Cresce l'import del vino italiano: nel 2007 un +20% di aumento
Nel 2007 non è cresciuto soltanto l'export di vino italiano, ma anche l'import. Anzi, nell'anno appena concluso le performance di crescita delle nostre importazioni dall'estero sono risultate molto più marcate rispetto a quelle delle esportazioni, chiudendo con un +17,3% in quantità, a 1.723.667 hl, per un esborso di 345.104.000 euro, pari a un aumento del 20% rispetto al 2006.
La sensibile crescita è da ricondursi soprattutto alle aumentate forniture di prodotto dalla Spagna, dalla Francia, dal Portogallo, dai nuovi dodici Paesi Ue nonché da quelle in provenienza dagli Stati Uniti, dal Cile e dall'Argentina.
Il prezzo medio dei vini e spumanti importati nel 2007 è lievitato di una certa misura, situandosi al livello di 2 euro al litro contro gli 1,96 euro del 2006.
Dai 26 paesi dell'Ue è stato importato il 60,4% dei vini e spumanti, per un volume di 1.041.063 hl (2006: 889.812 hl), per un esborso di 286.165.000 euro (2006: 237.404.000 euro) nonché un volume di 25.929 hl di mosti per un valore di 726.000 euro, per cui complessivamente le nostre forniture dai mercati europei sono ammontate a 1.066.992 hl (+19,4%), per un valore di 286.891.000 euro (+20,7%).
Continua, per il quarto anno consecutivo, l'andamento positivo delle spedizioni vinicole sui nostri mercati dai Paesi terzi, le quali sono passate dai 579.397 hl del 2006 ai 682.604 del 2007, mentre il valore è salito da 50.108.000 a 58.939.000 euro, con un incremento del 17,8% in quantità e del 17,6% in valore.
Le più consistenti importazioni provengono dagli Usa con 623.713 hl (nel 2006 erano 532.944), per un valore di 50.131.000 euro (+19,3%) ; a seguire, il Cile con 17.206 hl (+57,7%), l'Argentina con 14.893 hl (+44,6%), e l'Australia con 11.077 hl (-11%).

