La Maremma come terra dei vini italiani oggi più celebrati nel mondo. Questo il senso di un insolito quanto interessante confronto-degustazione organizzato dalla Meregalli di Monza fra due vini della blasonata Tenuta San Guido di Bolgheri (Li), la cantina che con il Sassicaia ha creato un vino Mito internazionale - aprendo l'era dei Supertuscan - e due vini di una delle realtà emergenti della zona, la Tenuta Fertuna di Gavorrano (Gr).

Due relatori d'eccezione,  Ezio Rivella l'enologo-manager che negli anni ha dato al vino italiano un'importanza e una notorietà internazionale, che ha rappresentato la Tenuta Fertuna, e Giuseppe Meregalli, distributore che ha portato al successo importanti case vinicole come lo Champagne Bollinger, le cantine Argiolas e lo stesso Sassicaia, hanno illustrato i 4 vini della serata a una platea composta per lo più da sommelier della sezione Ais di Monza. A Rivella e Meregalli fa fra l'altro capo della proprietà della Tenuta Fertuna.

Lodai 2005 Maremma Toscana Igt (Fertuna), blend di Cabernet Sauvignon (40%), Merlot (10%) e Sangiovese (50%) con taglio a freddo, ha sentori di frutti di bosco e rappresenta una delle nuove anime di morbidezza ed equilibrio dei Supertuscan. Prezzo 12 euro.
Guidalberto 2005 Toscana Igt (San Guido), 45% di Merlot, 45% di Cabernet Sauvignon e 10% di Sangiovese, affinato 14 mesi in barriques, è rotondo, gentile e soave, senza spigolature organolettiche.  
Messio 2003 Maremma Igt (Fertuna), 40% di Sangiovese, 30% di Cabernet Sauvignon, 10%Merlot e 20% Syrah ha un profumo vinoso con sentori di frutti rossi e un equilibrio di tannini che ne fa un vino destinato a durare a lungo. Il suo prezzo si attesta attorno ai 18 euro.
Sassicaia 2003 Bolgheri Sassicaia Doc (San Guido), 85% di Cabernet Sauvignon e 15% Cabernet Franc, è il vino che si colloca ai vertici dell'enologia mondiale, ma Giuseppe Meregalli, che lo distribuisce dal 1985, è riuscito nell'impresa di trovare nuovi spunti per spiegarne calore, eleganza e armonia.

E a proposito di Meregalli va ricordato che il gruppo ha recentemente inaugurato una nuova sede della VinoèArte (per distillati) a Biassono (Mi), 5.000 mq e un investimento di 8 milioni di euro.