cav. Ezio come supervisor e Paolo Rivella come responsabile full time in azienda a Gavorrano. L'importanza di questa azienda, vero e proprio Chateau di Toscana, diventa quindi fondamentale per noi oggi…».


Tenuta Fertuna
 Il luogo è semplice e solitario e la nota dominante è data dalla natura, quella della vegetazione spontanea e quella su cui ha agito, senza sopraffazione, la mano dell'uomo, disegnando un anfiteatro di vigneti. L'antica via Aurelia, la strada consolare n. 1, quella che ha visto il passaggio delle legioni romane in marcia verso la conquista di nuove terre corre parallela ai filari, nella valle, abbandonata dal grande traffico, che oggi segue nuovi tracciati.
Questo è l'ambiente in cui sorge Fertuna, la nuova azienda vitivinicola, 150 ettari a pochi passi dal mare ma protetti dalle dolci colline maremmane, 50 ettari già in produzione e 10 in partenza, capacità di produzione di 500.000 bottiglie al top della qualità con una cantina che eccelle per la tecnologia e la funzionalità, come anche il vigneto, irrigato da un lago artificiale di nostra proprietà e tutto lavorabile a macchina con l'ausilio di modernissimi trattori e vendemmiatrici.

La Tenuta Fertuna è sorta dal nulla, non da precedenti impianti vitivinicoli, ma dalla percezione istintiva che il luogo era quello giusto per realizzare in una Maremma appartata rispetto ad altre imprese simili, una nuova sfida. Il nome scelto è di pura fantasia e piace riferirlo all'atmosfera quasi rarefatta che vi si respira. Si avverte il senso di un luogo sospeso nel tempo e nello spazio, pervaso da un senso magico, come se a presiederlo vi fosse una divinità femminile, luminosa, non sfacciatamente solare, né ambiguamente lunare. Più Ninfa che Dea. Questo alone di mistero ha suggerito il nome Fertuna, che, poi, analizzato nelle sue componenti si rivela portatore di messaggi concreti e aderenti alla realtà.
Innanzitutto l'assonanza con fortuna, che suonerebbe banalmente di buon augurio, ma fortuna nel senso etimologico antico, di configurazione favorevole di un luogo. E poi la radice fert, ancora dal latino fertus, che vuol dire fertile. I vigneti sono stati disegnati come gli spalti di un teatro antico, e la cantina come il fondale del palcoscenico. Ispirandosi ad una casa rurale del territorio, dalla grande semplicità, che all'interno contiene le tecnologie più appropriate, per rispettare al massimo le uve, il frutto di questa terra. Fertuna è un'interpretazione originale di un'azienda vitivinicola italiana, di cui rifiuta ostentazioni ormai quasi d'obbligo, per ripiegarsi un po' su se stessa in omaggio alla terra, al lavoro dell'uomo e a quella magica presenza che accompagnerà il suo futuro. I vini prodotti: Plato bianco e rosso, Lodai e Messio incarnano appieno il gusto della Maremma.

Articolo correlato:
Il Mito e l'emergente, Meregalli fra Sassicaia e Fertuna