Cantina Rainoldi, per l'Ais è l'esempio di qualità in Lombardia

Valorizzare il vino di qualità, chi lavora con vitigni autoctoni, chi non usa sostanze chimiche e chi ha una produzione che si può reperire con facilità per enoteche e ristorazione. Il tutto, ovviamente, per dare voce ai produttori seri. Questi, in sintesi, gli obiettivi con cui Luca Bandirali (nella foto a destra), presidente dell'Ais di Lombardia (l'associazione dei sommelier) ha presentato a Cremona, a palazzo Trecchi, i risultati del concorso Viniplus 2008 che ha premiato le etichette e la cantina che meglio si avvicinano all'obiettivo di un corretto rapporto qualità/prezzo.
A rappresentare questo traguardo ideale di qualità completa è stata scelta la cantina Aldo Rainoldi di Chiuro (So), che già figurava nella guida Vini Plus con ben 4 rose camune (livello raggiunto solo da un'altra famiglia di viticoltori valtellinesi, i Nera, con le due cantine Caven Camuna e Pietro Nera) e che a tutti gli effetti costituisce da tempo uno dei parametri più alti dell'eccellenza in Lombardia. A ritirare il premio ("Il Sano", rappresentato da una radice di vite) è stato lo stesso
Aldo Rainoldi (nella foto a sinistra) che ci ha espresso la soddisfazione per un riconoscimento che, a suo dire, «riconosce lo sforzo finora fatto per la qualità di un prodotto, e di un territorio da viticoltura di montagna vera, come la valtellina,, privilegiando la destinazione del vino per la ristorazione e le enoteche, evitando la grande distribuzione». Una scelta chiaramente vincente e che bene ha fatto l'Ais di Lombardia a sottolineare con un premio che dà valore all'intero comparto valtellinese oggi impegnato in un'importante operazione di valoirzzazione di tutti i prodotti.
Il premio assegnato alla cantina Rainoldi, come i prestigiosi tastevin d'oro, d'argento e di bronzo (andati rispettivamente al Pinot nero, Oltrepò Pavese Doc, Noir 2004 della Mazzolino, al Valtellina Superiore Docg Corte di Carma 2005 di Mamete Prevostini e al Franciacorta Docg Gran Cuvèe 2003 Bellavista), o le 24 menzioni speciali (vedi elenco più sotto) rappresentano un vero e proprio salto di qualità compiuto anche dall'Ais di Lombardia che, prima con la guida Vini Plus (frutto del lavoro di una commisisone di 56 fra sommelier e degustatori), e poi col concorso che, dopo il passaggio dlele degustazioni nei ristoranti, ha coinvolto più di centocinquanta iscritti all'associazione, segna una netta svolta nel mondo delle guide. Per la prima volta, va sottolineato, chi ha steso una guida (basata su prodotti effettivamente in commercio e non frutto di fantasie o di speranze, come spesso succede) si è poi messo in discussione all'interno della stessa associazione, tanto che il risultato del concorso è stato frutto di un coinvolgimento senza eguali in Italia (considerando il territorio e le cantine coinvolte). Se ne ha immediata conferma considerando ad esempio che se i premiati sul podio avevano tutti ricevuto 4 rose camune (su un totale di 40 vini selezionati al top nella guida), fra i 24 con la menzione speciale ne figuravano 7 che avevano (magari solo per pochi centesimi) ricevuto 3 Rose camune. Un segno evidente di come, su una base più ampia, (magari anche con più attenzione ai diversi territori) si possa riuscire a dare valutazioni più coerenti con l'impostazione di fondo. Un motivo di soddisfazione di non poco conto per Luca Bandirali che non a caso ha stigmatizzato gli estensori 'in solitaria” delle guide. Una battuta che, se sembra esplicitamente rivolta a Luca Maroni e ad altri esperti che vogliono tracciare le loro 'mode”, deve essere suonata