Senza minimamente trascurare il Montefalco Sagrantino, vessillo dell'enologia umbra al quale la Cantina Novelli dedica molta attenzione, oggi emerge, grazie al complesso lavoro di recupero iniziato tre anni fa da questa azienda, un altro vitigno storico della Valle Umbra per lungo tempo dimenticato, il Trebbiano Spoletino.
 In concreto, si tratta di un'attenta ricerca, svolta con la collaborazione dell'Ager e del prof. Attilio Scienza, nel territorio tra Spoleto e Trevi, su piante a piede franco che superano addirittura gli ottanta anni di età e sono disposte lungo filari di aceri e di olmi ai quali sono maritati. Questo studio ha permesso di identificare ben quattro biotipi differenti di Trebbiano Spoletino, tutti oggi reintegrati dalla Cantina Novelli in un nuovo vigneto.
I risultati raggiunti sono stati così presentati da Stefano Novelli e dal suo staff lo scorso 8 Maggio a Milano, nella moderna e raffinata atmosfera offerta dal ristorante & gastronomia 'Ottimo”. Nell'occasione è stata degustata la  terza annata di questo vino, la 2007 per intenderci. Un bianco dal colore giallo paglierino carico, dai profumi erbacei e agrumati piuttosto intensi e dal gusto fresco, decisamente persistente.


'Bianco Cube” e 'Rosso Cube”
Ma se in tal modo una preziosa attenzione è stata rivolta al passato, altrettanto è stato fatto dalla Cantina Novelli pensando al futuro, ai giovani consumatori e a un gusto più moderno ma pur sempre ben radicato alla tradizione. Nascono così due nuove etichette Igt Umbria fatte rispettivamente con un blend derivato da tre vitigni autoctoni ciascuno: Trebbiano Spoletino in maggior parte, Grechetto e Pecorino per il 'Bianco Cube” 2007 e Sangiovese in gran parte, Ciliegiolo e Canaiolo per il 'Rosso Cube” 2007. Da qui l'idea del nome 'cube” per sottolineare l'unione di tre vitigni ben legati a questa terra. Entrambi i vini sono piacevolmente profumati, di facile beva, e dall'ottimo rapporto qualità-prezzo.
A chiudere la degustazione non poteva mancare il Montefalco Sagrantino Docg. Quello del 2004, equilibrato, rotondo e dal tannino presente ma sapientemente levigato. 

Luca Rodolfi