Una forte accelerazione del fatturato, accompagnata nel 2007 da una crescita della redditività operativa e da un balzo in avanti degli utili netti. Per un settore che conferma, in Italia, una solida struttura patrimoniale e un buon dinamismo sul fronte delle esportazioni, il bilancio più che lusinghiero emerso dall'indagine sul settore vinicolo condotta dall'Ufficio studi di Mediobanca, giunta quest'anno alla sua nona edizione.

Le indicazioni sul 2007 evidenziano una nuova ripresa commerciale dell'enologia tricolore, con le vendite aumentate del 6,7% su base annua (+4,7% rispetto al 2006). Un risultato che in termini assoluti si traduce in un giro d'affari attorno ai 9,6 miliardi di euro, determinato dall'effetto congiunto di un incremento delle vendite in Italia del 4,3% e di una crescita ancora più accelerata all'estero, dove si rileva un +9,6%. Per trovare un risultato migliore bisogna risalire al 2002, anno che aveva chiuso con una crescita del fatturato del 10,2%. Nei trend storici il valore delle vendite è sempre aumentato, accusando però una brusca decelerazione nel 2005, quando l'incremento, solo frazionale, si era limitato ad appena 4 decimi di punto.

Per il 2008, la maggioranza delle imprese intervistate prevede ancora uno scenario positivo, sia per le vendite complessive (52% circa), sia per le esportazioni (57% circa). Sugli esiti societari, dall'analisi finanziaria, che prende in esame i risultati di bilancio del periodo 2002-2006, emerge che l'utile delle imprese vinicole italiane nel 2006 ha toccato il massimo del quinquennio, con un aumento del 6,8% sull'esercizio precedente.

Non tutto brilla, però, nell'analisi di Mediobanca. Per il 2007, in particolare, si prevede una forte contrazione degli investimenti (-30%), la seconda variazione negativa degli ultimi sei anni dopo il -19% registrato nel 2004. Tra il 1996 e il 2008, rilevano gli analisti, si è registrato in Italia un aumento di circa 1.000 etichette (+31%), con il dato medio per azienda che nel marzo del 2008 è risultato di poco superiore a 90. Nello stesso arco temporale la variazione incrementale per i vini di qualità (Doc, Docg, Igt) è stata del 32%, ma per i grandi vini il numero delle etichette presenti sul mercato è più che raddoppiato, con l'incidenza che ha superato il 6% del totale, quota che si rapporta al 2,7% del 1996.

Fatturato 2007 delle maggiori imprese italiane Indice base fatturato e quota export 2002-2007