poco gradita anche alle orecchie dei vertici nazionali della stessa Ais, visto che il risultato finale di Viniplus e del concorso allarga, se possibile, il solco fra le impostazione della guida Duemilavini d'Italia di Ais-Bibenda e quella degli associati lombardi. Per 'Bibenda” sono 14 i vini lombardi al top, mentre Viniplus ne ha selezionati 40 con 4 rose camune (si veda servizio su Italia a tavola n 159 febbraio 2008 ndr): fra le due selezioni sono solo due quelli che coincidono, e uno di questi, il Bellavista Gran Cuvèe 2003, trova il consenso unanime dei sommelier romani e di quelli lombardi che gli hanno assegnato il tastevin di bronzo. Una polemica che Bandirali però non vuole certo alimentare, tanto che si limita a sottolineare come «tutti i soci Ais della Lombardia hanno potuto partecipare alle nostre selezioni attraverso la scheda di votazione con la quale hanno potuto valutare i tre migliori vini della Lombardia 2008, indipendentemente dalla classificazione». «Nel frattempo - ha proseguito Bandirali - una commissione di esperti ha valutato il rapporto qualità-prezzo e l'etica produttiva aziendale desunti dal questionario compilato da ogni azienda segnalata nella guida. Dall'insieme di questi fattori è scaturito l'esito finale del concorso e di conseguenza l'attribuzione del 'Tastevin d'oro, d'argento e di bronzo”, delle menzioni speciali e soprattutto del premio 'Il Sano” che è stato assegnato alla cantina che meglio di altre riassume la filosofia della qualità complessiva». Sarebbe bello vedere anche in altre regioni tanti sommelier così disinteressati e all'opera per valorizzare i vini del territorio...
I tre migliori vini di Lombardia
1° Classificato Tastevin d'Oro: O.P. Pinot Nero Doc Noir 2004 di Mazzolino
2° Classificato Tastevin d'Argento: Valtellina Superiore Docg Corte di Cama 2005 di Mamete Prevostini
3° Classificato Tastevin di Bronzo: Franciacorta Docg Gran Cuvèe 2003 di Bellavista
Le menzioni speciali
• O.P. Pinot Nero M.C. Doc Nature Ecru 2002 di Azienda agricola Anteo
• Valtellina Superiore Sassella Docg Riserva Stella Retica 2000 di Ar.Pe.Pe.
• Franciacorta Docg Brut Satèn di Azienda agricola Bosio
• O.P. Rosso Doc Riserva Il Frater 2004 di Azienda agricola Ca' di Frara
• Sforzato di Valtellina Docg Canua 2003 di Conti Sertoli Salis
• Franciacorta Docg Brut 2003 di Azienda agricola F.lli Berlucchi
• Sfursat di Valtellina Docg 2004 di Casa Vinicola F.lli Bettini
• Provincia di Pavia Rosso Igt Francigeno 2003 di Frecciarossa
• Bergamasca Igt Cabernet Sauvignon Kalos 2003 di Azienda agricola Il Calepino
• Franciacorta Docg Brut di Azienda agricola Lantieri de Paratico
• Valtellina Superiore Docg Le Strie 2004 di Le Strie
• O.P. Barbera Doc La strega, la gazza e il pioppo 2004 di Azienda agricola Martilde
• Franciacorta Docg Pas Dosè 1999 di Azienda agricola Mirabella
• O.P. Rosso Doc Riserva Solarolo 2004 di Azienda agricola Montelio
• Valtellina Superiore Docg Mazer 2004 di Casa Vinicola Nino Negri
• O.P. Buttafuoco Doc Bricco Riva Bianca 2003 di Azienda agricola Picchioni Andrea
• Valtellina Superiore Grumello Docg Riserva 2000 di Casa Vinicola Pietro Nera
• Sforzato di Valtellina Docg Vin da Cà Sfursat 2003 di Plozza
• Garda Doc Riesling 2005 di Azienda agricola Redaelli de Zinis
• Alto Mincio Bianco Passito Igt Le Cime 2005 di Azienda agricola Ricchi
• Lugana Doc 2006 di Tenuta Roveglia
• San Martino della Battaglia Doc Gefide 1999 di Azienda agricola Spia d'Italia
• Valtellina Superiore Docg Prestigio di Casa Vinicola Triacca
• Franciacorta Docg Dosaggio Zero Cisiolo 2002 di Villa Crespia Azienda agricola F.lli Muratori

