Le autorità americane, a seguito delle iniziative diplomatiche del ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, in collaborazione con l'Ambasciata italiana a Washington, hanno accettato di posticipare al 23 giugno la data per un'eventuale entrata in vigore del preannunciato blocco delle importazioni di Brunello. Ad annunciarlo è una nota ufficiale del ministero.
«Ringraziamo - dice il ministro Zaia - la nostra Ambasciata e gli uffici del ministero che si sono attivati positivamente in questi giorni. Sto verificando tutte le iniziative possibili e urgenti per garantire il massimo livello di tutela dei consumatori e del prodotto di qualità e per consentire il rilancio a tutti i livelli di un mercato così importante per l'enologia italiana.
In attesa di fare chiarezza fino in fondo in questa vicenda e aspettando le determinazioni della magistratura, voglio sottolineare - ha precisato il ministro - che in questo caso non parliamo di adulterazione, ma di uvaggi che non sono in alcun modo dannosi per la salute. E' mia intenzione incontrarmi prossimamente con l'ambasciatore americano a Roma Ronald P. Spogli per uno scambio di vedute sulle vaste possibilità di crescita della nostra collaborazione bilaterale».
Intanto, secondo quanto annunciato dal direttore dell'Enoteca italiana di Siena, Fabio Carlesi, una delegazione del Ttb americano sarà in Italia in giugno per tentare di arrivare a un compromesso sulla questione Brunello. «Alti funzionari dell'ente americano saranno prima a Roma, l'8 giugno - ha detto Carlesi alla presentazione della 42ª edizione della Settimana dei vini - per un vertice al ministero delle Politiche agricole, mentre due giorni dopo verranno a Siena per incontrare i vertici del Consorzio del Brunello».

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